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	<title>Mlac2007 | Mlac</title>
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	<description>Museo Laboratorio d&#039;Arte Contemporanea</description>
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		<title>Anton Roca. Progetto ZERO</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 12:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 8 novembre 2007, alle ore 18.30, si inaugura presso il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea Sapienza Università di Roma, la mostra di Anton Roca <em>Progetto ZERØ</em>, a cura di Simonetta Lux e Domenico Scudero. In occasione di questa mostra l&#8217;artista presenta per la prima volta in Italia tre eventi-azioni, articolati su due livelli, che andranno ad occupare i due spazi espositivi del MLAC.</p>
<p>La prima sezione è caratterizzata da tre eventi che fanno parte del gruppo “Sperimento”. Osservatorio Nomade è un&#8217;azione-viaggio in una situazione di Tempo Dilatato. Scopo di questo esercizio è quello di azzerare l&#8217;essere, riportandolo ad una condizione di non-vuoto primigeno. Un viaggio-racconto dal quale sono nate le opere, installazioni e altro che hanno dato origine <em>the Body project (tBp)</em>. Catania, solo andata nasce dalle immagini scattate dall&#8217;artista nella città di Catania durante un viaggio in cui è stato ospite della gallerista Rosa Anna Musumecci nel 2001.</p>
<p>Tale progetto si è avvalso poi della preziosa collaborazione di Antonio Arévalo, curatore indipendente e poeta, che ha scritto i testi che “illustrano” le immagini. Diventate &#8220;cartoline&#8221;, questi souvenir di viaggio saranno successivamente spediti via internet. Ad Antonio Arevalo si deve anche la scelta relativa alla numerazione delle &#8220;cartoline&#8221;, che ha determinato poi l&#8217;ordine di spedizione. Infine, è previsto l&#8217;intervento del musicista Francesco Michi che ha composto degli spartiti sonori, direttamente elaborati a partire dalle immagini.</p>
<p>La versione che si propone, per la presentazione dell&#8217;intero progetto al MLAC, è uno spartito sonoro per voce e pianoforte, basato sulla stessa scansione temporale &#8211; la successione di Fibonacci &#8211; con cui le cartoline sono state spedite. Manuela Tassani e Luca Miti, rispettivamente voce e pianoforte, ad eseguire i brani sonori. CoSò (da Cos e Sò che in catalano significano corpo e suono) propone una lettura visiva sonora del corpo, in un&#8217;azione in cui concorrono a pari merito gestualità, tatto e nuove tecnologie. L&#8217;attante (neologismo coniato dal professore dell&#8217;Università di Parigi Roberto Barbanti, per indicare colui che agisce) legge il proprio corpo percorrendolo con il tatto attraverso due piccole videocamere posizionate su entrambe le mani. A guidare le mani dell&#8217;attante sarà lo spartito composto da Francesco Michi seguendo il catalogo dei “tocchi” di Anton Roca. Lo stesso spartito sarà la guida per la manipolazione digitale delle immagini e dei suoni registrati durante l&#8217;azione, prima di proiettarli sullo schermo. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Elsa Mersi.</p>
<p>La seconda sezione riguarda <em>the Body project &#8211; tBp</em>, un iter creativo svoltosi dal 1998 al 2007, frutto di una ricerca introspettiva sulla concezione dell&#8217;idea di corpo nel contesto contemporaneo, che vedrà proposta per la prima volta in Italia l&#8217;installazione costituita dall&#8217;opera Ser, e la video proiezione Della migrazione dell&#8217;identità, entrambi i lavori realizzati nel 2005. Il lavoro di Anton Roca, di formazione autodidatta, è caratterizzato da una stretta interazione tra le esperienze vitali e quelle artistiche. Il suo agire artistico muove dal pensiero e dall&#8217;osservazione avvalendosi di un metodo interdisciplinare e trasversale alle risorse espressive dell&#8217;arte contemporanea: fotografia, scultura, azioni, che convivono nell&#8217;ambito delle installazioni.</p>
<p>La mostra fa parte del ciclo Praxis, diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzato con il contributo della Regione Lazio: “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
<p>La mostra resterà aperta dall&#8217;8 al 30 novembre 2007.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13950" title="roca01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca01g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13951" title="roca02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca02g-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13952" title="roca03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca03g-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca04g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13953" title="roca04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca04g-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca05g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13954" title="roca05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/roca05g-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Mariagrazia Pontorno. Il giardino di Maresa</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 12:52:04 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 4 ottobre 2007 alle ore 19.00 si inaugura presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea Sapienza Università di Roma, la mostra personale di Mariagrazia Pontorno <em>Il giardino di Maresa</em> a cura di Simonetta Lux e Domenico Scudero.</p>
<p>In occasione di questa mostra l’artista ha realizzato un’installazione site specific composta da grandi proiezioni su parete e piccoli monitor open frame.<em> Il giardino di Maresa</em> è un progetto di installazione video: un hortus conclusus virtuale realizzato con l’ausilio del 3d. Le immagini di sintesi, in forma di affreschi digitali, mostrano il fiorire e lo sfiorire dei fiori, i passaggi di luce, il lento ondeggiare degli arbusti al vento, le bacche colorate, la studiata composizione architettonica della vegetazione.</p>
<p>“La cosa che più mi interessa è raccontare la drammaticità e la leggerezza di un momento attraverso il movimento anche forzato, innaturale, di elementi adatti ad essere trasportati dal vento; perché è come se il lamento del vento, il suo dimenarsi e la sua incapacità di placarsi prendessero forma attraverso la vegetazione” (M. Pontorno).</p>
<p>Mariagrazia Pontorno lavora con l’immagine di sintesi per ricreare universi impossibili ma anche immagini fotorealistiche che documentano e testimoniano momenti quotidiani di vita, legati alla memoria e al ricordo. Il 3d può simulare veri e propri mondi, raggiungendo risultati così verosimili da mimetizzarsi alla realtà oppure, al contrario, allontanarsi a tal punto da essa da apparire testimonianze di mondi lontanissimi dal nostro.<br />
Mariagrazia Pontorno, nata a Catania, vive e lavora a Roma. Ha partecipato a numerose esposizioni nazionali ed internazionali. Tra le mostre e manifestazioni collettive: <em>Fiori di Luce fra natura e artificio</em>, a cura di Silvia Bordini, Castel Giuliano 2007; <em>Antimatter</em>, underground film festival, Victoria, Canada 2006; <em>XII Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo</em>, Napoli 2004. Tra le mostre personali: <em>Forme dell’immateriale</em>, a cura di Mario De Candia e Claudio Pieroni, Studio Morbiducci, Roma 2006; <em>Alice Hair Deflector</em>, a cura di Paola Capata, Galleria Monitor Video&amp;Contemporary art, Roma 2004.<br />
L’evento fa parte della programmazione della Giornata del Contemporaneo, manifestazione promossa da AMACI – Associazione nazionale dei Musei di Arte Contemporanea Italiani, con la collaborazione dei musei associati, organizzazioni ed istituzioni italiane che operano nel settore dell’arte contemporanea.</p>
<p>La mostra, supportata tecnicamente da EDI &#8211; Effetti Digitali Italiani, fa parte del ciclo espositivo Laboratorio, diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzata con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 4 al 26 ottobre 2007.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/pontorno01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15212" title="pontorno01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/pontorno01g-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/pontorno02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15213" title="pontorno02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/pontorno02g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/pontorno03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15214" title="pontorno03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/pontorno03g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/pontorno04g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15215" title="pontorno04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/pontorno04g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Lisa Reihana.  DOC.ART.MONDO &#8211; Native Portraits N.19897</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 12:45:23 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Giovedì 6 settembre 2007 alle ore 19.00 si inaugura presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea Sapienza Università di Roma, la mostra di Lisa Reihana <em>DOC.ART.MONDO &#8211; Native Portraits N.19897</em> a cura di Cristina Nisticò.</p>
<p>Lisa Reihana espone la prima edizione di DOC.ART.MONDO. La mostra è dedicata alla Nuova Zelanda rappresentata dall’artista, new media artist nata ad Auckland dove vive e lavora. Le immagini di Lisa sono influenzate dall’estetica cyberpunk ma anche dalle leggende, dalle favole e dai racconti per bambini. La sua caratteristica è la completa contemporaneità nel rivedere la tradizione del suo popolo, i maori. Verrà presentato in anteprima in Europa il video <em>Native Portraits N.19897</em> un’opera del 1997. Presentato alla Biennale di Sydney nel 2000, ha richiesto uno studio accurato dell’immagine del popolo maori in contrapposizione a quella diffusa dal colonialismo britannico.</p>
<p>Durante la mostra verrà proiettato <em>Pleasure and Dangers</em>, un documentario del 1991 di Shirley Horrokcs su sei artiste neozelandesi, tra cui una giovanissima Lisa Reihana.<br />
La mostra è supportata da LAZIODISU, con il patrocinio dell’Ambasciata della Nuova Zelanda.<br />
Le mostre fanno parte della programmazione espositiva del MLAC, con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, realizzata dal curatore del MLAC Domenico Scudero per la direzione di Simonetta Lux.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 6 al 28 settembre 2007.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana08g1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15207" title="reihana08g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana08g1-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana09g.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15208" title="reihana09g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana09g-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15202" title="reihana01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana01g-300x159.jpg" alt="" width="300" height="159" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15203" title="reihana02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana02g-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana07g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15204" title="reihana07g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/reihana07g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
</div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Matteo Fato. Videosegnando</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 12:34:41 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 6 settembre 2007 alle ore 19.00 si inaugura presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università “La Sapienza” di Roma <em>Videosegnando</em>, mostra personale dell’artista Matteo Fato.</p>
<p>La ricerca del giovane Matteo Fato (Pescara, 1979) coniuga tradizione e contemporaneità. La pratica del video caratterizza la produzione più recente e costituisce una naturale estensione dell’originaria vocazione pittorica: il medium viene infatti utilizzato come supporto del segno. Tutte le realizzazioni sono affidate all’utilizzo della penna grafica, e recano traccia di una pratica disegnativa ponderosa: ciascuna è composta di centinaia di disegni in bianco e nero, ognuno dei quali possiede individualità come opera pittorica.<br />
Il primo risultato è<em> ri..Tornatore</em> (807 disegni, 2002), ispirato al film <em>La leggenda del pianista sull’oceano</em> di Giuseppe Tornatore. Il video alterna scene tratte dal film a sequenze disegnate che ne costituiscono la prosecuzione.<br />
Una declinazione autobiografica sostanzia il lavoro in<em> Autoritratto (1)</em> (1093 disegni, 2006) in cui si mostra l’inizio di una ipotetica giornata dell’artista, scandita dall’Allegro dal Concerto Italiano in Fa Maggiore di J. S. Bach.<br />
La stessa vena intimista si riscontra anche ne <em>Il Taccuino</em> (2002). Nella cornice di una falsa pagina internet, l’artista mostra il proprio taccuino in cui sono racchiusi disegni; nella seconda parte viene realizzato un autoritratto.<br />
Nell’ultimo lavoro <em>Senza titolo con fiamma</em> (561 disegni, 2006) il riferimento all’immagine disegnata si fa pressoché esclusivo. L’azione rappresentata è quella minimale dell’accensione di un fiammifero; la riflessione si incentra sul tema della luce.</p>
<p>L’evento si iscrive all’interno del progetto del MLAC dedicato all’arte giovane e all’applicazione delle nuove tecnologie multimediali nell’arte contemporanea. La mostra è realizzata con il sostegno della Galleria Cesare Manzo di Pescara e Roma e Daniele Ugolini di Firenze e il patrocinio della Provincia di Pescara e dell’Accademia di Belle Arti di Urbino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 6 al 28 settembre 2007.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fato01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15194" title="fato01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fato01g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fato02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15195" title="fato02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fato02g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fato03g1.jpg"><img title="fato03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fato03g1-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
</div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Masao Okabe. Memoria: creazione e richiamo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 12:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 6 settembre 2007 alle ore 17.00 si terrà presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea Sapienza Università di Roma, la conferenza e azione <em>MEMORIA: creazione e richiamo</em>, di Masao Okabe, artista rappresentante del Giappone alla 52. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia.</p>
<p>Alla conferenza sarà presente il Magnifico Rettore, Renato Guarini.<br />
Interverranno: il Direttore del centro di Ricerca MLAC, Simonetta Lux; il Commissario del Padiglione Giappone presso la 52. Biennale Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Chihiro Minato; il curatore del Centro di Ricerca MLAC, Domenico Scudero.<br />
Parteciperanno inoltre i membri del collegio del Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte/Arte Contemporanea-Arte di confine, gli studenti del Dottorato e gli studenti del Master in Curatore di Arte Contemporanea.</p>
<p>In occasione dell’evento Masao Okabe farà una performance come anticipazione della mostra <em>Masao Okabe. Attingendo dalla memoria</em> che verrà inaugurata in occasione della Notte Bianca (sabato 8 settembre 2007 ore 20.00, fino al 20 ottobre 2007) presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma.<br />
Masao Okabe ha ritratto città e architetture con la tecnica del frottage, che consiste nel carpire le immagini dei soggetti ricoprendoli con un foglio e sfregandovi sopra una matita a punta morbida. Tali lavori sono spesso definiti “incisioni di storia”. Presente all’attuale edizione della Biennale di Venezia, dove espone oltre 1.400 frottage del porto di Ujina (Hiroshima), durante la Notte Bianca di Roma animerà uno artist talk, insieme a Chihiro Minato, commissario del Padiglione Giappone presso La Biennale, e a Mary Angela Schroth, direttrice della Galleria Sala 1 di Roma; il breve dibattito aprirà la personale dell’artista presso l’Istituto Giapponese di Cultura composta di opere realizzate a Parigi, Venezia e Roma.<br />
L’evento <em>MEMORIA: creazione e richiamo</em>, nato da una collaborazione tra il Centro di Ricerca MLAC e l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, è il primo appuntamento del ciclo Conferenza e Azione, realizzato nell’ambito delle attività del MLAC, del Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte/Arte Contemporanea-Arte di confine e del Master in Curatore di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma.</p>
<p>Il MLAC, diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, è sostenuto dal contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;"><br />
</span></p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/okabe01g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15187" title="okabe01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/okabe01g1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/okabe02g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15188" title="okabe02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/okabe02g1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/okabe03g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15189" title="okabe03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/okabe03g1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Eugenio Percossi – Jirí David. Coming in/Coming out of life</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 12:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2007]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><div class="wpcol-two-third">Martedì 26 giugno 2007 alle ore 18:00, il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, inaugura <em>Coming in / Coming out of life</em> le mostre personali di Eugenio Percossi e Jirí David, un progetto espositivo italo–ceco, a cura di Susanna Horvatovicova.</p>
<p align="left"><em>Coming in / Coming out of life</em> mette a confronto i lavori di due artisti di diversa nazionalità: Eugenio Percossi, artista italiano ma residente a Praga che costruisce installazioni dedicate al tema del delicato rapporto tra passato e presente, tra la vita e la morte; Jirí David, artista e curatore, sviluppa invece alcune riflessioni sulla situazione sociale e politica contemporanea con differenti mezzi espressivi, dalla pittura alla fotografia, dal video all&#8217;installazione.</p>
<p>L&#8217;installazione fotografica <em>Cento di questi giorni</em> e il video <em>Perché vivi?</em> di Eugenio Percossi (Avezzano, 1974), un progetto presentato nel gennaio 2007 nella galleria Estro di Padova, mostra una serie di interviste sul tema della vita e della morte realizzate dall&#8217;autore a persone di diversa età ed estrazione sociale. Nel lavoro <em>Cento di questi giorni</em> il valore di testimonianza del ricordo della vita diventa ancora più evidente: ogni fotografia rappresenta l&#8217;immagine di una lapide di un defunto che va dall&#8217;età di un anno a quella massima di cento anni di vita. L&#8217;artista ha cercato e catalogato le lapidi in base alla diversa età della persona morta trovata nei cimiteri romani. La ricerca ossessionante delle testimonianze diventa per l&#8217;artista un momento di condivisione del lutto di coloro che ricordano i propri cari, e allo stesso tempo “un memento mori”, una riflessione sulla caducità della vita. Percossi, nella semplice trascrizione di un luogo di memoria, evita messe in scena “sensazionali” e strumentalizzazioni tipiche della comunicazione dei mass media, accentuando invece il valore testimoniale e affettivo degli spazi dedicati ai defunti.</p>
<p>Il ciclo fotografico <em>Daniel</em> di Jirí David (Praga, 1956) è un lavoro a colori dedicato al figlio dell&#8217;artista portato avanti nel corso degli anni &#8217;90 fino ad oggi, riporta l&#8217;esperienza personale dell&#8217;artista di Praga, l&#8217;esperienza di essere padre. Seguendo passo a passo le orme del figlio, le sue prime esperienze e viaggi, immortalando Daniel in situazioni familiari, l&#8217;autore ha impresso nel suo lavoro i cambiamenti adolescenziali del figlio, ha guardato il mondo con gli occhi del figlio. L&#8217;obiettivo fotografico diventa uno strumento d&#8217;indagine sul concetto di vita di David, che sembra ribadire come l&#8217;arte possa ancora identificarsi con la vita, ma non possa superarla. La teatralizzazione di alcuni atteggiamenti del ragazzo deforma e connota l&#8217;evento stesso, giochi infantili diventano giochi mentali che trasmettono atmosfere di intimità domestica. Le fotografie di Daniel frammentano la percezione del presente e riportano nuovamente l&#8217;immagine fuori del quotidiano, in una dimensione intima ma allo stesso tempo estraniante che produce una spirale di ricordi non lineari.</p>
<p>La mostra fa parte del progetto espositivo italo ceco patrocinato dall&#8217;Istituto Culturale Ceco di Roma e dall&#8217;Ambasciata della Repubblica Ceca di Roma, in collaborazione con il MLAC e con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
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<p>La mostra resterà aperta dal 26 giugno al 26 luglio 2007.</p>
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</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/percossi01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15177" title="percossi01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/percossi01g-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/percossi02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15178" title="percossi02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/percossi02g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/percossi03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15179" title="percossi03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/percossi03g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/percossi04g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15180" title="percossi04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/percossi04g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Paesaggi Metropolitani</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 11:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2007]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 5 giugno 2007, presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma “La Sapienza”, verrà inaugurata la mostra collettiva di video, fotografia e pittura<em> Paesaggi Metropolitani</em>, a cura di Giorgia Calò.</p>
<p>Oggetto privilegiato della mostra è la città, i luoghi urbani che agiscono da palcoscenico nei quali l&#8217;uomo vive. Riprendendola da diversi punti di vista gli artisti analizzano l&#8217;ambiguo rapporto e una possibile fusione tra l&#8217;uomo e la città, avviando una ricerca del “luogo” quale espressione di un&#8217;identità.<br />
Il percorso espositivo parte con un approfondimento della città, un frammentario panorama attraverso lo sguardo di dieci artisti che indagano da molteplici angolazioni gli spazi urbani e i luoghi interstiziali invitandoci a riflettere sui cambiamenti della struttura urbana. I paesaggi metropolitani e le sue mutevoli fisionomie, simboli della cultura urbana che oramai fa parte del nostro immaginario collettivo, sono i protagonisti assoluti nelle tele, nelle fotografie e nelle installazioni presentate in mostra.</p>
<p>Nella prima sezione sei artisti presentano lavori pittorici sullo spazio urbano: dalle aree urbane periferiche alla frenetica metropoli, dalle strade con i mezzi di trasporto pubblici ai riflessi delle luci delle auto sull&#8217;asfalto, rappresentando anche snodi autostradali, sopraelevate e sottopassaggi. Angelo Bellobono presenta un Liquidscape, frammenti urbani che sembrano liquefarsi sulla tela; la ricerca artistica di Fabrice de Nola verte sullo spazio metropolitano e l&#8217;intima dimensione del ritratto attraverso la comunione di tecniche diverse quali pittura e fotografia. L&#8217;opera in mostra sarà anche visibile sul web nella sua mutazione; vedute urbane realizzate in chiave realistica sono i soggetti privilegiati di Roberto Falconieri; Giorgio Ortona si confronta con l&#8217;architettura delle metropoli mediante una pittura lenticolare; Marco Petrus cattura i dettagli di geometriche costruzioni in cui l&#8217;edificio assurge al ruolo di luogo privilegiato; Marco Verrelli cattura particolari della città estraniandoli dal loro contesto per proporceli in un isolamento quasi metafisico.</p>
<p>Nella seconda sezione il medesimo tema è affrontato da artisti che lavorano con tecniche diverse. Giorgio Andreotta Calò presenta <em>IT</em>, 80 scatti realizzati nel 2004 a Napoli, un anno prima di realizzare l&#8217;intervento public per la XII Biennale dei giovani artisti dell&#8217;Europa e del Mediterraneo. Gli scatti proiettati per la prima volta in occasione di questa mostra sono un monitoraggio fotografico del centro e della periferia; Stefano Cagol presenta <em>The mystical rose</em>, realizzato in HD. Nel video continue sovrapposizioni di Tokyo, presa come attuale simbolo urbano, rivelano la sospensione della grande metropoli tra presente e passato; infine Dafni &amp; Papadatos presentano <em>Idle report</em>. Girato a Roma, il video indaga sulle tematiche del luogo.</p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.luxflux.org/museolab/mostre/paesaggimetropolitani_artisti.htm"><span style="color: #000000;">Artisti in mostra:</span></a></span> Giorgio Andreotta Calò, Angelo Bellobono, Stefano Cagol, Dafni &amp; Papadatos, Fabrice de Nola, Roberto Falconieri, Giorgio Ortona, Marco Petrus, Marco Verrelli</p>
<p>La mostra fa parte della programmazione Laboratorio, realizzato da Domenico Scudero, con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, diretta da Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 5 al 22 giugno 2007.</p>
<div class="wpcol-two-third"></div>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/paesaggimetropolitani01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15151" title="paesaggimetropolitani01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/paesaggimetropolitani01g-300x141.jpg" alt="" width="300" height="141" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Tania Bruguera. Processo Giordano Bruno &#8211; Per un Santo Patrono della memoria politica</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 11:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2007]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Martedì 8 maggio 2007 alle ore 13:00, presso il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, “Sapienza”, Università di Roma, alle ore 19:00 alla galleria dell’IILA – Istituto Italo Latino Americano, e nell’ambito di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, verrà inaugurata la mostra personale dell’artista Tania Bruguera, <em>Processo Giordano Bruno. Per un Santo Patrono della memoria politica</em>, a cura di Simonetta Lux e Irma Arestizábal, commissario della mostra Lucrezia Cippitelli.</p>
<p>Si tratta di un nuovo progetto dell’artista cubana e della sua prima mostra personale a Roma. Internazionalmente conosciuta per le sue performances ed installazioni ambientali incisive, lucide e concettualmente provocatorie, Tania Bruguera ha lavorato gli ultimi dieci anni sull’impatto del discorso politico, dell’ideologia e del potere sulla vita quotidiana.<br />
Osservato da un altro punto di vista, il suo lavoro sembra operare in direzione dello smascheramento del funzionamento di alcuni meccanismi del potere, dei quali non siamo vittime ma collaboratori. Dal 2002, con la creazione della “Cátedra Arte de Conducta” (un progetto di formazione scolastica alternativo realizzato all’Avana), l’artista ha inaugurato una serie di progetti: Tania Bruguera lavora sulla creazione di una situazione politica attraverso i segni dell’arte, piuttosto che sulla rappresentazione della politica. L’artista osserva e attiva alcune strategie usate dal potere politico, mutandone la finalità. Con le sue performances sociali e comportamentali, Tania Bruguera afferma una nuova idea di processualità artistica, come messa in opera di atti e fatti.</p>
<p>Il <em>Processo Giordano Bruno/Giordano Bruno’s Process</em> è nato nel 2006 durante la prima visita di Tania Bruguera a Roma e sviluppato durante la sua residenza allo IUAV di Venezia: si svolgerà con la realizzazione una serie di eventi nell’arco di un anno. Il progetto consiste nella preparazione del processo di canonizzazione di Giordano Bruno, che sarà presentato al Vaticano. In un inizio di XXI Secolo in cui siamo coinvolti in guerre e paura delle differenze e troppo spesso ci troviamo ad osservare il mondo con un senso di dejá vu, sembra auspicabile avere un patrono della memoria politica. Come fa sempre Tania Bruguera, piuttosto che produrre opere oggetto sceglie di usare l’occasione dell’esposizione come spazio “pubblicitario” cioè comunicativo per annunciare l’esistenza e l’avvio di questo intenso progetto di ricerca. La nuova Utopia dell’arte è tentativo di forzare gli strumenti del discorso artistico, superare il linguaggio dell’arte come metafora e stabilirsi della realtà. Sarà realizzato un sito internet nel quale l’intero progetto si svilupperà transnazionalmente.</p>
<p>L’evento è realizzato nell’ambito del Master in Curatore di Arte Contemporanea, diretto e coordinato da Simonetta Lux e Domenico Scudero con la partecipazione degli studenti del Master stesso.<br />
Allo sviluppo del progetto concorre il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea/Arte di Confine, nell’attività scientifica di Lucrezia Cippitelli.</p>
<p>È una collaborazione con l’IILA &#8211; Istituto Italo Latino Americano, Roma.<br />
Con il supporto della American Center Foundation e l’Ambasciata di Cuba in Italia.</p>
<p>La mostra fa parte della programmazione espositiva diretta da Simonetta Lux e curata da Domenico Scudero, con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
<p><a href="http://www.giordanobrunoforsaint.org/">www.giordanobrunoforsaint.org</a><br />
<a href="mailto:info@giordanobrunoforsaint.org">info@giordanobrunoforsaint.org</a></p>
<p>La mostra resterà aperta dall&#8217;8 al 31 maggio 2007.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline; color: #ff00ff;"><strong>English text</strong></span></p>
<p>Internationally known for her strong, bright and conceptually challenging performances, environments and installations, Tania Bruguera is an artist who for the past 10 years has been working on the impact that political discourse, ideology and power have on people&#8217;s life. In her work, s he has been unmasking some mechanisms of power where we are not victims but collaborators . Since 2002 (with the creation of Cátedra Arte de Conducta, an alternative art school project in Havana), she has embarked on a series of projects in which she moves onto appropriating not the language but the structures and resources of power. Bruguera is no longer interested in just representing political situations, but in creating them, and instead of reproducing some of the strategies used by political powers, she puts them into motion.</p>
<p><em>Giordano Bruno&#8217;s process &#8211; for a patron saint of political memory</em>is a new project by Tania Bruguera, and her debut show in Rome. Originating during her first visit to the city and unfolding while at her faculty residency at IUAV in Venice in 2006, this will be consisting of a yearlong series of events.</p>
<p>The project is the preparation of all the necessary documents for the beginning of a process of beatification and canonization of Giordano Bruno to be presented to the Vatican. Bruno, a symbol in Rome for opposition against the Church&#8217;s power, is also seen as a symbol of lay thinking against totalitarianism and fundamentalism at large. The project implies a process in which the Catholic Church would revise, under the new scientific discoveries, Bruno&#8217;s positions on science and faith and working toward considering him a martyr on his way to sainthood. At the beginning of the 21st C c entury, when we are involved in wars and fear that which is different, when most current political events are looking too much like “deja vú,” it seems suitable to have a patron saint of political memory .</p>
<p><em>Giordano Bruno&#8217;s process </em>will be launched on May 8th. The first stage of the project will take place in Rome as part of Festival FotoGrafia, simultaneously at MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, “La Sapienza” University and IILA &#8211; Instituto Italo Latino Americano. The year-long process will be documented, and may be visited at <a href="http://www.giordanobrunoforsaint.org/">www.giordanobrunoforsaint.org </a></p>
<p>Bruguera has been a participant in Documenta 11; and the Venice, Sao Paolo, Istanbul, Johannesburg, Moscow , and Havana biennials among others. Her solo exhibitions include s The Kunsthalle Wien; FRAC Lorraine, Kunsthalle Kiel; Museo Nacional de Bellas Artes. She was selected as a Guggenheim fellow and received a Prince Claus Grant. Bruguera currently lives and works in Chicago and Havana. She is the founder / director of Arte de Conducta, is a visiting faculty member at the University IUAV in Venice, Italy and assistant professor at The University of Chicago, United States.</p>
<p><em>Giordano Bruno&#8217;s process: for a saint of political memory </em>project is supported by American Center Foundation, New York ; IILA; MLAC – “La Sapienza” University, Rome ; The University of Chicago , Illinois ; IUAV, Venice .</p>
<p><a href="http://www.giordanobrunoforsaint.org/">www.giordanobrunoforsaint.org</a><br />
<a href="mailto:info@giordanobrunoforsaint.org">info@giordanobrunoforsaint.org</a></p>
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</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15142" title="bruguera01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera01g-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15144" title="bruguera02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera02g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15145" title="bruguera03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera03g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera04g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15146" title="bruguera04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera04g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera05g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15147" title="bruguera05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/bruguera05g-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>dan.rec. OverWrite</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 10:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2007]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 12 aprile 2007 alle ore 18:30, il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma “ La Sapienza ”, inaugura la mostra personale di dan.rec, <em>OverWrite</em>, a cura di Claudia D&#8217;Alonzo.</p>
<p>Diplomato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma, dan.rec opera sulla scena artistica contemporanea da alcuni anni. I suoi lavori si sviluppano sulla ricerca di differenti mezzi espressivi: fotografia, grafica vettoriale, video, pittura. In occasione della mostra al Mlac l&#8217;artista presenta i suoi recenti lavori pittorici. Si tratta di dieci tele di grandi dimensioni realizzate seguendo un procedimento che parte dalla foto digitale e, attraverso la grafica vettoriale, giunge alla pittura. I lavori indagano il concetto di paesaggio, le aree industriali e gli aggolomerati urbani sorti intorno alle grandi città. Si tratta di acrilici su tela realizzati in aree piatte di luci ed ombre che elaborano visioni fortemente contrastate di vita urbana, inquadrate in tagli istantanei a metà strada tra il grandangolo fotografico e lo storyboard del fumetto. L&#8217;artista fissa sulla tela tracce di movimento urbano, ne fotografa le dinamiche e le sovrascrive in frame pittorici. Verrà inoltre presentato in anteprima il video <em>Next2u</em> (2&#8217;36”, 2006). Il titolo scelto dall&#8217;artista è un acronimo nello slang informatico digitato, una forma abbreviata di Next to You che letteralmente significa “Vicino a te”. Il video, infatti, è un montaggio di inquadrature ravvicinate che hanno per oggetto le gambe dei passanti urbani: un coinvolgimento diretto nelle situazioni proposte, immagini che rappresentano i movimenti della società moderna, i percorsi, gli automatismi e il sovraffollamento, montate in sequenze rappresentative appena leggibili, in sincrono con la musica.</p>
<p>Dan.rec vive e lavora Roma. Ha avuto numerose esperienze lavorative nel campo della scenografia teatrale, cinematografica e televisiva. Ha intrapreso lo studio e l&#8217;applicazione delle tecnologie elettroniche ed informatiche, relative all&#8217;ambito della musica, della fotografia e della grafica pubblicitaria.</p>
<p>La mostra ideata nell&#8217;ambito del Master Individuale in Cura Critica ed Installazione Museale fa parte della programmazione del ciclo Get Up Fast! Cab , attuata con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, realizzata dal curatore del MLAC Domenico Scudero per la direzione di Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 12 al 27 aprile 2007.</p>
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</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14933" title="dan.rec01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec01g-300x263.jpg" alt="" width="300" height="263" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec04g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14935" title="dan.rec04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec04g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec05g1.jpg"><img title="dan.rec05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec05g1-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec02g1.jpg"><img title="dan.rec02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec02g1-146x300.jpg" alt="" width="146" height="300" /></a> <a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec03g.jpg"><img title="dan.rec03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/dan.rec03g-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a></p>
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		<title>Massimo Luccioli. Elaboración sonora en el signo. Proyección de la Interpretación Visiva-Musical</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 10:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2007]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p align="left">Universidad de la<br />
Habana – Facultad de Artes y Letras<br />
Jueves  29 de Marzo 2007</p>
<p align="left">La Elaboración sonora en el signo es un performance visivo-musical producto de la colaboración entre el artista Massimo Luccioli y los compositores Leandro Piccioni y  Luigi Polsini, con el acompañamiento del grupo de canto armónico &#8220;In forma di cristalli&#8221; dirigido por Roberto Laneri.<br />
El proyecto explora las posibilidades del encuentro entre el lenguaje visivo y el lenguaje sonoro, y prevé la interpretación musical de las obras graficas realizadas por el artista sobre rótulos de papel de diversas dimensiones con el empleo de instrumentos musicales primitivos y de carácter étnico, canto armónico e instrumentos electrónicos.<br />
A través del signo como elemento grafico primario Luccioli lleva a cabo  una búsqueda que se vincula  a las leyes de las relaciones armónicas, a la numerología de Pitágoras y a la geometría simbólica, inconmensurable en la   cosmología y en la búsqueda de la armonía universal. Los signos de Luccioli constituyen por lo tanto no solo simples elementos gráficos ya que también están distribuidos sobre la base de reglas precisas proporcionales, se pueden leer como valores,  y traducir en sonidos.<br />
Es precisamente debido a la analogía estructural entre los signos y los momentos sonoros que ha sido posible que los tres compositores interpretaran el lenguaje de los rótulos como una partitura y transformasen el silencio del signo en armonía de sonidos.<br />
Sobre dos pantallas pasaran las secuencias graficas elaboradas en la computadora y la proyección de la interpretación realizada en Venecia. Con motivo de la presentación en la Habana esta prevista una interpretación en vivo del grupo Omni-Zonafranca interactuando con la proyección.</p>
<p align="left">Esta representación se realiza gracias a la contribución del I.M.A.I.E. (Instituto para la tutela de los derechos de los artistas e interpretes italianos) organizado por l&#8217;Associaciòn &#8220;La Giovane Velka&#8221; y es un evento curado por el MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea de “La Sapienza” Universidad de Roma y gracias al intercambio académico realizado por el mismo MLAC con la Facultad de Artes y Letras de la Universidad de la Habana.<br />
La primera performance “Elaboración sonora en el signo” ha sido realizada por la primera vez en el año 2002 en el MLAC; un agradecimiento va al director Simonetta Lux y al curador del museo Domenico Scudero para haber brindado la representación de la obra.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/luccioli01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15128" title="luccioli01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/luccioli01g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/luccioli02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15130" title="luccioli02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/luccioli02g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/luccioli03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15132" title="luccioli03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/luccioli03g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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