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	<title>Mlac2008 | Mlac</title>
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	<description>Museo Laboratorio d&#039;Arte Contemporanea</description>
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		<title>César Meneghetti. K_lab interacting on the reality interface</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 14:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Mercoledì 3 dicembre 2008, presso le sale espositive del MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, si inaugura <em>K_lab – interacting on a reality interface</em>, un progetto artistico di César Meneghetti realizzato con Enrico Blasi e Sam Cole. Il Sound design è di Matthew Mountford. La mostra è a cura di Simonetta Lux e Domenico Scudero, per il ciclo <em>IPERCONTEMPORANEA </em>n. 1</p>
<p>Già negli anni ’70 la valle di Keita in Niger era in piena crisi. Desertificazione, deforestazione, crollo della produzione agricola, incremento demografico, esodo rurale avevano investito non solo la valle, ma tutto il Sahel. La disastrosa siccità del 1984 causò infine una catastrofe devastante per la vasta zona e i suoi 100.000 abitanti. A partire dal 1983, la Cooperazione italiana aveva avviato, in accordo con il Governo della Repubblica del Niger, il Programma di Sviluppo Rurale di Keita, con l’obiettivo di recuperare la valle. Ma il miracolo della rinascita di Keita si deve soprattutto dalla straordinaria mobilitazione degli abitanti.<br />
Tra giugno e novembre 2007, in diverse missioni a Keita nel quadro del progetto PAFAGE realizzato dall’Istituto di Biometeorologia del CNR e dall’Accademia dei Georgofili su finanziamento della Cooperazione Italiana, César Meneghetti, Enrico Blasi e Sam Cole raccontando la fatica incessante degli abitanti di Keita, partecipando alla loro quotidianità, raccogliendo le loro testimonianze, ma anche scambiando con loro pensieri, emozioni, riflessioni sull’amore, la vita, la morte, hanno dato vita al “laboratorio K”, un progetto artistico multidisciplinare e interattivo, un osservatorio, contenitore di idee, culture, suggestioni generate da quell’incontro. Il lavoro sviluppato in questa prima fase di laboratorio comprende: video (le dernière clipper e still/meneghetti), 8 channel videoinstallation (videocabina#2/meneghetti, 4scapes/cole), fotografie (blasi/meneghetti), suoni (mountford/meneghetti/cole).</p>
<p>L’intento è quello di suggerire la lettura di un territorio che è sì la durezza morfologica dell’aspro paesaggio desertico, ma anche la forza e l’operosità di chi lo vive. Ritratti, dettagli, testimonianze, panorami svelano il senso profondo della rappresentazione dei luoghi. I confini di realtà e l’interfaccia tecnologica, il documento, la narrativa, il lavoro sociologico nato sul campo convergono, lanciando un approccio multiplo su un unico oggetto di osservazione, dove il vero e l&#8217;immaginazione finiscono con l’instaurare uno straniante rapporto di complicità con lo spettatore. La mostra al MLAC è la prima e importante verifica di un lavoro che intende svilupparsi e trasformarsi diventando itinerante in altre sedi come Firenze, São Paulo, Parigi, Havana, Berlino, Africa e Asia.<br />
L’evento fa parte del ciclo espositivo <em>IPERCONTEMPORANEA</em> del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, con il contributo della Regione Lazio “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.<br />
La mostra è sponsorizzata da Epson. Partner tecnologico: BenQ. <a href="http://artprojectk.blogspot.com/">http://artprojectk.blogspot.com/</a></p>
<p>CÉSAR MENEGHETTI artista e film-maker nato a San Paolo, Brasile. Il suo lavoro ruota attorno alla riflessione sociale attraverso un’estetica sperimentale e l’interazione dei media tra emisferi Nord e Sud. Utilizza il mezzo cinematografico, cosi come il video, la fotografia, la pittura e l’installazione. Ha realizzato vari film, documentari e video sperimentali, come anche una serie di mostre e lavori esibiti in oltre 40 paesi ricevendo numerosi riconoscimenti. È uno dei 22 artisti analizzati nel volume Arte Ipercontemporanea – Un certo loro sguardo… ulteriori protocolli dell’arte contemporanea.</p>
<p>SAM COLE, nato in Inghilterra, vive in Italia da 20 anni. Videoreporter e film-maker ha collaborato con diverse agenzie di stampa e ONGs in tutto il mondo.</p>
<p>ENRICO BLASI, nato a Roma. Fotografo pubblicitario ha firmato campagne per le migliori marche italiane. Da oltre 20 anni impegnato nel sociale collabora attivamente con istituzioni internazionali.</p>
<p>MATTHEW MOUNTFORD, Sound designer e producer nato e cresciuto in Inghilterra, giovanissimo si trasferisce in Italia. Nel ‘93 fonda il Surya.lab. Ha collaborato con Pressure Drop, Cybophonia, Agricantus, Charlie Anderson, Muslimgauze, The Orb, Loop Guru e molti altri.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 3 dicembre 2008 al 15 gennaio 2009.</p>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;"><br />
</span></p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/meneghettiag.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14265" title="meneghettiag" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/meneghettiag-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/meneghettibg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14268" title="meneghettibg" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/meneghettibg-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/meneghetticg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14270" title="meneghetticg" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/meneghetticg-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Omaggio a J. L. Borges &#8211; MasterClass/Incontro con l’artista</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 12:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Mercoledì 10 dicembre 2008, alle ore 17.30, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, presenta la conferenza <em>Omaggio a J. L. Borges</em> nell’ambito del ciclo MasterClass/Incontro con l’artista, in collaborazione con Nuova Consonanza.<br />
Intervengono: i docenti Simonetta Lux, Irma Arestizábal, Rosalba Campra, Luciana Cassanelli, Silvana Cirillo, Antonio Rostagno, Stefano Tedeschi, Daniela Tortora; i compositori Enrico Marocchini, Ivan Vandor, Marcello Panni, Guido Baggiani, Mauro Cardi.</p>
<p><strong>L’evento è coordinato in occasione del concerto:<br />
Melologo su testi di J. L. Borges</strong><br />
domenica 7 dicembre 2008, ore 21.00<br />
Aula Magna – Palazzo del Rettorato<br />
Sapienza Università di Roma</p>
<p>Enrico Marocchini – che cura il concerto e dirige l’Orchestra Sinfonica Abruzzese – spiega: “si è voluto rendere omaggio a Borges, poeta che dei luoghi &#8211; Buenos Aires -, del tempo, del sogno e della memoria, ha fatto la chiave di volta della sua espressione poetica, come sintesi della coscienza e conoscenza del mondo, in una straordinaria interazione fra reale e irreale e in un pulsare poetico e onirico che scardina ogni dimensione spazio-temporale”. L’omaggio al grande poeta argentino, cui La Sapienza ha tributato nel 1984 la laurea honoris causa, riunisce critici, compositori e studiosi. Che cosa fa della “parola” un compositore contemporaneo? Come “parla” il poeta, il musicista, il critico e il saggista? Quale forma e quale memoria passa da un mezzo espressivo all’altro? È lecito un attraversamento così individuale e così trans-istorico?</p>
<p>L’incontro fa parte del ciclo di conferenze per il Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte e dei cicli universitari L.T. e L. S. L’incontro si svolge nell’ambito del ciclo MasterClass/Incontro con l’artista, realizzato con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, su progetto scientifico del direttore Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borgesag.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14141" title="borgesag" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borgesag-247x300.jpg" alt="" width="247" height="300" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Fuori Xcorso. Ovvero come alcuni artisti leggono lo spazio della città dei saperi</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 12:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><div class="wpcol-two-third">Giovedì 10 luglio 2008, alle ore 18:30, il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma ospita la mostra <em>fuoriXcorso. Ovvero come alcuni artisti leggono lo spazio della città dei saperi.</em></p>
<p align="left">Gli artisti invitati a partecipare all’evento sono: Gea Casolaro, Valerio Faggioni, Emilio Fantin, Sükran Moral, Gabriele Pesci, Cesare Pietroiusti.</p>
<p align="left">La mostra, progetto conclusivo del Master di II livello in Curatore di Arte Contemporanea, è curata da: Eva Bellini, Anna D’Andrea, Francesca Ghirra, Emanuele Sbardella, Francesca Taurino.</p>
<p align="left">
<strong>La città universitaria</strong></p>
<p align="left">Chi sono gli abitanti di questo spazio universale del sapere, di questa realtà in continuo mutamento che sconfina oltre i propri limiti architettonici? Perché passano di qui? Quali sono i sogni, le aspettative, le relazioni che li legano? Questi sono gli interrogativi a cui la mostra fuoriXcorso si propone di dare una serie di possibili risposte.</p>
<p align="left">Gli artisti sono stati chiamati a dare la loro interpretazione della città universitaria: una città nella città, uno spazio inteso come luogo fisico e simbolico. Gli artisti hanno lavorato sui saperi e sulle sensazioni che circolano in questo luogo, sperimentando situazioni diverse, creando nuovi spazi, nuove forme, nuovi linguaggi. La mostra consiste in un atto critico, e trova la sua naturale evoluzione in un contesto che fa della ricerca uno strumento essenziale di conoscenza.<br />
Ciascun curatore ha individuato l’artista che riteneva più idoneo a interpretare il tema della mostra affiancandolo nelle fasi di realizzazione del progetto.</p>
<p align="left">Anna D’Andrea ha curato l’operazione artistica di Gea Casolaro che ha realizzato l’opera collettiva <em>Percorsi identitari</em>, in collaborazione con alcuni studenti della Sapienza. Francesca Taurino ha curato l’intervento di Valerio Faggioni, artista-compositore il cui progetto mira a combinare la componente visuale a quella sonora, con l’intento di realizzare un’arte interattiva che faccia dell’osservatore parte integrante dell’opera. Emanuele Sbardella ha curato una performance che Emilio Fantin ha realizzato a cavallo tra arte e logica. La sua esposizione sarà dislocata fra gli spazi del MLAC ed il Dipartimento di Matematica. Francesca Ghirra ha curato il progetto di Sükran Moral incentrato sul tema del diritto allo studio, in un’accezione diversa dal consueto. Il giorno dell’inaugurazione l’artista realizzerà una performace negli spazi del Museo Laboratorio.</p>
<p align="left">Gabriele Pesci ha collaborato alla realizzazione del progetto artistico-curatoriale di Eva Bellini, che si formalizzerà durante l’inaugurazione. Il progetto si interroga sulla possibilità dell’evento espositivo di instaurare una relazione con il pubblico, attraverso una verifica sul campo i cui esiti saranno esposti nel corso della mostra. Emanuele Sbardella ha curato la messa in scena delle performances di Cesare Pietroiusti. La sua opera consiste in un’azione che avrà luogo a partire dalle ore 13.30 nel Porticato del Palazzo del Rettorato, e che si presenterà in diversi modi nei giorni successivi.</p>
<p align="left">L’evento è organizzato dagli studenti del Master di II livello in Curatore di Arte Contemporanea, diretto da Simonetta Lux ed istituito dalla Facoltà di Scienze Umanistiche, con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, in collaborazione con la Fondazione Baruchello.</p>
<p align="left">La mostra resterà aperta dal 10 al 25 luglio 2008.</p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;"><br />
</span></p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fuoricorso2008ag1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14127" title="fuoricorso2008ag" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fuoricorso2008ag1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fuoricorso2008bg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14115" title="fuoricorso2008bg" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fuoricorso2008bg-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fuoricorso2008cg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14117" title="fuoricorso2008cg" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fuoricorso2008cg-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Silvia Stucky. Il sussurro del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 12:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p align="left"><em><strong>Per lontano che andiate, per quanto in alto saliate, vi occorre cominciare con un semplice passo.<br />
</strong></em><strong>Shih-t’ao (1641-c. 1670)</strong></p>
<p align="left">Martedì 3 giugno 2008, alle ore 18:30, le sale espositive del MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, ospitano la mostra personale di Silvia Stucky <em>Il sussurro del mondo</em>, a cura di Silvia Bordini.</p>
<p align="left">La mostra si snoda nelle due sale espositive del MLAC. I soggetti nascono da viaggi compiuti dall’artista durante un decennio. Al piano terra verranno presentate le installazioni video <em>Haiku</em>, 2008; <em>Come l’acqua che scorre</em>, 2008; <em>Acqua che scorre nuvole che passano</em>, 2000. Al piano superiore un’opera composta di 62 fotografie, <em>Mobile-Immobile</em>, realizzata appositamente per questa mostra.<br />
Le riprese per i video e le fotografie sono state realizzate tra il 1999 e il 2006 in Giappone, Finlandia, Cina, Mali, Turchia, Iran, Germania, Olanda, Italia, Grecia.<br />
In questi luoghi tra loro lontani, Silvia Stucky ha indagato il ‘sussurro del mondo’ che si può cogliere in ogni luogo, anche il più prossimo; ma perché la trama del mondo possa manifestarsi il soggetto-artista deve tacere, osservare, accogliere.</p>
<p align="left">In occasione della mostra verrà presentato il catalogo a cura di Silvia Bordini, con testi di: Simonetta Lux – direttore del MLAC, docente di Storia dell’arte contemporanea, Sapienza Università di Roma; Domenico Scudero – critico, curatore del MLAC, docente di Metodologie curatoriali, Sapienza Università di Roma; Silvia Bordini – storica dell’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea, Sapienza Università di Roma; Augusto Pieroni – storico dell’arte e docente di Storia della fotografia, Sapienza Università di Roma e Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università della Tuscia; Michiko Nojiri – maestra del tè, direttrice del Centro Urasenke, Roma.</p>
<p align="left">L’evento fa parte del ciclo Laboratorio diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzato con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
<p align="left">La mostra resterà aperta dal 3 al 27 giugno 2008.</p>
<p align="left">Con il patrocinio di:<br />
Ambasciata del Giappone  in Italia<br />
Ambasciata di Finlandia in Italia<br />
Istituto Giapponese di Cultura in Roma (Japan Foundation)<br />
Fondazione Italia Giappone</p>
<p align="left">Con il sostegno di:<br />
Sony  Handycam</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.mlac.it/mostre/stucky/stuckylogo2.jpg" alt="" width="90" height="90" border="0" /> <img src="http://www.mlac.it/mostre/stucky/stuckylogo1.jpg" alt="" width="90" height="90" border="0" /> <img src="http://www.mlac.it/mostre/stucky/stuckylogo3.jpg" alt="" width="90" height="90" border="0" /></p>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"><br />
<img src="http://www.mlac.it/mostre/stucky/stuckylogo5.jpg" alt="" width="120" height="21" border="0" /> <img src="http://www.mlac.it/mostre/stucky/stuckylogo4.jpg" alt="" width="120" height="9" border="0" /></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/stucky1g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14104" title="stucky1g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/stucky1g1-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/stucky2g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14105" title="stucky2g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/stucky2g1-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/stucky3g2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14106" title="stucky3g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/stucky3g2-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div><div class="wpcol-divider"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ZimmerFrei &#8211; MasterClass/Incontro con l’artista</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 12:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Lunedì 9 giugno 2008, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”, nell’ambito del ciclo MasterClass/Incontro con l’artista, in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e la Fondazione Musica per Roma, ospita <em>Everyday – The satellite seems a little further out of reach</em>, incontro a cura di Claudia D&#8217;Alonzo, in occasione del quale il gruppo bolognese ZimmerFrei presenterà l&#8217;installazione di suoni e luci che dà il titolo all&#8217;evento.</p>
<p>Intervengono: Simonetta Lux &#8211; Docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma e Direttrice del MLAC; Domenico Scudero &#8211; Docente di Metodologie Curatoriali presso l’Università La Sapienza e Curatore del MLAC; Maria Vittoria Marini Clarelli &#8211; Soprintendente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; Angela Rorro &#8211; Curatrice per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma del ciclo INAUDITO; Daniela Cascella &#8211; Giornalista e critico di musica sperimentale, curatrice del ciclo INAUDITO.</p>
<p>Il lavoro degli ZimmerFrei nasce nel 2000 dalla collaborazione tra Anna Rispoli, regista teatrale e performer, Anna de Manicor, regista e video artista, e Massimo Carozzi, sound designer. Dallo sconfinamento nei rispettivi campi nascono azioni teatrali, installazioni video e audio e performance.<br />
<em>Everyday &#8211; The satellite seems a little further out of reach</em> nasce dalla collaborazione tra ZimmerFrei e il gruppo di musicisti 3⁄4 HadBeenEliminated, tra le realtà più vivaci della giovane scena italiana legata alle nuove musiche e all’improvvisazione. L’installazione è stata commissionata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma all’interno di INAUDITO, un ciclo annuale di manifestazioni, a cura di Daniela Cascella, Oscar Pizzo, Manuel Zurria, Angela Rorro in collaborazione fra Fondazione Musica per Roma e Direzione Generale per l’architettura e l’arte contemporanee, che mirano a integrare nella medesima opera i linguaggi della musica e delle arti visive. Nel corso dell’incontro al MLAC, gli artisti presenteranno inoltre una selezione di lavori, installazioni sonore, performance e video installazioni, nelle quali il suono è strumento fondamentale attraverso il quale decostruire e reinventare i concetti di narrazione, spazio e tempo.</p>
<p>Giovedì 12 giugno 2008, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Cortile est-Via Aldovrandi, l&#8217;installazione <em>Everyday &#8211; The satellite seems a little further out of reach</em> sarà attivata durante l&#8217;evento inaugurale da una live performance sonora e luminosa di ZimmerFrei e 3⁄4 HadBeenEliminated.</p>
<p>L’incontro è realizzato con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, su progetto scientifico del direttore Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p><strong>ZimmerFrei:</strong><a href="http://www.zimmerfrei.co.it/"> www.zimmerfrei.co.it/</a></p>
<p><strong>3/4 HadBeenEliminated:</strong> <a href="http://www.shiftingposition.org/">www.shiftingposition.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/zimmerfrei1g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14088" title="zimmerfrei1g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/zimmerfrei1g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/zimmerfrei2g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14093" title="zimmerfrei2g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/zimmerfrei2g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/zimmerfrei3g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14095" title="zimmerfrei3g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/zimmerfrei3g-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Gianni Piacentini. Ricreazione &#8211; evento a 36 gradi</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 12:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 15 maggio 2008, presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università La Sapienza, si inaugura la mostra <em>Ricreazione &#8211; evento a 36 gradi</em> di Gianni Piacentini per la cura di Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra presenta il work in progress di un curioso laboratorio. Il visitatore entra nella sala espositiva, un ambiente pulito e funzionale, in cui si trovano tavoli ben disposti e sedie lasciate disordinatamente: molti individui hanno lavorato fino ad un istante prima. Su ciascun tavolo strumenti di lavoro caratterizzano le attività impegnative eppure futili che vi si svolgono (ripercorrendo alcune delle costanti del lavoro svolto negli anni da Piacentini). L’elenco dei gruppi coincide con le attività illustrate dalle istallazioni su e intorno ai tavoli. Occupazioni simili per tipologia o carattere, occuperanno tavoli vicini cosicché la sala espositiva risulti ricca di rimandi tra i diversi tavoli a formare un territorio continuo per prossimità dei lavori e per gli scambi che gli operatori fruttuosamente fanno di informazioni, suggerimenti, mansioni e incarichi. Questo territorio vanta una prospettiva e una temperatura costanti: giusto 36 gradi.</p>
<p>Gli interventi sono realizzati da un gruppo di “operatori” precedentemente invitati da Piacentini. Le occupazioni producono un blando effetto carnevalesco, un’intelligenza creativa o un ingenuo brio di arte già vista in modo che il conseguente solletico (o forse il riso) che proverà lo spettatore resterà, nelle intenzioni, forzato e deludente. Il carattere dell’elementare didattica da reality-show rappresentata con l’istallazione, punta al bluff di un attivismo fasullo e di un ostinato presenzialismo incosciente. Sono presenti in sala lavori impegnativi. Le più belle realizzazioni già ultimate che meritano un’esposizione privilegiata come nel caso dei “Segnali città etica 2000 e …” realizzati in collaborazione con l’Associazione Culturale VIANDUSTRIae di Foligno.<br />
Gli interventi e i progetti elaborati nel tempo sono volti all’appiattimento di senso e a un supposto benessere, come sottolinea la stessa presenza del dimesso curatore al MLAC in veste di esponente d’arte contemporanea. Gianni Piacentini, unico rimasto in aula, performaticamente propina ancora qualche insegnamento. L’occasione si presta infatti a fargli rivestire nel corso dell’apertura della mostra i panni del rodato ma scarso vincitore, l’uomo pragmatico secondo il quale il lavoro viene premiato (“La raccolta dei punti della Centrale del Latte di Roma”, 2005). Una sintesi della fase operativa dei gruppi di lavoro impegnati a lavorare nei giorni che precedono l’esposizione sarà documentata da un video realizzato dal regista Massimo Piesco che, posto nella sala inferiore del MLAC, mostrerà l’intera aula in attività, mettendo eventualmente a fuoco il procedimento costruttivo di quei pochi interventi che in esposizione non si apprezzerebbero appieno.<br />
Se l’ambiente del laboratorio costituisce un faticoso banchetto didattico, l’ambiente inferiore, ad esso complementare, si prospetta se non come video-documentazione almeno come “video-ricordo”.</p>
<p>L’evento fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, con il contributo della Regione Lazio “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
<p>In collaborazione con Artisti Innocenti.<br />
Riprese di Massimo Piesco</p>
<p>Sponsor: Centrale del Latte di Roma.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 15 al 29 maggio 2008.</p>
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</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/piacentini1g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14033" title="piacentini1g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/piacentini1g1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Daniela De Paulis. Space Merchants</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 11:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 8 aprile 2008, presso le sale espositive del MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, si inaugura la mostra di Daniela De Paulis <em>Space Merchants</em>, a cura di Lucrezia Cippitelli.</p>
<p>La mostra è una tappa di un continuo periodo di ricerche che l’artista ha condotto negli ultimi anni in diverse città portuali d’Europa, in particolare Helsinki, Rotterdam e Londra. I porti del mondo globalizzato; le merci sempre uguali che questi ospitano temporaneamente; spazi trasformati in contenitori dal mercato transnazionale; Non luoghi sempre simili in ogni parte del mondo, spersonalizzati, ridotti a merci: questi sono i protagonisti di <em>Space Merchants</em>. L’installazione site specific di Daniela De Paulis prende in prestito il titolo di un classico della fantascienza degli anni Cinquanta, The space merchants. In un futuribile mondo iperpopolato, l’economia ha rimpiazzato la politica; la pubblicità è diventata specchio e misura dei valori umani e le merci sintomo di felicità: una realtà dopotutto non così distante dalla condizione del nuovo millennio.<br />
Gli anni Cinquanta sono un riferimento temporale chiave per due dei maggiori ‘Space Merchants’ dei nostri tempi, il contenitore Tetra Pak, brevettato nel 1951, e il container Ship, brevettato nel ’54. Il contesto espositivo delinea queste due misure spaziali come contemporanee, indiscusse protagoniste della compra-vendita di merci a livello mondiale.<br />
I video di due grandi porti e mercati, l’installazione di centinaia di contenitori tetrapak, le documentazioni delle performances realizzate dall’artista, il suono ambientale del viaggio di un prodotto sballottato nei containers globali e trasportato di luogo in luogo, sono gli elementi di un percorso unico che racconta un mondo in cui la produzione, la delocalizzazione, lo spostamento continuo e la mercificazione dominano gli spazi del vissuto umano e sociale. Un mondo a misura di supermercato.</p>
<p>L’evento fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzato con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
<p>Credits: Janie Richardson (Film Office, City of London); Silvia Tondelli (Tetra Pak Italia); Francois Martig (sound artist, autore del suono del video Invisible Cities); Fabio Santesarti (tecnico del suono); Kevan Pearson (graphic designer); Johann Hoghlund (fotografo della performance for video); Kunnala Olli (Porto di Helsinki).</p>
<p><a href="http://www.invisiblelines.net/">www.invisiblelines.net</a></p>
<p>La mostra resterà aperta dall&#8217;8 al 29 aprile 2008.</p>
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</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/depaulis1g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13998" title="depaulis1g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/depaulis1g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/depaulis2g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13999" title="depaulis2g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/depaulis2g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/depaulis3g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14000" title="depaulis3g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/depaulis3g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Natacha Nisic, L’épreuve de la mémoire &#8211; MasterClass/Incontro con l&#8217;artista</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 11:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 1 aprile 2008 si terrà presso il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”, l’incontro <em>L’épreuve de la mémoire</em>, a cura di Alessandra Troncone, in occasione del quale l’artista Natacha Nisic presenterà i suoi lavori fotografici e video.</p>
<p><strong>Intervengono:</strong> Simonetta Lux &#8211; Docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma e Direttrice del MLAC; Anna Cestelli Guidi &#8211; Responsabile Ufficio Organizzazione Mostre Fondazione Musica per Roma; Domenico Scudero &#8211; Docente di Metodologie Curatoriali presso l’Università La Sapienza e Curatore del MLAC; Annette Becker, Docente di Storia contemporanea presso l’Université Paris X; Alberto Mieli, testimone sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz e Mathausen.</p>
<p>La ricerca di Natacha Nisic verte su una riflessione che ha per oggetto la temporalità e i meccanismi della memoria. Adoperando sia il mezzo fotografico che quello filmico, l’artista volge la sua attenzione alle dinamiche di singole comunità, quali ad esempio quelle dell’industria tessile della Francia settentrionale, e ad eventi storici drammatici, primo tra tutti l’Olocausto.</p>
<p>Alla tragedia dei campi di sterminio è legato il video <em>La porte di Birkenau</em> (2004, 2’54’’), realizzato per il Memoriale della Shoah di Parigi; la ripresa dell’arco monumentale e dei binari avviene con moto a ritroso, utilizzando la tecnica del <em>transtrave</em>, figura retorica del linguaggio cinematografico che dà l’impressione di un tempo sospeso, facendo avanzare la telecamera mentre lo zoom arretra. La sensazione ottica destabilizzante si fa metafora della condizione dei prigionieri all’interno del campo, suggerendo “l’impossibilità di uscire e di entrare” (A. Becker, testo in catalogo di <em>Effroi)</em>.</p>
<p>Nel corso dell’incontro al MLAC, l’artista presenterà inoltre i lavori esposti in occasione della mostra <em>Effroi</em> al Musée Zadkine di Parigi (giugno-ottobre 2005), documentazione fotografica e video realizzata durante le visite ai campi di sterminio in Polonia, tra il 2003 e il 2005.</p>
<p>L’incontro è realizzato nell’Università, come MasterClass/Incontro con l’artista, coordinato con la rassegna <em>Contemporanea</em>, curata da Guido Barbieri e Oscar Pizzo.</p>
<p>Il giorno successivo, mercoledì 2 aprile 2008, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, sarà possibile assistere alla videoproiezione de <em>La porte de Birkenau</em> accompagnata dall’opera di Steve Reich <em>Differents Trains</em>, anch’essa nata da una riflessione sulla crudeltà dei campi di sterminio. In tale occasione, il compositore sarà presente alla regia del suono.</p>
<p>Natacha Nisic nasce a Grenoble nel 1967. Studia arte all&#8217;École Nationale Superieure des Arts Decoratifs di Parigi dal 1986 al 1990 e cinema, alla Deutsche Film und Fernseh Akademie di Berlino (1989-91) e alla Femis di Parigi (2004). Ha partecipato a numerose mostre in Francia, in Italia, in Giappone, in Germania ed in Canada. Attualmente è artista/residente dell&#8217;Accademia di Francia a Roma &#8211; Villa Medici.</p>
<p>L’incontro è realizzato in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma e con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, su progetto scientifico del direttore Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
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</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/nisic1g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13985" title="nisic1g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/nisic1g-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Amande In. Neve</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 11:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Giovedì 27 marzo 2008 alle ore 18.30, presso il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, La Sapienza Università di Roma verrà inaugurata <em>Neve</em>, prima mostra personale in Italia dell’artista francese Amande In (Les Lilas, 1981), a cura di Annalisa Retico.</p>
<p>I lavori di Amande In rivelano un’estrema versatilità di linguaggio, una maturità e una consapevolezza rare in un’artista così giovane. Interventi creati appositamente per lo spazio destinato ad accoglierli, formalmente non riducibili ad un’unica tecnica artistica. Le sue opere presuppongono una premessa comune: l’artista studia lo spazio espositivo, lo ascolta, lo vive, lo arricchisce della propria presenza, camaleontica e discreta.<br />
Riduttivo e inesatto, tuttavia, sarebbe parlare di una mera operazione mimetica; se così fosse, l’osservatore potrebbe attraversare lo spazio senza affatto esperirlo, senza viverlo pienamente. L’artista, al contrario, lo coinvolge con delicatezza suscitando molteplici reazioni percettive. Lo spettatore non potrà sottrarsi alle sollecitazioni olfattive, tattili e visive di volta in volta operate da Amande In.</p>
<p><em>Neve</em>, realizzata in occasione dell’invito del MLAC, è un progetto creato ad hoc dall’artista dopo aver visionato attentamente gli spazi del museo. Un’opera disarmante nella sua semplicità tecnica e formale, intensa e problematica per le riflessioni che innesca nello spettatore. Leggerezza e gravità, coniugate e risolte in una metafora, sono il candore, la fragilità, la bellezza effimera della neve. Come la neve, l’opera copre per riscoprire, nasconde per mostrare, vuole essere toccata per scomparire fino a tradursi nell’esperienza pura e personale dell’osservatore.<br />
Con <em>Neve</em> si apre un lungo progetto di collaborazione tra l’artista e la curatrice. È prevista la realizzazione di un progetto editoriale sperimentale, con contributi di ospiti internazionali, articolato in due uscite: la prima alla fine del 2008, la seconda nel 2009.</p>
<p>La mostra fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, ed è realizzata con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea” e grazie al generoso sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Roma.<br />
Amande In è nata a Les Lilas in Francia nel 1981. Vive tra Parigi e Praga (website http://insides.free.fr).</p>
<p>Principali mostre personali: 2008 Hunt Kastner Gallery, Praga 2006 The best memories are the ones we forgot, Futura in Karlin Studios, Praga / Mystère, Institut Finlandais, Parigi 2005 Détours, La Vitrine &#8211; Galerie Frédéric Giroux, Parigi 2004 Soupçon, Galerie Alain Couturier, Nizza 2003 Uns, Galerie Premier Regard, Parigi Principali mostre collettive: 2007 Aparecidos, a cura di Cecilia Canziani e Vincent Honoré, Museo de la Ciudad, Quito 2006 Hopes &amp; Dragonflies, Monitor, Roma / Until it makes sense, a cura di James Brook, Galerie Thaddeus Ropac, Parigi e Seventeen Gallery, Londra / Attentifs, ensemble, Attitudes, Ginevra 2005 Printing Matters, Witte de With &#8211; Center for Contemporary Art, Rotterdam / Serendipity, a cura di Muriel Colin-Barrand, Console &amp; Galerie Frédéric Giroux, Parigi 2004 Ghostscapes, a cura di Philippe Rahm, Villa Savoye, Musée Le Corbusier, Poissy.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 27 marzo al 29 aprile 2008.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/amandein1g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13990" title="amandein1g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/amandein1g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/amandein2g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13991" title="amandein2g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/amandein2g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/amandein03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13992" title="amandein03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/amandein03g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/amandein04g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13993" title="amandein04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/amandein04g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Cristiana Palandri. Oversight</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 11:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 18 marzo 2008, alle ore 18:00, le sale espositive del MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma &#8211; ospitano <em>Oversight</em>, la performance artistica ideata da Cristiana Palandri, a cura di Annalisa Di Domenico. L&#8217;evento sarà preceduto, alle ore 16:00, da una conferenza alla quale parteciperanno l&#8217;artista, la curatrice, Domenico Scudero e il direttore del MLAC Simonetta Lux.</p>
<p>Cristiana Palandri nasce nel 1977 a Firenze, dove attualmente vive e lavora, e si è formata nel Regno Unito. Uno degli elementi chiave nella ricerca dell&#8217;artista è il corpo nelle sue possibili, inaspettate, ricostruzioni. Il corpo legato, imbrigliato, immobilizzato e, poi, ricostruito, scolpito dagli elementi che lei predilige: i capelli umani, nelle loro possibili “acconciature”, e le ossa di animali, nella loro potenzialità di essere “sculture”. Anche la casualità degli scatti gioca un ruolo fondamentale nelle opere fotografiche dell&#8217;artista, che utilizza l&#8217;autoscatto “alla cieca”.</p>
<p><em>Oversight</em> è un&#8217;allucinazione tangibile. Le due figure che svolgono la performance, Cristiana Palandri e Odette Furiani, per muoversi in una condizione che le metta al di fuori di una consapevolezza legata all’atto e alla progettualità, si adoperano senza vedere a causa dell’esubero di capelli che occludono entrambi i volti. Il cambiamento del corpo umano avviene attraverso un intervento diretto, con l’uso di sculture che lo celano e ne cambiano la forma e la sostanza. Un corpo integrato da capelli, ossa animali, piume e bende che lo rendono ibrido, incompiuto o in via di compimento.</p>
<p>La cura dell&#8217;evento è di Annalisa Di Domenico che, nel caso specifico, studia la possibilità di offrire una “esperienza estesa” della performance. L&#8217;azione artistica, operata nelle sale del Museo, sarà ri-mediata dal web, visibile e vivibile sull&#8217;home page del MLAC e da un plasma posizionato nel piazzale antistante l&#8217;ingresso. Ciò a dimostrare che, nell&#8217;uomo contemporaneo, la differenza percettiva tra l&#8217;esperienza reale e quella mediata sta via via scomparendo.<br />
Se fino a qualche anno fa lo schermo di un computer era considerato un elemento di disturbo che vanificava l&#8217;autenticità dell&#8217;esperienza reale, oggi, con l&#8217;uso quotidiano delle nuove tecnologie, tale condizionamento è venuto meno. I video-fruitori vivono un&#8217;esperienza rimodellata dal medium tecnologico, ma non per questo meno reale. Per sottolineare il legame dell&#8217;azione ri-mediata con la realtà, essa sarà trasmessa una sola volta e in tempo reale.</p>
<p>L’evento ideato nell’ambito del Master Individuale in Cura Critica ed Installazione Museale fa parte del ciclo Laboratorio diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzato con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a href="http://www.mlac.it/mostre/palandri/catalogo_palandri.pdf"><span style="color: #000000;"><strong>Scarica web-catalogue (pdf &#8211; 6,4 MB)</strong></span></a></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/palandri1g3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13976" title="palandri1g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/palandri1g3-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/palandri2g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13977" title="palandri2g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/palandri2g1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/palandri3g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13978" title="palandri3g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/palandri3g1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/palandri4g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13979" title="palandri4g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/palandri4g1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
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