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Pietro Cascella
di Enrico Petti
Nato a Pescara nel 1921, vive e lavora nel Castello di Verrucola di
Fivizzano (Massa Carrara). Il suo primo approccio al mondo dell'arte
avviene sotto il segno della pittura, coltivata presso la scuola del
padre Tommaso. Nel 1938 si trasferisce a Roma col fratello Andrea
per frequentare l'Accademia di Belle Arti. Le prime affermazioni in
campo pittorico sono molto rapide: nel 1943 espone alla IV Quadriennale
d'arte di Roma, mentre, nel 1948, è alla XXIV Biennale di Venezia.
L'abbandono della pittura a vantaggio della scultura avviene a partire
dal primo dopoguerra, quando con Andrea e Anna Maria Cesarini, sua
futura moglie, apre un piccolo studio dove si occupa di scultura e
ceramica. Un'esperienza creativa fondamentale nell'itinerario artistico
di Pietro fu la commisione, a metà degli anni Cinquanta, per la decorazione
di un soffitto di 200 mq alla Farnesina. Questo lavoro gli permise
di approfondire il concetto di spazio e di valutare gli intimi rapporti
tra scultura e architettura. Nel 1957 partecipa al Concorso per il
"Monumento di Auschwitz" con un progetto realizzato dal fratello Andrea
e dall'architetto Julio Lafuente. Dopo alterne vicende viene approvato
un progetto curato da Pietro stesso e dall'architetto Giorgio Simoncini.
L'opera che vedrà la luce nel 1967 sarà una delle più importanti creazioni
dell'artista italiano. Negli anni successivi l'attività sarà molto
intensa e densa di affermazioni. Nel 1971 partecipa al XXIII Salon
de la Jeune Sculpture di Parigi, tiene una mostra al Palais de Beaux
Arts di Bruxelles e gli viene allestita un'ampia personale alla Rotonda
della Besana di Milano. Sempre nel 1971 porta a termine l'opera "Nascita
dell'uomo nuovo", collocata su di una collina naturale a Sasso Marconi
in provincia di Bologna.
Il periodo successivo è caratterizzato da una serie di lavori monumentali
in cui si fondono impegno sociale e progetti di scultura su scala
urbana: del 1979 è "Bella ciao", monumento alla Resistenza per la
città di Massa Carrara; "Monumento a tutti i giorni" viene realizzato
nel 1980 per la piazza della cattedrale di Pescina; mentre nel 1982
si avvia una lunga e fruttuosa collaborazione con la città di Parma
grazie all'opera "Cento anni di lavoro", commissionata da Pietro Barilla.
Dal 1984 inizia a lavorare al progetto per Campo del sole insieme
a Mauro Berrettini e Cordelia von den Steinen, sua attuale moglie.
Altra opera di grande interesse è "La nave", realizzata nel 1987 in
marmo di Carrara e posta sul lungomare di Pescara. Fra le opere di
recente produzione si segnala "Teatro della germinazione". |
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