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a cura di Elisabetta Cristallini

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ACIR

Premiata Ditta S.a.s

Societą-artista:
Premiata Ditta S.a.s.
Fondatore:
Vincenzo Chiarandà (Milano 1959)
Data di fondazione:
Milano 1978
Note:
Nome societario usato da Vincenzo Chiarandà dal 1978, affiancato prima da Giuseppe Melatti, poi dal 1984 da Anna Stuart Tovini. Dal 1986 i due "soci" risultano Chiarandà e Stuart Tovini i quali nel 1990 la registrano come società in accomandita semplice (s.a.s.).
Periodo attivitą:
Tuttora operante
N° Registrazione:
Aggiornamento: 31/05/2000

Premiata Ditta nasce di fatto nel 1978: l'artista italiano Vincenzo Chiarandà (Milano 1959) usava questo nome per firmare i suoi lavori come artista già da quell'anno. Allora si dichiarava Presidente insieme a Giuseppe Melatti, ingegnere informatico. Ai due si unisce nel 1984 Anna Stuart Tovini (Genova 1962), prima assumendo il ruolo di "Promoter", poi, dopo il distacco di Melatti, come "socio titolare". In un primo tempo la loro opera verte decisamente sull'esibizione della loro stessa esistenza, come metafora, simulacro ironico e celibe della "macchina" dell'organizzazione di impresa. Molti dei primi lavori si risolvono nella semplice autopresentazione della società, nella riproduzione di se stessa. Nella prima brochure informativa (1985), saggio di un linguaggio tipico della promozione aziendale, la sua attività viene fatta coincidere con la stessa esistenza fisica dei suoi due Presidenti:

"Il primo obiettivo che si vuole raggiungere presentando la ditta è quello di illustrare in che modi questa sia in grado di regolare la vita dei suoi Presidenti, controllandone tutti gli aspetti: il profitto stesso della Società si misura nel benessere dei due massimi Dirigenti.[…] Tutta la Ditta è compresa nel corpo dei Presidenti."

Già dal 1986 il lavoro della Premiata Ditta si rivolge decisamente verso l'"esterno" mirando a un coinvolgimento diretto del fruitore mediante strumenti come l'intervista e il sondaggio. Ma soprattutto Premiata Ditta crea occasioni di incontro tra pubblico, artisti, critici e professionisti provenienti da altri campi. Stringe quindi collaborazioni con sociologi, filosofi, formatori, esperti di marketing e immagine: i grafici pubblicitaei Fausto Intrieri e Stefano Minghini, i copywriter Nicolò Arban e Cinzia Moretti, i sociologi Vanni Codeluppi, Francesco Morace, Linda Gobbi, Fabrizio Valente i fotografi Flavio Gallozzi e Daniele Zambelli. Inoltre si dispone al confronto di tipo dibattimentale con chi parla un linguaggi contigui o totalmente "altri" rispetto a quello specifico dell'arte.
Nel 1986 la ditta (i due "soci titolari" sono ormai Vincenzo Chiarandà e Anna Stuart Tovini) per mezzo di computer installati dal 28 gennaio al 12 febbraio in tre gallerie d'arte italiane (Studio Calise di Napoli, Galleria Alice di Roma e Studio Casoli di Milano) intervista il pubblico su temi legati al rapporto arte-industria. Le risposte fornite sono poi elaborate graficamente in diagrammi a torta o istogrammi per venire infine presentati al dibattito dal titolo Arte, Industria da loro organizzato in occasione della mostra Cento anni di industria presso lo spazio dell'ex Ansaldo a Milano il 23 marzo 1986. I relatori invitati da Premiata Ditta sono Gillo Dorfles, Gianluca Bocchi, Antonio Castellano, Ezio Manzini, Valerio Castronovo; in bella evidenza sull'invito lo sponsor, la ditta Bassetti:

"Volevamo avviare un discorso, non pretendevamo certo di esaurirlo o di trovare risposte definitive… Soprattutto volevamo che anche nell'arte si cominciasse a parlare del problema con l'industria in modo nuovo… Non solo l'Azienda come demone interessato esclusivamente al profitto, non solo l'artista come designer o inserito nella logica produttiva… Ma soprattutto l'artista come persona informata, in grado di accedere alle nuove tecnologie con una preparazione non solo umanistica." (Dichiarazione di Anna Stuart Tovini in Biagio Cepollaro, Intervista a Premiata Ditta, in "Baldus" anno V, N°2, 1996, p.114)

Per la società, che si costituisce legalmente come s.a.s. nel marzo del 1990 l'opera d'arte consiste proprio nella progettazione e la realizzazione di simili occasioni di incontro-confronto:

"The product is Premiata Ditta's global project, the relations with the public and what all this give to its proyagonists" (Dichiarazione di Premiata Ditta in Giacinto Di Pietrantonio, Premiata Ditta, intervista, in "Flash Art International", N°155, november-december 1990, p.80)

Naturalmente nell'operazione estetica rientrano anche stand, grafici, pannelli e video di presentazione, nonché tutto il materiale informativo e promozionale di contorno: pieghevoli esplicativi, comunicati stampa, pubblicità su riviste. Ad esempio ai partecipanti al convegno Arte, industria viene distribuito un raccoglitore con diversi materiali: i risultati dei sondaggi, grafici, commenti, il tutto contrassegnato dal marchio "P.D.". Le inserzioni sulla stampa periodica contengono solitamente oltre a un testo di presentazione un coupon da spedire per avere maggiori informazioni:

"Premiata Ditta's raw material is relationship with people and the environment […] Premiata Ditta carefully analyses its target devises special promotional actions and establishes a constant relationship with its public in order to consolidate its trademark. Everyone has a part to play in Premiata Ditta. And that includes you! Send the coupon now!" (Comunicato pubblicitario di Premiata Ditta in "Flash Art International" N°155, november-december 1990, p.80)


Premiata Ditta, Materiale di propaganda - Ruolo della funzione aziendale, 1988. Cibachrome, cm 100x140.

Premiata Ditta S.a.s., Methods which Premiata Ditta use to realise its programme, 1991. Cibachrome, cm 100x140.

Nel 1992 in occasione della Fiera d'Arte di Colonia distribuiscono dei questionari con i quali interrogano i passanti sulle loro opinioni sul rapporto arte-pubblico:

"1) What does "young art" means to you?[…]
4) Why do you think financial institutions (banks, insurances, etc.) are investing so much in art?"

L'operazione, intitolata Luoghi comuni, termina con la presentazione dei risultati raccolti, 537 interviste, durante una trasmissione televisiva sul canale tedesco WDR dedicata alla Fiera.
Un'ultima conferenza è quella dal titolo Come l'artista influenza l'impresa, come l'impresa influenza l'artista, organizzata da Premiata Ditta come proprio intervento alla mostra Cocart e tenuta presso il Circolo della Stampa di Milano il 14 aprile 1992. Nel comunicato stampa si legge: "Abbiamo voluto organizzare questa conferenza come nostro intervento nella mostra: in altre parole questa è l'opera d'arte della Premiata Ditta per Cocart. Voi, partecipando a questa serata, ne siete in diversa misura co-autori.[…] Proponiamo un esempio di procedura di lavoro artistico "a tutto campo" per cui l'artista è in grado di creare eventi coordinati tra loro e con la realtà circostante, ideando nuove sinergie e creando una nuova rete di relazioni.[…] Noi intendiamo questa serata come "opera d'arte", o più semplicemente un esempio della nostra idea di arte.[…] L'artista tradizionale viene sostituito da una struttura dinamica, al posto dell'artista individuo abbiamo una serie di co-autori che, occasionalmente o continuativamente, collaborano alla realizzazione del progetto". Alla conferenza stampa furono invitati come relatori il filosofo Fulvio Carmagnola, il critico Marco Senaldi, l'architetto e designer Paolo Deganello, i sociologi Vanni Codeluppi e Jean-Pierre Keller, lo psicologo sociale Giuseppe Varchetta. La mostra Cocart, allestita presso la galleria Bianca Pilat di Milano nell'aprile del 1992, fu curata da Achille Bonito Oliva e Bianca Pilat.

Premiata Ditta S.a.s., Come l'artista influenza l'impresa, come l'impresa influenza l'artista, conferenza, Circolo della Stampa di Milano, 14 aprile 1992.

Premiata Ditta S.a.s., The poverty trap, 1993. Pannello metallico smaltato, segnalini magnetici, 120x90 cm. Grafico rappresentante la distribuzione del prodotto interno lordo del pianeta.

L'opera fu presentata per la prima volta nel 1993 alla mostra Business Art - Art Business curata da Frans Haks e Loredana Parmesani presso il Groninger Museum di Groningen. Nella parte superiore, accanto all'indicazione "richest" si può scorgere un segnalino circolare (anche se è molto piccolo nella riproduzione) con la dicitura "you are here".
Il tipico segnalino con la dicitura "voi siete qui" è presente in ogni pannello del genere a indicare la collocazione di chi guarda rispetto al fenomeno considerato. Questo "voi siete qui" può essere assunto come slogan per riassumere l'attività della Premiata Ditta. Significativamente Voi siete qui è anche il titolo di alcune installazioni di Premiata Ditta e di un video del 1993. Si può dire, infatti, che in sostanza il suo lavoro, attraverso i suoi video, grafici, pieghevoli, questionari e dibattiti sia complessivamente rivolto a un'analisi e ridefinizione delle posizioni e dei ruoli stabiliti; sia quello del pubblico rispetto all'atto di fruizione, sia quello di una parte del mondo rispetto al resto del pianeta, sia dell'artista rispetto al mondo professionale e alla società in genere:

"Il vero motivo d'essere della Premiata Ditta sta in una ridefinizione del ruolo dell'artista nel sistema sociale attuale. L'artista porta senso nel momento in cui, come lo scienziato o il filosofo, muovendo da concetti e fenomeni "quotidiani" sviluppa possibilità interpretative e conoscitive ulteriori." (Intervento di Premiata Ditta al convegno D'ora in po, Milano, febbraio 1991 riportato in Gabriele Perretta, Ottovolante, catalogo mostra Bergamo 1992, p.114).

Dal 1996 questi assunti hanno un canale di sviluppo nel World Wide Web ove Premiata Ditta ha creato il sito Undo.net che è andato progressivamente ampliandosi negli anni grazie alla fittissima rete di collaborazioni e accordi stretti con critici, riviste e artisti, fino a diventare uno dei punti di riferimento in Internet per l'arte contemporanea, grazie ai numerosi servizi offerti, alla grande mole di informazioni disponibili e alle vetrine e ai reportage dedicati agli eventi giudicati di maggiore interesse nel panorama attuale. Il tutto navigabile sfruttando le più aggiornate modalità di ricognizione (database e motori di ricerca interni). Come le altre operazioni relazionali la creazione di Undo.net è da intendersi a tutti gli effetti come operazione d'arte, e come tale è stata presentata da Premiata Ditta in diverse mostre.

 

Mostre
Bibliografia