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la
rete reale virtuale dell'arte contemporanea
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i luoghi dell'arte
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ACIR Artistic Companies International RegisterIl progetto Nel corso del Novecento sono numerosi gli artisti che rinunciano al proprio nome individuale per operare con uno collettivo. Tra questi le cosiddette società-artista costituiscono un sottoinsieme. Per Società-Artista intendiamo qui tutti quei soggetti, artisti o gruppi di artisti, che decidono di "fare dell'arte" presentandosi come azienda commerciale. In alcuni casi si tratta di una simulazione, ossia di operazioni artistiche che mutuano dal mondo dell'economia la struttura organizzativa e le strategie di comunicazione, ma che non danno vita a vere e proprie società dotate di personalità giuridica. In altri casi viene fondata una vera azienda - con tanto di registrazione presso Tribunali e Camere di Commercio - e si definisce uno spazio critico dove i due sistemi, quello dell'arte e il macrosistema dell'economia, "cozzano" tra di loro, e in cui i rispettivi criteri di valutazione rimangono sospesi in una fase di insuperabile stallo. Gli aspetti organizzativi dell'operazione sono in ogni caso parte integrante del lavoro artistico. Altri elementi caratterizzanti di tale pratica sono: - la sostituzione della persona "fisica" creatrice, l'io autoriale dell'artista che si sostanzia nella firma, con la persona "giuridica" della società o dell'associazione, o comunque con un suo simulacro; - la scelta di impostare una critica al potere economico, politico e culturale che preferisca allo scontro frontale e all'elaborazione di un linguaggio antagonista una raffinata strategia di mimetizzazione nelle sue forme per delegittimare con ironia il sistema avversario dall'interno e sul suo stesso campo; - l'intromissione di ciò che appartiene al mondo dell'arte e all'immaginario nella "realtà" dell'economia come possibilità di ribaltamento della pratica "di prelievo" ratificata dalla poetica del Readymade duchampiano, (prelievo appunto di oggetti e forme dalla "realtà" e loro immissione nel "mondo dell'arte", che verrebbe ribaltato da un movimento, nella direzione contraria, dell'"arte" verso la "realtà"). In tali esperienze di impronta decisamente concettuale lo studio degli aspetti ontologici e semici dell'arte si arricchisce di una riflessione viva sul sistema dell'arte. Una riflessione condotta, però, ed è questo il punto qualificante di alcune delle operazioni proposte, non a forza di proposizioni analitiche, ma per confronto diretto dell'opera con i meccanismi sociali di attribuzione del valore. L'ACIR vuole essere una sorta di Camera di Commercio Internazionale (International Register) delle società-artista (Artistic Companies) in Internet. Coerentemente il progetto di ricerca risulta ideato e curato non da uno storico dell'arte tradizionale (un individuo), ma da un soggetto anonimo, dal nome collettivo: l'associazione GAHP (Generic Art History & Promotion). Un'analisi storica condotta in questa forma fornisce un'esemplificazione dinamica delle strategie comunicazionali che sono proprie dello stesso oggetto di indagine (le società-artista) e dimostra un assunto teorico di fondo che la storia dell'arte non è semplicemente la narrazione di eventi dislocati in un passato generico, ma un flusso vivo, disperso in molteplici rivoli, cui i prodotti della creatività attuale si correlano per trarne alimento e legittimazione. |
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