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rudolf steiner: una prospettiva ermeneutica
a cura di francesca rachele oppedisano

il contromovimento: l'arte

Tutti i veri filosofi sono artisti dei concetti. Per loro le idee divennero materiale artistico, e il metodo scientifico tecnica artistica. Il pensare astratto acquista così vita concreta e individuale. Le idee diventano forze di vita. (Rudolf Steiner, 1894, GA 4: 199) L'analisi del pensiero di Rudolf Steiner affrontata in questo contesto storico-artistico predilige un punto di vista specifico all'interno del vasto orizzonte di senso offerto dall'ermeneutica steineriana. Un punto di vista dal quale emerge un caso critico del tutto particolare: il caso di un "filosofo-artista". Per Friedrich Nietzsche, secondo Martin Heidegger, scegliere la prospettiva dell'arte per la pratica della conoscenza significa non intendere più: il concetto di filosofia secondo la figura del moralista, di colui che, contro questo mondo che non vale niente, pone un mondo superiore,... contro questo moralista nichilista,...deve essere posto l'anti-filosofo, il filosofo del contromovimento, il "filosofo-artista". Questo filosofo è artista in quanto forma, operando sull'ente nel suo insieme, ossia anzitutto là dove l'ente nel suo insieme si manifesta, sull'uomo. (cors. nostro) Steiner cominciò a leggere Nietzsche dal 1889: "il primo libro che lessi fu Al di là del bene e del male...,amavo il suo stile, amavo il suo ardimento..., mi sentivo vicino a lui nelle lotte e sentivo anche di dover trovare un'espressione a questo senso di affinità." Steiner, La mia vita -tit. or. Mein Lebensang (1923-1924), pubblicata sul settimanale "Das Goetheanum", ora in GA 28: 141. Il legame che si instaurò tra il pensiero di Steiner e quello nietzschiano fu immediato : " io sentii in Nietzsche quel libero librarsi delle sue idee, la loro lievità mi entusiasmavano perché quel suo libero volare aveva maturato in lui molti pensieri simili a quelli che, per vie del tutto diverse, s'erano formati in me..., la mia fiducia in lui fu immediata..., dirò che lo compresi come se avesse scritto per me." Steiner, GA 28:193 L'opera di Steiner, lungo i percorsi speculativi che attraversano il pensiero estetico, si coniuga in più luoghi con la visione del mondo nietzschiana, di cui Steiner approfondisce la conoscenza durante il suo lavoro presso l'Archivio Nietzsche a Weimar nel 1894. ( cfr. Rudolf Steiner, Friedrich Nietzsche, Ein Kämpfer gegen seine Zeit, (1895), 3 ed. 1963 RSN, pp. 203, GA 5, tr.it. Friedrich Nietzsche, un lottatore contro il suo tempo, 1 ed. Lanciano, Carabba 1925, 2 ed. Roma, Tilopa 1991). L'anno seguente, sotto l'enunciato: Nietzsche un lottatore contro il suo tempo, Steiner pubblica una trattazione sulla dottrina nietzschiana in cui pone in luce le innovazioni e i limiti del pensiero del filosofo indicando i confini e le aspirazioni in cui egli vede incarnato il destino del XIX secolo. Steiner edifica il programma scientifico-spirituale della sua filosofia realizzando il suo progetto di mondo attraverso la messa in opera di ciò che egli chiama Antroposofia: la conoscenza dell'uomo. "Ogni cosa prodotta" da Steiner in nome della Antroposofia è all'insegna dell'arte e questo suo "saper produrre" è sotto il segno di un pensiero d'artista. Prima di procedere oltre è per noi di fondamentale importanza chiarire, attraverso l'interpretazione heideggeriana, il senso che Nietzsche attribuisce alle parole: arte e artista. Ciò è essenziale poiché tutte le volte che compariranno i termini arte e artista li impiegheremo unicamente nel significato elaborato dal pensiero nietzschiano: Arte non significa qui il ristretto concetto odierno nell'accezione di 'belle arti'..., Nietzsche interpreta quel precedente uso del termine arte inteso in senso lato, nel quale le 'belle arti' sono soltanto una specie di arte fra le altre..., l'artista in senso stretto che produce opere di 'belle arti' è "solo uno stadio preliminare" (Martin Heidegger, Nietzsche, ) L'interpretazione di Heidegger circoscrive quindi il senso conferito alla parola arte identificandolo con il concetto: "ogni cosa prodotta" e il concetto relativo alla parola artista con "ogni saper produrre". Il senso dei due concetti così determinato indica una direzione ermeneutica che consente di risalire all'assunto teorico che è alla base dello sviluppo del pensiero di Steiner e costituisce una sorta di manifesto sintetico-programmatico ante litteram di tutta la sua attività conoscitiva. Ed ecco in che senso Steiner incarna, dal nostro punto di vista, il filosofo-artista auspicato da Nietzsche: Il filosofo-artista. Superiore concetto dell'arte. Se l'uomo possa porsi tanto distante dagli altri uomini da plasmarli ? (Esercizi preliminari: 1- colui che plasma se stesso, il solitario; 2- l'artista quale è stato finora, cioè un piccolo perfezionatore, rispetto ad una materia). (F. Nietzsche) L'artista che secondo Nietzsche si è rivolto finora solo alla materia non può essere che un "piccolo perfezionatore"; il filosofo, colui che non può far altro che plasmare il suo pensiero, non è che un solitario. L'artista e il filosofo quindi sono solo ad uno "stadio preliminare" della vera conoscenza. Ma entrambi sono necessari per poter concepire il frutto della loro unione: "il filosofo-artista", colui che sarà in grado di creare un "superiore concetto dell'arte".