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	<title>Mlac2011 | Mlac</title>
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	<description>Museo Laboratorio d&#039;Arte Contemporanea</description>
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		<title>Maya Attoun/Hilla Ben Ari &#8211; MasterClass/Incontro con le artiste</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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<p>Giovedì 15 dicembre 2011, alle ore 17.00, si terrà presso il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”, la Masterclass / Incontro con le artiste Maya Attoun e Hilla Ben Ari. Modera Giorgia Calò.</p>
<p>Durante il dibattito le artiste presenteranno le loro opere a partire dall’ultimo lavoro espositivo realizzato per la Galleria Marie-Laure Fleisch di Roma, dal titolo<em> Falling in Line</em> (14 dicembre 2011 &#8211; 25 febbraio 2012), un’installazione condivisa e unica atta a creare una relazione tra i lavori delle rispettive artiste e lo spazio che li ospita. Il progetto si struttura interamente sull’effetto combinato delle linee: griglie e tessiture a zig zag, reali e immaginarie, che danno luogo a movimenti discontinui portando ad una voluta tensione tra un senso razionale dell’ordine e al contempo una direzione più introspettiva e casuale.</p>
<p>Maya Attoun usa sistemi biologici, organici e artificiali che vengono decostruiti, replicati e riorganizzati all’interno di installazioni ambientali in un processo incessante di intrecci. Il disegno, la carta e il wall paper sono tutti elementi costitutivi della sua analisi artistica in continua evoluzione, portandola anche al realizzare installazioni sonore che vanno oltre al concetto stesso di disegno. Mediante la scultura, gli oggetti trovati e il ready made l&#8217;artista crea ambientazioni in cui i temi visuali, le nozioni scientifiche e i riferimenti letterari, prevalentemente neo-gotici, costituiscono ciascun lavoro.</p>
<p>La ricerca di Hilla Ben Ari si struttura su un lavoro che parte dalla carta usata come fosse una vera e propria tessitura, ritagliandola e applicandola seguendo un rigido schema, quasi ossessivo, fatto di linee ed elementi geometrici. Il corpo femminile è al centro di tutto il suo lavoro. L&#8217;artista crea sagome e marionette di carta, assurte ad immagini ambigue nella loro fragilità. I fili con cui spesso lega l&#8217;una all’altra sembrano essere la metafora di un processo di ridefinizione dell’identità femminile, o viceversa la rappresentazione materiale di un imprigionamento fisico e mentale.</p>
<p>Maya Attoun, nata nel 1974 a Gerusalemme, vive e lavora a Tel Aviv. Ha partecipato a numerose mostre in Israele e all&#8217;estero. Tra le personali: <em>Equations for a Falling Body</em>, Givon Art Gallery, Tel-Aviv (2011); <em>Entre Chien et Loup</em> &#8211; Finalists Exhibition, the Gottesdiener Foundation Israeli Art Prize 2008, Tel Aviv Museum of Art; Modes of Application, Habres+Partner Gallery, Vienna (2008). Tra le collettive ricordiamo: <em>Life: A User&#8217;s Manual, the Ruth Young Wing for Art Education</em>, The Israel Museum, Jerusalem (2011); <em>Caught in the Thicket</em>, the 4th Drawing Biennale, Artists&#8217; House, Jerusalem (2010); <em>Neues Sehen – Young Israeli Art</em>, Syker Vorwerk Center for Contemporary Art, Germany (2008).</p>
<p>Hilla Ben Ari, nata nel Kibbutz Yagur nel 1972, vive e lavora a Tel Aviv. Insegna alla Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme e al Avni Institute of Art and Design di Tel Aviv. Ha realizzato mostre personali tra cui: <em>The Left Shoulder</em>, Gallery 39 for Contemporary Art, Tel Aviv (2008); <em>Hibernation</em>, The Center for Contemporary Art, Tel Aviv (2007); <em>Diana</em>, Herzliya Museum of Contemporary Art (2004). Tra le collettive: <em>Curators &amp; Co</em>, Petach Tikva Museum, Petach Tikva, Israel (2011); <em>Scales and Measures</em>, Pavillon am Milchof, Berlin (2011); <em>Numerator and Denominator</em>, Herzliya Museum of Contemporary Art, Israel (2011); <em>Paperworks</em>, Ticho House &#8211; The Israel Museum, Jerusalem (2009).</p>
<p><em>Falling in Line</em> è la prima di quattro mostre ospitate nella galleria Marie-Laure Fleisch nell’arco di un anno, il cui progetto complessivo, dal titolo <em>About Paper. Israeli Contemporary Art</em>, curato da Giorgia Calò, vedrà la partecipazione anche di Yifat Bezalel, Maya Zack, Etty Abergel, Yael Balaban e Ofri Cnaani. Sette artiste di generazioni diverse che lavorano su tematiche eterogenee, il cui trait d’union è la carta declinata secondo le proprie indagini personali, nella realizzazione di installazioni site specific. Le artiste affrontano questioni differenti che vanno dalla meta-comunicazione alle ricerche intorno alla vulnerabilità femminile, dalla rappresentazione di una dimensione illusoria fortemente estetica alla raffigurazione di luoghi epici, dalla presenza/assenza dell’uomo alla natura effimera della memoria.</p>
<p>L’incontro si svolge nell’ambito del ciclo MasterClass/Incontro con l’artista, su progetto scientifico di Simonetta Lux.</p>
<h5></h5>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/phpThumb_generated_thumbnail.jpeg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15974" title="phpThumb_generated_thumbnail" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/phpThumb_generated_thumbnail-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><span style="font-size: x-small;">Hilla Ben Ari, <em>Dusk</em><small>, 2011</small>, Video still</span></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
<h5></h5>
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		<title>Give me 5</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p style="text-align: left;" align="center">Giovedì 1 dicembre 2011, alle ore 18.30 presso le sale espositive del MLAC – Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, si inaugura la mostra <em>GIVE ME 5</em>, a cura degli studenti del Master di II livello in Curatore di Arte Contemporanea, a.a. 2010-2011: Cristina Muňoz Mena, Valeria Pecora, Carlos Rodríguez Sainz-Pardo, Gianna Ruiu, Victoria Soto Madrid.</p>
<p>La mostra nasce dal progetto di cinque giovani curatori che in questa occasione presentano cinque artisti, ognuno dei quali caratterizzato da un proprio linguaggio, un proprio percorso e una propria ricerca.</p>
<p>La collettiva raggruppa così una selezione di opere eterogenee che spaziano tra vari mezzi espressivi: dalla pittura al video, fino all’installazione, con l’obiettivo di far dialogare artisti di generazioni diverse all’interno dello stesso spazio espositivo.</p>
<p>Gianna Ruiu presenta il lavoro di Paolo Bandinu (San Gavino, 1984), artista già primo premio in pittura Milano Arte Giovane, il quale fonde diversi linguaggi visivi che trovano un punto di incontro in un’animazione sperimentale di base pittorica.</p>
<p>Attraverso l&#8217;opera di John Brophy (St. Louis, Missouri, 1963), artista rappresentante del Pop Surrealismo, Cristina Muňoz Mena realizza un’installazione complessa fra critica, opera e sua documentazione, densa di simbologie, in cui si evidenzia l’importanza dell’aspetto interpretativo e critico di fronte ad un’opera d’arte.</p>
<p>Laura Cazzaniga (Barcellona, 1981), che recentemente ha partecipato alla 54 Biennale di Venezia presentando con Elisa Franzoi l’installazione <em>Aree sensibili</em>, è l’artista proposta da Valeria Pecora. Sensibile alla dimensione spazio-temporale, Cazzaniga ricerca luoghi nei quali realizzare interventi e installazioni, viaggi esplorativi dai quali nascono stimoli di riflessione attiva per l’osservatore sugli aspetti più scottanti del nostro tempo.</p>
<p>Carlos Rodríguez Sainz-Pardo presenta il lavoro di Valerio Giacone (Roma, 1976), artista con numerose personali a Roma tra le quali <em>Faber</em> (2011), presentata anche a Budapest. Giacone invita ad immergersi nel suo universo di morte e rinascita attraverso opere realizzate con una precisa tecnica pittorica, applicata su materiali di recupero come se fossero frammenti strappati dal suo mondo fatiscente.</p>
<p>Victoria Soto Madrid presenta la giovane artista Silvia Mei (Cagliari, 1985) finalista del Premio Italian Factory nel 2010 a Roma. Con le sue grandi carte dai colori brillanti e dai segni decisi sceglie di riportarci indietro nel tempo in una pittura che respira un&#8217;aria infantile ma estremamente matura.</p>
<p>La mostra si svolge nell’ambito del ciclo espositivo del MLAC, diretto da Simonetta Lux, come progetto finale del Master di II livello in Curatore di Arte Contemporanea, diretto da Francesco Nucci.</p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Artisti in mostra: </strong>Paolo Bandinu, John Brophy, Laura Cazzaniga, Valerio Giacone, Silvia Mei</p>
<p style="text-align: left;" align="center">La mostra resterà aperta dall&#8217;1 al 20 dicembre 2011.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Brophy_first_days_of_spring.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15835" title="Brophy_first_days_of_spring" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Brophy_first_days_of_spring-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Silvia-Mei-mosca-padre-con-visione-speculare-verso-gheppi-in-volocollage-e-tecnica-mista-su-carta-150x265m-2011.1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15850" title="Silvia Mei, mosca, padre con visione speculare verso gheppi in volo,collage e tecnica mista su carta, 1,50x2,65m, 2011." src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Silvia-Mei-mosca-padre-con-visione-speculare-verso-gheppi-in-volocollage-e-tecnica-mista-su-carta-150x265m-2011.1-177x300.jpg" alt="" width="177" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Paolo-Bandinu-Al-di-là-del-mare-2011-297cmx42cm-tecnica-mista-su-carta-stampata-e-intelaiata1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15851" title="Paolo Bandinu, Al di là del mare, 2011, 29,7cmx42cm tecnica mista su carta stampata e intelaiata" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Paolo-Bandinu-Al-di-là-del-mare-2011-297cmx42cm-tecnica-mista-su-carta-stampata-e-intelaiata1-300x163.jpg" alt="" width="270" height="147" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Valerio-Giacone-Csepel_di_luce_200x100_mista_su_legno_20111.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15852" title="Valerio Giacone Csepel_di_luce_200x100_mista_su_legno_2011" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Valerio-Giacone-Csepel_di_luce_200x100_mista_su_legno_20111-300x148.jpg" alt="" width="270" height="133" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Dall&#8217;alto:</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">John Brophy, <em>The First Days of Spring</em></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Silvia Mei, <em>Padre mosca con visione speculare verso gheppi in volo</em>, 2011</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Paolo Bandinu,<em> Al di là del mare</em>, 2011</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Valerio Giacone,<em> Csepel di luce</em>, 2011</span></p>
</div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Pasquale Polidori. Doppio registro/Double speech</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Giovedì 10 novembre 2011, alle ore 18.30 presso le sale espositive del MLAC – Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, si inaugura la mostra personale di Pasquale Polidori <em>Doppio registro/ Double Speech</em>, a cura di Silvia Bordini.</p>
<p>Pasquale Polidori presenta alcuni lavori recenti nei quali si appropria di forme istituzionalizzate del linguaggio politico coniugandole con quelle del teatro e della performance artistica: due videoinstallazioni che svolgono un gioco di incroci, slittamenti e assurde manipolazioni di senso, diretti di volta in volta a riformulare i contenuti di partenza in chiave drammatica ed estetica, destituendoli tanto del contesto quanto della loro cristallizzazione semantica.</p>
<p>In due ambienti interamente dominati dalla lingua, tra oralità e scrittura, si contrappongono e confluiscono in una stessa scena espositiva, differenti discorsi i cui registri linguistici sono in aperto contrasto. Polidori li elabora e li coinvolge in un lavoro di riscrittura, di traduzione, di assimilazione grafica e di collisione con immagini di forte impatto visivo.</p>
<p><em>Before Happiness had a Name</em> (2010) è la documentazione video di una recita teatrale nella quale i personaggi della <em>Gatta sul tetto che scotta</em> di Tennessee Williams, si ritrovano per un secondo finale e, in un crescendo di violenza verbale, si confrontano con il testo di un dibattito del Parlamento italiano sul World Pride di Roma del 2000. L’artista ha scritto un breve dramma in cui gli attori rivestono i panni contradditori della finzione teatrale e della realtà parlamentare, e che funziona da stridente sutura tra i due testi originali.</p>
<p><em>Torturing Flowers</em> (2011) è un lavoro composto da tre video in cui lo sguardo, l’ascolto e la lettura si intersecano secondo un complesso paradigma di interferenze; il sonoro è affidato ad attrici che leggono delle interpellanze al Parlamento europeo riguardanti l’arte contemporanea, mentre le immagini trasmettono la metodica e surreale distruzione di mazzi di fiori bellissimi, peonie, gigli e gerbere. L’atto di massacrare (con un lancio di piatti, con una sega elettrica, con una mannaia) elementi così fortemente connessi all’idea di bellezza, è inscritto in una recitazione esasperata che tradisce e sconvolge il senso convenzionale dei tre testi e, nello stesso tempo, evidenzia la complessità della definizione di arte.</p>
<p>Nell’allestimento compaiono oggetti scenici, materiali testuali e opere fotografiche originate dalle performance e dal lavoro di scrittura. Gli attori che hanno partecipato sono: Rob Allyn, Jason Atkinson, Gaby Ford, Alexia Murray e Parysa Pourmoneshi.</p>
<p>La mostra è accompagnata da un catalogo con un testo di Silvia Bordini, che cura l’esposizione, e un’intervista a Irene Ranzato, che insegna Lingua e traduzione inglese alla Sapienza ed è studiosa di traduzione audiovisiva e intersemiotica e degli adattamenti per lo schermo dei classici della letteratura e del teatro in lingua inglese.</p>
<p>Pasquale Polidori proviene da una formazione filosofica e di linguistica teorica ed è autore di una ricerca artistica che ha sempre coniugato le risorse linguistiche e quelle iconografiche, con esiti istallativi in cui testi, oggetti e immagini si intersecano sia nel procedimento costruttivo sia nel prodotto finale.</p>
<p>Già precedentemente ha messo in opera una riscrittura di manifesti e discorsi politici, di testi di cultura popolare e letteraria o da lui stesso composti: <em>Per non mentire</em>, Hyunnart, Roma, 2009; <em>Sem/Senza</em>, PAN, Palazzo delle Arti, Napoli 2009, in collaborazione con Luigi Battisti; <em>Hansel Oder Gretel</em>, Home Abroad, Francoforte, 2008; <em>PT_11.01.1950</em>, Studio Change, Roma 2006; <em>Hot Marx/Cold Marx</em>, AOC F58, Roma 2006; <em>Resistituita</em>, Soligo Art Project, Roma 2002; <em>Love will tears us apart</em>, L’Occhio in Ascolto, Palazzo Ducale, Genova, 2000; <em>Ricerca dei contrari e dei rovesci</em>, Studio Change, Roma, 1997.</p>
<p>Insegna Tecniche Extramediali all’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Vive e lavora a Roma.</p>
<p>La mostra si svolge nell’ambito della programmazione scientifica del MLAC, diretta da Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 10 al 25 novembre 2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Pasquale Polidori. Doppio registro / Double speech &#8211; MasterClass/Incontro con l&#8217;artista</strong></span></p>
<p>Mercoledì 23 novembre 2011, ore 17.00, si terrà presso il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, la MasterClass / Incontro con l’artista Pasquale Polidori dal titolo <em>Doppio registro / Double Speech</em>, a cura di Silvia Bordini.</p>
<p>“Con quale autorità e sulla base di quale competenza si decide cosa sia arte e cosa non lo sia?”</p>
<p>“La commissione ritiene che l’arte contemporanea sia parte del patrimonio culturale dell’Unione europea? In quali programmi culturali e artistici viene inclusa e quale tipo di azioni sono previste per la sua conservazione?”</p>
<p>Partendo da queste domande, rivolte in tempi recenti al Parlamento Europeo, Pasquale Polidori costruisce una proposta di discussione sull’identità dell’arte, indicando una spirale di riferimenti simbolici che attraversano formulazioni visive, verbali e sonore.</p>
<p>La MasterClass è realizzata in occasione dell’omonima mostra, in corso al MLAC fino al 25 novembre 2011. Pasquale Polidori presenta alcuni lavori recenti nei quali si appropria di forme istituzionalizzate del linguaggio politico coniugandole con quelle del teatro e della performance artistica: due videoinstallazioni che svolgono un gioco di incroci, slittamenti e assurde manipolazioni di senso, diretti di volta in volta a riformulare i contenuti di partenza in chiave drammatica ed estetica, destituendoli tanto del contesto quanto della loro cristallizzazione semantica.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/042.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15818" title="04" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/042.jpg" alt="" width="160" height="91" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/P.Polidori_before-happiness_still-da-video.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15819" title="P.Polidori_before happiness_still da video" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/P.Polidori_before-happiness_still-da-video-300x224.jpg" alt="" width="270" height="202" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Trame &#8211; Omaggio a Louise Bourgeois</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Giovedì 27 ottobre 2011, alle ore 18.00, negli spazi espositivi del MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università Sapienza di Roma, si inaugurerà <em>Trame – Omaggio a Louise Bourgeois,</em> collettiva di giovani artisti curata da Giancarlo Brocca, Manuel Carrera, Susanna Elettra Cecchini, Riccardo Cuomo, Silvia D’Ecclesia, Emanuela Iorio e Carolina Rossi.</p>
<p>La mostra nasce dalla volontà di rendere omaggio, in occasione del centenario dalla nascita e del primo anniversario dalla scomparsa, ad una delle icone dell’arte contemporanea: la scultrice francese Louise Bourgeois, figura poliedrica che ha attraversato l’arte del Novecento sviluppando un percorso originale e difficilmente classificabile.</p>
<p>Così sei giovani artisti, attraverso performance, video e installazioni, celebrano la produzione della Bourgeois rievocandone la componente onirica e tormentata. I laboriosi ragni di <strong>Maria Giovanna Ambrosone</strong>, le performance trasognate di <strong>Nicola Antonelli</strong>, la delicatezza espressiva del video di <strong>Elena Arzuffi</strong>, l’animazione gotica del regista <strong>Juan Delcan</strong>, le sinuose sculture di <strong>Fabrizio Pompili</strong> e i leggeri manufatti di cellophane di <strong>Angela Zurlo</strong> sono declinazioni personali di un’estetica che vuole rassicurare e turbare al contempo.</p>
<p>L’evento, sostenuto dall’Ente per il Diritto agli Studi Universitari Laziodisu e patrocinato dal Dipartimento di Storia dell’Arte della Sapienza, è il frutto della collaborazione di sette curatori riunitisi con l’intento di promuovere l’arte di giovani emergenti e di valorizzarne e diffonderne la produzione nel contesto socio-culturale romano, nella convinzione che il settore dell’arte contemporanea e sperimentale vada maggiormente promosso e incentivato. La mostra si svolge nell’ambito della programmazione scientifica del MLAC, diretta da Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 27 ottobre al 3 novembre 2011.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/032.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15808" title="03" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/032-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<item>
		<title>Marilena Vita. Una rosa non è una rosa</title>
		<link>http://www.luxflux.net/mlac/?p=15800</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Martedì 20 settembre 2011, alle ore 18.00, il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma<strong> </strong>inaugura la mostra personale di Marilena Vita nell’ambito dell’evento articolato <em>Una rosa non è una rosa</em>, a cura di Carmelo Strano.</p>
<p>L’evento consiste nell’esposizione di opere fotografiche di varie dimensioni e nella proiezione del video documentativo della performance <em>La bianca pelle del vello d’oro</em>,<em> </em>realizzata ad Aci Trezza il 9 settembre scorso.</p>
<p>Il titolo della mostra trae spunto dalla famosa frase di Gertrude Stein &#8220;A rose is a rose is a rose&#8221;. La scrittrice americana, protagonista della scena culturale avanguardistica della Parigi degli inizi del XX secolo, ne parla nella sua poesia <em>Sacred Emily</em> (1913). Un principio d&#8217;identità risolto con effervescente realismo. Come dire: le cose sono quelle che sono. Per quest&#8217;evento la riflessione della Stein viene parafrasata da Marilena Vita. L’artista la fa slittare dai luoghi dell&#8217;inequivocabile e della &#8220;chiarezza assoluta&#8221; (l&#8217;identità piena e univoca che non dà spazio ad interpretazioni altre) agli ambiti della &#8220;chiarezza relativa&#8221;, per usare i concetti di Heinrich Wölfflin. La chiarezza relativa è propria della comunicazione e delle espressioni “ambigue” che consentono, di uno stesso testo, molteplici letture. La poliedrica Marilena Vita, che fa ricerca tra foto, video, installazioni, performance, pittura, offre un coerente terreno operativo che accomuna ogni tipologia espressiva da lei praticata all’insegna del principio di trasformazione cui tutto va soggetto. Per l’artista ogni cosa non è semplicemente quello che è: essa è <em>anche</em> altro, potenzialmente o esplicitamente. Ma senza che ciò comporti mancanza di coerenza o alterazione dell&#8217;identità; e neanche la condizione pirandelliana, esasperata ed esasperante, di <em>Uno, nessuno, centomila</em>.</p>
<p>Dopo la performance <em>One paw and four (and a table)</em> realizzata a Genova nel 2010, con <em>La Pelle Bianca del Vello D’Oro</em> la metamorfosi si compie a carico di una barca che, interamente coperta da “vello bianco” muta le proprie sembianze. Da qui il titolo generale dell’evento <em>Una rosa non è una rosa</em>. Dunque, il vello d’oro della mitologia diventa Pelle Bianca, simbolo della semplicità ricca e “pregnante” e di una complessa valenza semantica. In ciascuna tappa prevista dall‘evento articolato, si proietta il video documentativo di questa performance acese accompagnata da scampoli della variegata produzione dell’artista: mostra fotografica, a Roma; un’installazione site-specific, a Palermo; una selezione di videoarte, a Catania; mostra fotografica, a Milano.<strong><br />
</strong></p>
<p>Accompagna l’evento un catalogo, in italiano e inglese, curato da Carmelo Strano, con un suo saggio introduttivo e altri contributi inediti.<strong><br />
</strong></p>
<p>Marilena Vita è videoartista, performer, pittrice e regista. Internazionalmente attiva, con base a Milano e Siracusa (dove è nata). Ha realizzato varie mostre e liveperformance a Miami, Mons (Belgio), Genova, Milano, Atene, Siracusa, Kalamata (Grecia), Berlino, New York, Roma, Basilea e Praga. Premiata nel 2009 dalla Columbus University nell&#8217;occasione della rassegna video “Vision in New York City”.</p>
<p>Carmelo Strano è critico delle arti visive e filosofo premiato da istituti scientifici e accademici di eccellenza in varie parti del mondo. Professore ordinario di Estetica e Storia dell&#8217;Arte Contemporanea su chiamata diretta per chiara fama.<strong><br />
</strong></p>
<p>L’evento è in collaborazione con: Ácaos/Galleria Civica, Aci Castello; Biblioteca Civica Ursino Recupero, Catania; Galleria d’Arte Lorenzelli, Milano; MLAC &#8211; Museo laboratorio d’Arte Contemporanea, Università La Sapienza; Galleria S.A.C.S. del Museo Regionale Riso, Palermo.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 20 al 30 settembre 2011.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/023.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15801" title="02" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/023-300x183.jpg" alt="" width="270" height="165" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Marilena-Vita-Abstration-cm-70x100.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15802" title="Marilena Vita, Abstration, cm 70x100" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Marilena-Vita-Abstration-cm-70x100-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Altre narrazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Lunedì 4 luglio 2011, dalle ore 16.00, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, inaugura la manifestazione <em>Altre narrazioni, </em>a cura di Andrea Fogli con la collaborazione di Daniela Cotimbo, Micaela Deiana, Chiara Pirozzi, Carlos Rodriguez Sainz Pardo.</p>
<p>Con <em>Altre narrazioni</em> &#8211; il secondo simposio Springacademy curato da Andrea Fogli &#8211; arte visiva, fotografia, cinema e video d’arte, danza, performance, teatro, poesia, giornalismo e politica, includendo lo storytelling e progetti legati ai luoghi dell’immaginazione, sono chiamate a raccolta per testimoniare visioni artistiche sociali e politiche che “il racconto dominante nasconde e rimuove” e per tracciare insieme un panorama polimorfo e polifonico con cui intravedere i lineamenti di una possibile diversa comunità.</p>
<p>Accanto alla mostra che raccoglie materiali eterogenei (opere, interventi sonori, documenti, progetti, video), il 4 luglio (giorno dell’opening) e poi il 6, l’8, e il 11 sempre dalle 16.00 alle 21.00, si succederanno performance di teatro-danza (Teatro Deluxe), performance teatrali (la Giovanna d’Arco di Federica Bassetti e il Canto Etrusco del Tempo Circolare di Bernard Anson Sili), happening politici (Pericle Camuffo contro gli United Business of Benetton e il raduno della redazione e dei lettori del settimanale Gli Altri con un intervento di Valentina Ascione sulla situazione carceraria), incontri con poeti (Claudio Damiani e Marco Guzzi), con registi di video, film e documentari “off” (Yanira Yariv, Alessandro Scippa, David Rich, Ilaria Freccia, Lorenzo Letizia), fotografi di reportage (il collettivo del Festival Occhi Rossi) e inoltre con scienziati eccentrici come Tony Wright che racconterà del necessario recupero delle potenzialità dell’emisfero cerebrale destro o  l’artista-filosofo Michael Zos DeWitt che con il contributo musicale di Valentina Mushy ci parlerà di un modello non dualistico dell’Universo. Completeranno la serie degli happening una performance ideata da Ciriaco Campus con i suoi studenti dell’Accademia e un Simposio finale (lunedì 11) con i protagonisti di Altre narrazioni  (e Barbara Martusciello, Marco Ancora, Jacopo Ricciardi) preceduto dal video che documenta l’installazione di Alfredo Pirri al Centro di Rianimazione dell’Ospedale S.Spirito in Sassia a Roma.</p>
<p>Alla mostra-happening, oltre agli autori già citati, parteciperanno diversi artisti visivi, per lo più giovani: Eleonora di Marino, Mauro Vitturini e Sara Spizzichino con performance all’esterno del MLAC e nel tessuto della città universitaria; Massimo Orsi e Christina Pfeifer con installazioni socio-politiche; Anke Armandi con il racconto per immagini e parole della vita di Renadde, suo immaginario alter ego; Cristina Falasca e Marc del Corso con opere connesse al mondo della fiaba; Michele Iodice con i suoi abitacoli-nidi; Stefano Minzi con i suoi inediti diari a fumetti; Ilaria Loquenzi e Daniela Perego con interventi sonori; Rosetta Messori e Michael Zos DeWitt con visioni di “Magia naturalis”.</p>
<p>Il percorso espositivo comprende i reportage fotografici di Francesca Leonardi sull’immigrazione, di Sandro Fogli sul Gay Pride, di Simone Donati su i “paladini” di Berlusconistan e di Tano D’Amico sul movimento studentesco e le comunità rom, inoltre documenti, video, foto, link, relativi ad alcune “altre narrazioni” in atto: i blog Nutopia,  Darsi Pace, e la rete collegata al Theatre of the oppressed di Augusto Boal e agli insegnamenti di Leopold Kohr e Ernst Schumacher  riproposti dagli attivisti pacifisti e networkers Maria e Matthias Reichl (begegnugszentrum.at); il festival Istantanee – visioni tra danza e performance al Kollatino Underground e il festival indipendente di fotografia Occhi Rossi; le “mappe dell’immaginazione” e la rete degli storytelling attraverso l’esperienza di Storygardenz; il settimanale Gli Altri e la rubrica “Altre narrazioni“ di Andrea Fogli, da cui è tratto il titolo della presente manifestazione.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/SandroFogliGayPride.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15763" title="SandroFogliGayPride" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/SandroFogliGayPride-300x201.jpg" alt="" width="270" height="181" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Y.Yariv_.Pérégrination.1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15764" title="Y.Yariv.Pérégrination.1" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Y.Yariv_.Pérégrination.1-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Y.Yariv_.Pérégrination.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15765" title="Y.Yariv.Pérégrination" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Y.Yariv_.Pérégrination-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Wonder Art. Rassegna d&#8217;arte contemporanea</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 16:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Mercoledì 8 giugno 2011 alle ore 18.30, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, inaugura <em>WonderArt</em>, a cura del collettivo Curatorial Mlac 2009/2010.</p>
<p><em>WonderArt</em>, articolato in tre azioni urbane dislocate nella città di Roma e in una mostra collettiva presso il MLAC,  è un progetto espositivo ideato da venti giovani studenti del Master in Curatore di arte contemporanea dell’anno accademico 2009-2010, accomunati da una stessa passione: promuovere e valorizzare le nuove ricerche artistiche contemporanee tese all’innovazione e alla sperimentazione, coinvolgendo lo spettatore.</p>
<p>Performance, installazioni e video, dal forte impatto visivo ed emotivo, con <em>WonderArt</em> incontreranno il pubblico fuori dai tradizionali circuiti di diffusione dell’arte.</p>
<p>Il termine <em>WonderArt </em>nasce da uno studio semantico del termine inglese <em>wonder</em> (wonder=meraviglia, stupore – to wonder = chiedersi, domandarsi). Tutte le opere presentate nella rassegna susciteranno infatti nello spettatore un sentimento di sorpresa, straordinaria o inattesa, che allo stesso tempo lo esorterà a porsi delle domande e a riflettere.</p>
<p>Le opere dei 20 giovani artisti protagonisti della rassegna trascineranno il pubblico in una fruizione partecipativa dell’arte, coinvolgendolo in maniera cognitiva ed emotiva.</p>
<p>La rassegna si svolgerà dal 29 maggio al 30 giugno a Roma in cinque sedi diverse: al <strong>Circolo degli Artisti</strong>, il 29 maggio scorso, sono stati presentati video e performance che avevano per oggetto tematiche ambientali, sociali e culturali. Al <strong>MLAC</strong>, verranno invece esposti dall’8 al 30 giugno i lavori di Yo Akao, Marcello Cinque, Iginio De Luca, Francesca Ferreri, Raffaele Fiorella, Liuba, Loredana Longo, Monticelli e Pagone, Radice di tre, Gionatan Salzano, Germano Serafini, Sergio Baldassini, Amelia Whitelaw. Si tratta di installazioni e sculture tese a coinvolgere il pubblico attivamente nella creazione delle opere. Il giorno dell’inaugurazione seguirà, alle ore 20.00 presso la <strong>Casa della Memoria</strong> in Via Tiburtina, la presentazione dell’installazione sonora di Iginio De Luca <em>Stiamo lavorando per no</em>i. Il quarto appuntamento è previsto per il 17 giugno al <strong>Teatro Centrale Preneste</strong>, dove si terrà una serata performativa che vede protagoniste le nuove tecnologie legate alla musica elettronica e alle sperimentazioni visive. Infine il <strong>Forte Fanfulla</strong> il 23 giugno ospiterà performance, installazioni e video che avvicinano il pubblico a una diversa fruizione dell’arte contemporanea.</p>
<p><em>WonderArt</em> offre un nuovo modo di pensare le figure dell’artista, del fruitore e dell’opera proponendo incontri in cui la collaborazione trasforma l’evento in un percorso di partecipazione attiva e crescita culturale.</p>
<p>La mostra si svolge nell’ambito del ciclo espositivo del MLAC su progetto scientifico del direttore Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore del MLAC Domenico Scudero, realizzata dal collettivo Curatorial Mlac 2009/2010: Milena Bellomia, Anna Brodoni, Claudia Cilento, Gabriella D’Argenio, Maria Dialektaki, Chiara Ferrara, Zoe Fragoulopoulou, Claudia Giordano, Angela Grandolfo, Mariateresa Leone, Alessandra Meo, Anna Lisa Michetti, Davide Ricco, Maddalena Rinaldi, Paola Sacchetti, Eleonora Tempesta, Alessia Vergari, Veronica Vitali.</p>
<p>La mostra è patrocinata da: Mibac &#8211; MInistero per i Beni e le Attività Culturali;  Istituto Giapponese di Cultura; Fondazione Italia Giappone; Giappone in Italia.</p>
<p><strong>CALENDARIO DEGLI EVENTI</strong></p>
<p>29 maggio &#8211; Circolo degli Artisti</p>
<p>Via Casilina Vecchia n. 42.<br />
<strong>Raffaele Fiorella</strong> e <strong>Annalisa Macagnino</strong>.</p>
<p>Info: 06 70305684</p>
<p>8 &#8211; 30 giugno – MLAC Museo laboratorio di arte contemporanea Sapienza Università di Roma</p>
<p>Piazzale Aldo Moro n. 5<br />
<strong>Yo Akao</strong>, <strong>Sergio Baldassini, Marcello Cinque</strong>, <strong>Iginio De Luca</strong>, <strong>Francesca Ferreri</strong>, <strong>Raffaele Fiorella</strong>, <strong>Liuba</strong>, <strong>Loredana Longo</strong>, <strong>Monticelli</strong> <strong>e Pagone</strong>, <strong>Radice di tre</strong>, <strong>Gionatan Salzano</strong>, <strong>Germano Serafini</strong>, <strong>Amelia Whitelaw</strong></p>
<p>Info: 06.49910653</p>
<p>8 giugno &#8211; Ore 20:00 &#8211; Casa della Memoria</p>
<p>Via Tiburtina</p>
<p><strong>Iginio De Luca</strong></p>
<p>Info: 06.49910653</p>
<p>17 giugno &#8211; Centrale Preneste Teatro</p>
<p>Via Alberto da Giussano n. 58<br />
<strong>Wave of Mutilation</strong>, <strong>Quiet Ensemble</strong>, <strong>Toba Toba</strong></p>
<p>Info: 0625393527</p>
<p>23 giugno &#8211; Forte Fanfulla, via Fanfulla da Lodi n. 5.<br />
<strong>Sonus Loci, Luigi Forte</strong> e vj&#8217;s.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 29 maggio al 30 giugno 2011.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Amelia-Whitelaw-Flight-and-landing-2011.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-15793" title="Amelia Whitelaw, Flight and landing, 2011" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Amelia-Whitelaw-Flight-and-landing-2011-204x300.png" alt="" width="204" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Yo-Akao-Yume-2008.png"><img class="alignnone  wp-image-15795" title="Yo Akao, Yume, 2008" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Yo-Akao-Yume-2008-300x206.png" alt="" width="270" height="185" /></a><span style="font-size: x-small;">Dall&#8217;alto: </span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Amelia Whitelaw, <em>Flight and landing</em>, 2011</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Yo Akao, <em>Yume</em>, 2008</span></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Gian Maria Tosatti. Lo spazio come memoria personale e collettiva &#8211; MasterClass/Incontro con l&#8217;artista</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 16:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Lunedì 6 giugno 2011, alle ore 17.00, si terrà presso il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, la MasterClass/Incontro con l’artista Gian Maria Tosatti dal titolo <em>Lo spazio come memoria personale e collettiva</em>, a cura di Chiara Pirozzi.</p>
<p>In questa occasione l’artista presenterà le sue opere a partire dall’ultimo lavoro intitolato <em>Testamento – Devozioni X, </em>un’installazione site-specific realizzata all’interno della Torretta dell’Ospedale San Camillo di Roma. L’opera rappresenta l’ultima tappa del ciclo <em>Devozioni</em>,<em> </em>nel quale l’artista ha realizzato una serie di installazioni in luoghi fatiscenti e obsoleti della città. Con questa operazione Gian Maria Tosatti costruisce ambienti visionari, allo scopo di rendere espliciti una serie di archetipi che, a partire dall’età classica, hanno fortemente segnato e condizionato la storia dell’umanità.</p>
<p>La ricerca artistica di Gian Maria Tosatti si concentra da tempo sullo svelamento delle memorie e degli inconsci sia personali che collettivi; ne sono testimonianza i cicli di opere <em>Le considerazioni sulla mia prima comunione restano lettera morta </em>(2009), nel quale la creazione di uno spaesamento spazio-temporale dà voce ai sogni privati dell’artista, e <em>Fondamenta</em> (2009), dove vengono interpretati i modelli e gli archetipi dell’Era contemporanea. Nelle installazioni del ciclo <em>Landscape</em> (2006) l’artista crea una profonda connessione tra le architetture preesistenti e il segno artistico, al fine di denunciare lo stato critico nel quale versano gli spazi urbani prescelti.</p>
<p>Gian Maria Tosatti (Roma, 1980) è un artista visivo, fondatore e direttore dello studio di Hôtel de la Lune. La sua ricerca si concentra inizialmente nel campo delle arti performative grazie agli studi realizzati presso il “Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale” di Pontedera. Successivamente il percorso artistico di Tosatti approfondisce l’interpretazione degli spazi urbani, attraverso la realizzazione di grandi installazioni ambientali. Gian Maria Tosatti è inoltre giornalista e direttore del settimanale di cultura «La Differenza» e ha fatto parte del team di direzione del “Centro culturale indipendente Angelo Mai” di Roma.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/627_Gian-Maria-Tosatti.-Testamento-Devozioni-X-Installazione-Ambientale.-2011.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15487" title="627_Gian Maria Tosatti. Testamento - Devozioni X Installazione Ambientale. 2011" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/627_Gian-Maria-Tosatti.-Testamento-Devozioni-X-Installazione-Ambientale.-2011-268x300.jpg" alt="" width="268" height="300" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Czech Point/2 &#8211; Lukáš Machalický. To my left, to my right</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 16:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Mercoledì 18 maggio 2011 alle ore 18.30, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, inaugura la mostra personale di Lukáš Machalický, dal titolo <em>To my left, to my right</em>, seconda tappa di <em>Czech Point</em>, a cura di Alessandra Troncone.<em> Czech Point</em> nasce con l’intento di presentare il lavoro di due artisti accomunati da età e provenienza ma anche da una ricerca che si muove tra la storia della Repubblica Ceca e il presente globalizzato, affrontando temi relativi al rapporto del singolo con la città e con il proprio passato. Dopo Jan Pfeiffer, il progetto prosegue con la mostra personale di Lukáš Machalický.</p>
<p>In questa occasione l’artista presenta quattro lavori dove la memoria storica, ed in particolare quella relativa al regime comunista nella ex Cecoslovacchia, viene resa in forma visiva attraverso una serie di installazioni.<em><br />
Collected Writings</em> (2008-2010) presenta materiali testuali provenienti da un archivio di famiglia, accatastati in pile simili a quelle che si accumulano sui tavoli delle varie istituzioni. I fogli di carta servono come supporto per la proiezione di testi, che da visibili diventano sempre più illeggibili, raccontando il passaggio del tempo.<br />
Nel lavoro <em>To my left, to my right</em> (2010), testi, documenti e libri vengono utilizzati per la realizzazione di modelli che incarnano i canoni dell’architettura nazista e sovietica, accompagnati da scritte che utilizzano i caratteri Schwabacher e Cirillico come nella propaganda di regime. L’installazione <em>Grey zone</em> (2010) presenta documenti relativi al contro-spionaggio in era comunista sui quali, ai sensi della normativa attualmente in vigore, sono stati oscurati i dati personali degli agenti coinvolti. Le forme di tali zone nere sono servite da modello per gli oggetti esposti, realizzati in calcestruzzo come materiale tipico del periodo comunista. <em>10.292 km2 of white</em> (2011) è un lavoro che proietta l’impatto di cambiamenti politici radicali sulla contiguità geografica dei territori coinvolti. Si tratta di un’azione che vede l’artista spruzzare vernice bianca su una mappa della Cecoslovacchia del Nord, una zona isolata dal regime per la sua ricchezza mineraria. I contorni della topografia originaria tornano visibili sotto la vernice secca, mostrando come cancellare il passato sia un’operazione impossibile.</p>
<p>Lukáš Machalický è nato a Praga nel 1984. Tra le sue mostre personali:<em>10292 km2 of white / 12 m2 of brown</em>, Gallery Pavilon + Gallery 207, Praga, 2011; <em>Collected Writings</em>, Galerie Vernon Projekt, Praga, 2010;<em> Private distance </em>(with Jan Pfeiffer), Galerie Meetfactory, Praga, 2009;<em>Map</em>, Galerie Ciant, Praga, 2007. L’artista ha partecipato inoltre a numerose mostre collettive.<br />
La mostra, in collaborazione con la Galerie Vernon, Praga, e con il patrocinio dell’Istituto Culturale Ceco, si svolge nell’ambito del ciclo espositivo del MLAC su progetto scientifico del direttore Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore del MLAC Domenico Scudero. Si ringraziano per l’assistenza curatoriale Chiara Pirozzi, Micaela Deiana, gli studenti del Master in “Curatore di Arte Contemporanea” e i tirocinanti del MLAC.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 18 al 27 maggio 2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="background-color: #ffffff; color: #ff00ff;"><strong>English text</strong></span></span></p>
<p>On Wednesday May 18th, at 6.30 p.m., MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza University of Rome, will present Lukáš Machalický’s solo show, titled <em>To my left, to my right</em>, the concluding part of <em>Czech Point</em>, curated by Alessandra Troncone.</p>
<p><em>Czech Point</em> wishes to present the work of two artists who share not only their age and birthplace, but also their research about Czech Republic&#8217;s history and the globalized present, facing the issue of the relationship between the city, the individual and his own past. After Jan Pfeiffer’s, <em>Czech Point</em> continues with Lukáš Machalický’s solo exhibition.<br />
In this occasion the artist will present four works where the historical memory will be visualized in different installations, with special attention to the period of the communist regime in Czechoslovakia. <em>Collected Writings</em> (2008-2010) is composed of textual materials, stacked up in piles resembling those that accumulate on the desktops of various institutions. The sheets of paper serve as screens for the projection of text which alternatively becomes visible and fades away, in a natural sequence similar to that of the passage of time and succession of changes in society. <em>The work To my left, to my right </em>(2010) consists of texts, documents and books which were turned into models embodying the canons of Nazi and Soviet architecture. Schwabacher and Cyrillic scripts remind of propaganda strategies. The installation <em>Grey zone</em>(2010) presents files kept by the communist-era counter-intelligence where, in accordance with the current legislation, the personal data of the agents are blackened out. These black zones served as a model for objects made in cast concrete, a material so typical of the communist era. <em>10.292 km2 of white</em> (2011) is a work projecting the impact of radical political change on the contiguity of the involved territory. It documents the action in which the artist sprayed white paint over a map of North Czechoslovakia. This border zone, so rich in mineral resources, was exploited by the regime. As the paint dried, the original topography became eventually visible under the varnish, proving how difficult it is to erase the past.</p>
<p>Lukáš Machalický was born in Prague in 1984. His solo shows include:<em>10292 km2 of white / 12 m2 of brown</em>, Gallery Pavilon + Gallery 207, Prague, 2011; <em>Collected Writings</em>, Galerie Vernon Projekt, Prague, 2010;<em>Private distance</em> (with Jan Pfeiffer), Galerie Meetfactory, Prague, 2009;<em>Map</em>, Galerie Ciant, Prague, 2007. He participated to several group exhibitions. The exhibition is realized in collaboration with the Vernon Gallery, Prague, and the patronage of the Czech Cultural Institute. This event is part of MLAC’s expositive cycle, directed by Simonetta Lux and curated by Domenico Scudero. The curatorial assistance of Chiara Pirozzi, Micaela Deiana, of the students of the Master Course in “Curator of Contemporary Art” and of the interns at the MLAC is gratefully acknowledged.</p>
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</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas01.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12851" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas01-300x198.jpg" alt="" width="270" height="178" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas02.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12852" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas02-300x198.jpg" alt="" width="270" height="178" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas03.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12853" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas03-300x198.jpg" alt="" width="270" height="178" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas04.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-12854" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas04-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas05.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12855" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas05-300x198.jpg" alt="" width="270" height="178" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas06.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12856" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas06-300x198.jpg" alt="" width="270" height="178" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas07.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12857" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/lukas07-300x198.jpg" alt="" width="270" height="178" /></a><span style="font-size: x-small;">Veduta della mostra di Lukáš Machalický, <em>To my left, to my right</em>, maggio 2011. </span><span style="font-size: x-small;">Foto: Antonio Picascia.</span></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Valerio Ricci. Sŏul</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 16:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><div class="wpcol-two-third">Mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18.30, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, inaugura la mostra di Valerio Ricci <em></em><em>Sŏul</em>, a cura di Alessandra Troncone.</p>
<p style="text-align: left;">Il progetto presentato al MLAC nasce nell’ambito di un programma di residenze d’artista presso il Mongin Art Center a Seoul (Corea del Sud), da cui il titolo<em> <em>Sŏul</em>,</em> trascrizione del nome della città coreana ma anche, per assonanza, ‘anima’ in inglese.<br />
Durante la residenza in Corea, Valerio Ricci ha realizzato una serie di stampe di grandi dimensioni. Si tratta di immagini fotografiche che ritraggono oggetti reali, scelti dall’artista e dipinti parzialmente come se fossero stati immersi in un liquido nero, in modo da scandire una divisione perfetta tra la parte colorata e quella originale.<br />
Ogni oggetto è stato fotografato a Seoul in un’ambientazione diversa, che evoca un immaginario domestico e al contempo sconosciuto; così anche i soggetti raffigurati si presentano al tempo stesso come familiari ed estranei, trasfigurati in una realtà psichica che riflette uno stato interiore, una condizione di coscienza.<br />
La dialettica che viene a crearsi tra i concetti di pieno e vuoto, luce e ombra, bianco e nero, sopra e sotto, sembra richiamare l’antica filosofia cinese di “yin e yang”, opposti apparentemente inconciliabili che convivono però come facce della stessa medaglia.</p>
<p style="text-align: left;">La ricerca di Valerio Ricci (Campiglia Marittima, 1976; vive e lavora a Roma) si muove tra media differenti, con una predilezione per la scultura &#8211; interpretata in chiave installativa, in diretta relazione con i luoghi &#8211; e il disegno.<br />
Tra le sue mostre personali ricordiamo quella presso l’HSF – Harlem Studio Fellowship di New York (2009) dove ha presentato l’installazione<em>Storage</em>; <em>Monti Silvani</em>, Gallery AOCF58, Roma (2008); <em>Forme dell’immateriale</em>, Studio Morbiducci, Roma (2006); <em>Domestica – Nuove dinamiche nella dimensione del privato</em>, Soligo Art Project, Roma (2004).<br />
Tra le collettive: <em>Italian Artists New York</em>, ISCP International Studio &amp; Curatorial Program, New York (2009); <em>Avvertenze Artistiche</em>, Mercati di Traiano, Museo dei Fori Imperiali, Roma (2009); <em>HOAST 2009</em> - Harlem Open Artists Studio Tour, New York (2009); <em>Conuscite</em>, Castelbasso (2006); <em>Luxury</em>, Galleria Antonio Battaglia, Milano (2005); <em>Roma Punto Uno</em>, mostra itinerante, Ministero degli Affari Esteri, Roma (2004);<em>Retentiva. Funzioni e disfunzioni della fotografia italiana attuale – Venezia Immagine</em>, Padiglione italiano ai Giardini della Biennale, Venezia (2004).</p>
<p style="text-align: left;">La mostra si svolge nell’ambito del ciclo espositivo del MLAC su progetto scientifico del direttore Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore del MLAC Domenico Scudero. Si ringraziano per l’assistenza curatoriale Chiara Pirozzi, Micaela Deiana, gli studenti del Master in “Curatore di Arte Contemporanea” e i tirocinanti del MLAC.</p>
<p style="text-align: left;">La mostra resterà aperta dal 4 al 27 maggio 2011.</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci00.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-12795" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci00-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci01.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12796" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci01-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci03.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12797" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci03-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci05.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12799" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci05-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci041.jpg"><img class="alignnone  wp-image-12800" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/05/ricci041-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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