giardini
d'artista Peter
Greenaway
I misteri dei giardini di Compton House

disegni per I Misteri
dei Giardini di Compton House
Il regista inglese
Peter Greenaway con il suo primo lungometraggio "I misteri dei giardini
di Compton House" del 1982 (The draughtsman's contract) viene consacrato
dal pubblico e dalla critica come uno dei più interessanti e geniali
registi del cinema britannico.
Per questo film, Greenaway, regista sceneggiatore ed autore del soggetto,
realizza anche dodici disegni che si rivelano essere gli elementi
informatori di tutta la vicenda rappresentata. L'importanza che Greenaway
attribuisce alle dodici vedute di Compton House è resa ancora più
chiara da quanto egli stesso dice: "Il film in un certo senso è su
dodici disegni.
E' un film sulle confabulazioni e sulle macchinazioni durante la realizzazione
di dodici disegni e tutto il resto del film rende questi disegni significativi
in un sistema numerico da 1 a 12". Infatti l'idea del contenuto del
film, ambientato nel 1694 in Inghilterra in una villa del Kent, ruota
proprio intorno alla commissione di dodici disegni ad un artista,
Mr. Neville, il draughtsman del titolo originale.
Mr. Neville, stipulando il contratto per i disegni con Mrs. Herbert,
la padrona di casa, pretende che sia apposta una ulteriore clausola
che consiste nel ricevere per ciascun disegno, oltre al compenso pattuito,
una prestazione sessuale dalla stessa.
Mr. Neville, convinto di avere ottenuto più di quanto gli fosse lecitamente
dovuto, non si accorge, invece, di essere lui stesso prima coinvolto
ed infine ulteriore vittima di un complotto criminoso ordito proprio
da Mrs. Herbert e dalla di lei figlia. In ognuno dei suoi disegni
Neville rappresenta senza rendersene conto elementi propri della storia
che si va sviluppando, come ricorda Greenaway ritrae "ciò che vede
e non ciò che sa" lasciando aperti anche negli spettatori molti interrogativi
sull'esito finale della vicenda. Gran parte del fascino del film è
da attribuire all'ambientazione cui si è accennato. Il periodo e la
località prescelta sono infatti essenziali allo sviluppo della vicenda.
La dimora ed i vasti giardini circostanti con le loro luci e le loro
ombre costituiscono la sede ideale degli avvenimenti i cui contorni
si dileguano ogni qual volta si ha l'impressione di averli definiti.
I giardini in particolare, che nella realtà sono quelli di Groombridge
Place nel Kent, appartengono ad un tipo di giardino a mezza strada
tra il modello francese del Le Notre e quello naturalistico che tanto
successo ebbe in Inghilterra a partire dalla fine del XVII secolo.
BIBLIOGRAFIA
De Gaetano D., Il cinema di Peter Greenaway, Lindau, Torino 1995
Bogani G., Peter Greenaway, Il Castoro Cinema, Milano 1995
Bencivenni A. e Samueli A., Peter Greenaway, il cinema delle idee,
Le Mani, Genova 1996
Papers/Papiers, Dis Voir, Paris 1990
Lawrence A. Des films of Peter Greenaway