Gea Casolaro
Gea Casolaro, fotografa e videoartista di origini tedesche, è nata a Roma
nel 1965 dove vive.
Dal 1994 si dedica alla fotografia e successivamente al video (utilizzando
prevalentemente, in principio, il montaggio fotografico), mezzi che l’artista
usa per presentare le infinite realtà racchiuse in ogni immagine: la
contemporaneità, i paesaggi urbani, la gente e i suoi desideri. Human
landscapes come lei stessa li chiama, in particolare del quartiere in cui è
nata, l’Eur, quartiere che ha una relazione con il cinema italiano di lunga
data, a partire dai film di Antonioni e Fellini.
Vince il Premio Suzzara nel 1996, partecipa nel 1998 alla Biennale dei
Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo a Sarajevo. È presente nel
2003 alla XIV Quadriennale di Napoli, e nel 2004 nel padiglione Italia dei
Giardini della Biennale di Venezia.
Tra i suoi progetti più importanti, Maybe in Sarajevo (1998), una
documentazione di una città incrocio di culture e religioni differenti,
devastata da anni di guerra, e il video Volver atras para ir adelante (2003)
girato a Buenos Aires durante la crisi economica, con riprese della vita di
strada tra proteste, manifestazioni e passanti che si affrettavano a rientrare
a casa. Il video è stato presentato al teatro India di Roma e al Festival
international de cinéma Vision du réel, Nyon, Svizzera. Ha presentato i suoi
video ed esposto in diversi festival di cinema e fotografia, gallerie ed istituti
di cultura di tutto il mondo. Tra le sue numerose personali: Visioni dell’EUR nell’ambito della V edizione di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, presso la Casa del Cinema a Villa Borghese di Roma, nel 2006, Sopra il nostro futuro, presso la Galleria Dieffe,Torino, 2005, Volver atrás para ir
adelante,The Gallery Apart – Teatro India, Roma, 2004, Gea Casolaro – Wandering 2001, Fondazione Ado Furlan, Pordenone, 2002, Mutamenti+ Analogie. Spazi contemporanei
a Bolzano e altrove, Centro Culturale Trevi, Bolzano, Ricordando Velazquez, Constable, Hopper, Rousseau,Temple University, Roma, entrambe del 2001, Maybe in Sarajevo, mostra esposta nel 2000 presso Viafarini di Milano, l’AR/GE Kunst Galerie Museum, a Bolzano, e la Galleria Comunale d’Arte
Contemporanea, di Ciampino, Roma, Pittura su carta, Libreria Bonardi, Amsterdam, nel 1996.
Biografia a cura di Lucrezia Cippitelli, in Simonetta Lux, Arte ipercontemporanea. un certo loro sguardo… ulteriori protocolli dell'arte contemporanea, Simonetta Lux, Gangemi Editore, Roma 2006
http://www.luxflux.net/museolab/edizioni/prototype11.htm
|
|