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la
rete reale virtuale dell'arte contemporanea
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i luoghi dell'arte
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Premiata Ditta S.a.s
Premiata Ditta nasce di fatto nel 1978: l'artista italiano Vincenzo Chiarandà (Milano 1959) usava questo nome per firmare i suoi lavori come artista già da quell'anno. Allora si dichiarava Presidente insieme a Giuseppe Melatti, ingegnere informatico. Ai due si unisce nel 1984 Anna Stuart Tovini (Genova 1962), prima assumendo il ruolo di "Promoter", poi, dopo il distacco di Melatti, come "socio titolare". In un primo tempo la loro opera verte decisamente sull'esibizione della loro stessa esistenza, come metafora, simulacro ironico e celibe della "macchina" dell'organizzazione di impresa. Molti dei primi lavori si risolvono nella semplice autopresentazione della società, nella riproduzione di se stessa. Nella prima brochure informativa (1985), saggio di un linguaggio tipico della promozione aziendale, la sua attività viene fatta coincidere con la stessa esistenza fisica dei suoi due Presidenti: "Il primo obiettivo che si vuole raggiungere presentando la ditta è quello di illustrare in che modi questa sia in grado di regolare la vita dei suoi Presidenti, controllandone tutti gli aspetti: il profitto stesso della Società si misura nel benessere dei due massimi Dirigenti.[ ] Tutta la Ditta è compresa nel corpo dei Presidenti." Già dal
1986 il lavoro della Premiata Ditta si rivolge decisamente verso l'"esterno"
mirando a un coinvolgimento diretto del fruitore mediante strumenti
come l'intervista e il sondaggio. Ma soprattutto Premiata Ditta crea
occasioni di incontro tra pubblico, artisti, critici e professionisti
provenienti da altri campi. Stringe quindi collaborazioni con sociologi,
filosofi, formatori, esperti di marketing e immagine: i grafici pubblicitaei
Fausto Intrieri e Stefano Minghini, i copywriter Nicolò Arban
e Cinzia Moretti, i sociologi Vanni Codeluppi, Francesco Morace, Linda
Gobbi, Fabrizio Valente i fotografi Flavio Gallozzi e Daniele Zambelli.
Inoltre si dispone al confronto di tipo dibattimentale con chi parla
un linguaggi contigui o totalmente "altri" rispetto a quello
specifico dell'arte. "Volevamo avviare un discorso, non pretendevamo certo di esaurirlo o di trovare risposte definitive Soprattutto volevamo che anche nell'arte si cominciasse a parlare del problema con l'industria in modo nuovo Non solo l'Azienda come demone interessato esclusivamente al profitto, non solo l'artista come designer o inserito nella logica produttiva Ma soprattutto l'artista come persona informata, in grado di accedere alle nuove tecnologie con una preparazione non solo umanistica." (Dichiarazione di Anna Stuart Tovini in Biagio Cepollaro, Intervista a Premiata Ditta, in "Baldus" anno V, N°2, 1996, p.114) Per la società, che si costituisce legalmente come s.a.s. nel marzo del 1990 l'opera d'arte consiste proprio nella progettazione e la realizzazione di simili occasioni di incontro-confronto: "The product is Premiata Ditta's global project, the relations with the public and what all this give to its proyagonists" (Dichiarazione di Premiata Ditta in Giacinto Di Pietrantonio, Premiata Ditta, intervista, in "Flash Art International", N°155, november-december 1990, p.80) Naturalmente nell'operazione estetica rientrano anche stand, grafici, pannelli e video di presentazione, nonché tutto il materiale informativo e promozionale di contorno: pieghevoli esplicativi, comunicati stampa, pubblicità su riviste. Ad esempio ai partecipanti al convegno Arte, industria viene distribuito un raccoglitore con diversi materiali: i risultati dei sondaggi, grafici, commenti, il tutto contrassegnato dal marchio "P.D.". Le inserzioni sulla stampa periodica contengono solitamente oltre a un testo di presentazione un coupon da spedire per avere maggiori informazioni: "Premiata Ditta's raw material is relationship with people and the environment [ ] Premiata Ditta carefully analyses its target devises special promotional actions and establishes a constant relationship with its public in order to consolidate its trademark. Everyone has a part to play in Premiata Ditta. And that includes you! Send the coupon now!" (Comunicato pubblicitario di Premiata Ditta in "Flash Art International" N°155, november-december 1990, p.80)
Premiata Ditta, Materiale di propaganda - Ruolo della funzione aziendale, 1988. Cibachrome, cm 100x140.
Premiata Ditta S.a.s., Methods which Premiata Ditta use to realise its programme, 1991. Cibachrome, cm 100x140. Nel 1992 in occasione della Fiera d'Arte di Colonia distribuiscono dei questionari con i quali interrogano i passanti sulle loro opinioni sul rapporto arte-pubblico: "1) What
does "young art" means to you?[
] L'operazione,
intitolata Luoghi comuni, termina con la presentazione dei risultati
raccolti, 537 interviste, durante una trasmissione televisiva sul
canale tedesco WDR dedicata alla Fiera.
Premiata Ditta S.a.s., Come l'artista influenza l'impresa, come l'impresa influenza l'artista, conferenza, Circolo della Stampa di Milano, 14 aprile 1992.
Premiata Ditta S.a.s., The poverty trap, 1993. Pannello metallico smaltato, segnalini magnetici, 120x90 cm. Grafico rappresentante la distribuzione del prodotto interno lordo del pianeta. L'opera fu presentata
per la prima volta nel 1993 alla mostra Business Art - Art Business
curata da Frans Haks e Loredana Parmesani presso il Groninger Museum
di Groningen. Nella parte superiore, accanto all'indicazione "richest"
si può scorgere un segnalino circolare (anche se è molto
piccolo nella riproduzione) con la dicitura "you are here". "Il vero motivo d'essere della Premiata Ditta sta in una ridefinizione del ruolo dell'artista nel sistema sociale attuale. L'artista porta senso nel momento in cui, come lo scienziato o il filosofo, muovendo da concetti e fenomeni "quotidiani" sviluppa possibilità interpretative e conoscitive ulteriori." (Intervento di Premiata Ditta al convegno D'ora in po, Milano, febbraio 1991 riportato in Gabriele Perretta, Ottovolante, catalogo mostra Bergamo 1992, p.114). Dal 1996 questi assunti hanno un canale di sviluppo nel World Wide Web ove Premiata Ditta ha creato il sito Undo.net che è andato progressivamente ampliandosi negli anni grazie alla fittissima rete di collaborazioni e accordi stretti con critici, riviste e artisti, fino a diventare uno dei punti di riferimento in Internet per l'arte contemporanea, grazie ai numerosi servizi offerti, alla grande mole di informazioni disponibili e alle vetrine e ai reportage dedicati agli eventi giudicati di maggiore interesse nel panorama attuale. Il tutto navigabile sfruttando le più aggiornate modalità di ricognizione (database e motori di ricerca interni). Come le altre operazioni relazionali la creazione di Undo.net è da intendersi a tutti gli effetti come operazione d'arte, e come tale è stata presentata da Premiata Ditta in diverse mostre.
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