|
la rete
reale virtuale dell'arte contemporanea
|
||
|
Marcel Broodthaers Marcel Broodthaers (Bruxelles,1924 - Colonia, 1976) rappresenta il caso di un artista difficilmente inquadrabile in definizioni classificatorie troppo rigide. Le sue fonti possono essere riconosciute in Baudelaire, Mallarmé, Duchamp e Magritte. Il suo percorso d'artista, sviluppatosi dal 1964 al 1976, si muove da un inizio prossimo alle tematiche ed alle modalità dei Nouveaux Réalistes fino a giungere attraverso un continuo sconfinamento oltre i territori consueti dell'arte al Concettuale. L'oggetto prioritario della sua attenzione è il contesto sociale ed economico nel quale l'arte si invera, un oggetto che verrà indagato e messo a nudo in tutte le sue molteplici funzioni.Il suo primo esplicito atto d'artista risale al 1964 quando ingessa un pacco di cinquanta esemplari di una raccolta, le Pense- Bête. Appare evidente l'intento di censurare e di interdire la lettura, ma con grande stupore di Broodthaers e nonostante l'opera susciti entusiasmo, nessuno sembra rilevarlo. Comincia allora a riflettere sulla condizione fittizia dell'opera d'arte. Fino al 1967 Broodthaers si occupa di soggetti desunti dalla natura come le "moules" o le "oeufs". Nel frattempo inizia a girare dei film che saranno poi presentati ed interagiranno con le altre opere secondo un'ottica che apre il lavoro artistico alla molteplicità linguistica. Il lavoro più rappresentativo dell'artista è la creazione del Musée d'Art Moderne - Département des Aigles , un progetto che cura a partire dal 1968 e che troverà più occasioni per specificarsi ed estendersi. Si tratta di un museo "fittizio" teso ad interrogare l'idea del museo, le sue competenze ed i suoi contesti concettuali ed economici. L'ultima mostra "L'Angélus de Daumier" si svolgerà nell'autunno del 1975 e raccoglierà in una summa tutto il suo percorso secondo un'idea di "decoro".
|
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |