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Banca do Oklahoma
Opere e operazioni
Per alcune operazioni ne sono state realizzate delle versioni con leggere differenze. Il logo della Banca di Oklahoma, disegnato direttamente da Spoldi, venne presentato per la prima volta in occasione della prima personale della Banca presso la Galleria Carbone di Torino inaugurata il 3 maggio 1989. Il titolo della mostra era "Qui comincia l'avventura del Sig. Bonaventura" e una versione stilizzata del personaggio creato da Sergio Tofano compare col suo cane nel marchio. La presenza del Signor Bonaventura naturalmente non è casuale; le sue storie finivano immancabilmente con una sua ricompensa in denaro: un milione di lire (successivamente un miliardo per la svalutazione!) che campeggiava nell'ultima vignetta tra le mani del protagonista sotto forma di un vero e proprio titolo al portatore. La Banca sin da queste prime battute dichiara il suo specifico campo di azione tra arte ed economia finanziaria. La bicicletta è invece un esplicito richiamo alla possibilità di far tornare a “girare per strada” la Ruota di Bicicletta di Duchamp, ossia ad una poetica che si pone tra gli scopi primari il tentativo di ribaltare la pratica del readymade.
È la riproduzione
di un assegno di L.8.925.000 realmente emesso il 13 marzo 1990 dalla
società Leasarte s.p.a per sponsorizzare l'operazione Scuderia Oklahoma
(vedi avanti). Si richiama senza dubbio all'Assegno Tzanck di Duchamp:
è un richiamo diretto, una citazione, un tributo all'opera del francese.
Ma la riproduzione di un assegno ricevuto e non emesso vuole essere
nel caso della Oklahoma un segno di successo economico, di accrescimento,
di egemonia, un segno che quell'"arte di fare affari" (“Business Art”)
di cui parlava Warhol ha trovato una via efficace di realizzazione.
Le azioni emesse dalla B.D.O. Limited sono 3.010.000 per un valore nominale di 301.000.000 milioni di lire. Il 60% dei pezzi è di proprietà della banca di Lugano Valorinvest, mentre il rimanente 40% è diviso tra Spoldi, Loredana Parmesani, Daniele Bevacqua, un brocker milanese amico di Spoldi, e la sua compagna Monica Marongiu in ragione del 10% a testa. Oltre alle diciture d'obbligo è rappresentato un personaggio a mezzo busto disegnato da Spoldi con un naso rosso da pagliaccio ammiccante verso l'esterno. Con questa operazione, Spoldi intende giocare sull'ambiguità del valore monetario attribuibile all'“azione” della sua società. Essendo allo stesso tempo un certificato e una stampa d'artista ha infatti un valore nominale, di L.100, e una quotazione specifica nel mercato dell'arte legata a quella dell'artista che l'ha realizzata. Quale sarà allora il valore della società? I trecentouno milioni di lire del capitale iniziale versato o il valore virtuale di ogni stampa dell'artista Spoldi moltiplicato per il numero totale delle azioni (stampe)? Le azioni della B.D.O. Limited, interamente trattenute dai cinque soci, non sono mai state immesse nel mercato borsistico. Tuttavia l'operazione in sé conserva un grande valore critico. In primo luogo si radicalizza la smaterializzazione del soggetto artista e dei suoi prodotti attraverso il compimento della finanziarizzazione della Oklahoma. In secondo luogo Spoldi riesce in maniera definitiva a mostrare le analogie che possono essere colte tra i criteri di attribuzione del valore nel sistema dell'arte e in quello della finanza, criteri che in entrambi i casi si fondano sul simbolico, con pari arbitrarietà e astrattezza. Oklahoma Oklahoma |
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