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	<title>Mlac2006 | Mlac</title>
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	<description>Museo Laboratorio d&#039;Arte Contemporanea</description>
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		<title>Jessica Iapino. Eden</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 12:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 5 dicembre 2006, alle ore 18:30, il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma “ La Sapienza ” inaugura la mostra personale della giovane artista Jessica Iapino, <em>Eden</em>, a cura di Micol Di Veroli.</p>
<p>Diplomata alla Marymount International School Rome, Jessica Iapino ha proseguito gli studi presso l&#8217;American University of Rome e successivamente ha compiuto ricerche sull&#8217;anatomia artistica e scultura presso la R.U.F.A. Rome University of Fine Arts. Artista dal curriculum interdisciplinare, nasce da una formazione scultorea con interessi che variano dal cinema alla fotografia. In occasione della mostra al Mlac l&#8217;artista presenta il suo recente lavoro <em>Eden</em>, vincitore del Premio “Grand Festival Award &#8211; Arts” al The Berkeley Film and Video Festival 2006 (California, USA). Eden è una video installazione composta da una proiezione video, quattro sculture e fotografie digitali. Nel video <em>Eden</em> (3&#8217;55&#8221;) è assente il dialogo, solo una musica accompagna la visione del giardino terrestre. Bambole gonfiabili si sostituiscono ad Adamo ed Eva, muovendosi in un artefatto universo popolato da disturbanti richiami sessuali e cantilene infantili che ammiccano al perverso mondo delle parafilie. Cinture di castità, antichi simboli di costrizione e possesso, si tramutano in moderne icone del disagio che conduce all&#8217;eccitamento. Le stesse cinture che appaiono nel video le ritroviamo nell&#8217;installazione Thou shalt not desire racchiuse in cilindri di plexiglass che le elevano a raffigurazioni mistiche e blasfeme allo stesso tempo. La mostra prevede anche un intervento site-specific con l&#8217;esposizione di cinque opere fotografiche dal titolo In the name of stampate su acetato, installate in modo da formare una croce. In ognuna di queste foto le bambole protagoniste del video si contorcono lascivamente in morbose e quanto mai improbabili effusioni tantriche.</p>
<p>Jessica Iapino ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo, tra le quali ricordiamo: Vidi_FestiVAL06 , La Sala Naranja , Valencia – Spagna; The Detroit International Film &amp; Video Festival , The Museum Of New Art (MONA) – USA, 2005; MAF 2005 &#8211; Thailand 3 rd New Media Arts Festival , Bed Supper Club, Bangkok – Tailandia; Island Art Film &amp; Video Festival , Prenelle Gallery, Londra &#8211; Gran Bretagna, 2005; OBSESSION , Gallery X &#8211; International audio-video art festival IST II, Istanbul – Turchia, 2005; International Experimental Film Festival Carbunari 2005 , Florean Museum, Baia Mare – Romania; Video Island , Isola Tiberina,Roma, Videominuto PopTV, Centro per l&#8217;Arte contemporanea Luigi Pecci, Prato; Visionaria 2006 , Palazzo Appiani, Piombino, Livorno. La mostra ideata nell&#8217;ambito del Master Individuale in Cura Critica ed Installazione Museale fa parte della programmazione del ciclo Get Up Fast! Cab , attuata con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, realizzata dal curatore del MLAC Domenico Scudero per la direzione di Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 5 al 22 dicembre 2006.<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a10.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14972" title="a" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a10-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b9.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14973" title="b" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b9-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c9.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14974" title="c" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c9-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d8.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14975" title="d" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d8-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e6.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14976" title="e" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e6-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/iapino06g.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15271" title="iapino06g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/iapino06g-300x200.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Lia Chaia. Entre vias</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 11:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 5 dicembre 2006 alle ore 18.30, presso il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma “ La Sapienza ” verrà inaugurata la prima mostra personale in Italia dell&#8217;artista brasiliana Lia Chaia (San Paolo, 1978), a cura di Annalisa Retico ed Emanuela Termine.</p>
<p>Diplomata in Arti Plastiche presso la FAAP, Fondazione Armando Álvares Penteado, Lia Chaia ha vinto nel 2003 una borsa di studio presso la Cité des Arts di Parigi; due anni dopo ha ottenuto la Bolsa Iberê Camargo per la Sala de Arte Publico Siqueiros e la Galeria Garash in Messico. L&#8217;attività artistica di Lia Chaia dimostra come si sia confrontata su prospettive internazionali utilizzando diverse tecniche: scultura, pittura, fotografia, video, installazioni, performance, interventi urbani. Palese è la sua aperta disposizione verso culture artistiche differenti, un atteggiamento vorace e versatile che permea le principali tematiche affrontate. La presenza sottile e costante di uno sguardo ironico e ludico sulla realtà, sembra essere il filo rosso del suo lavoro. Partendo dal corpo e dalla sua relazione col mondo, sintetizzato dal binomio uomo-spazio, Chaia usa il suo stesso corpo come supporto di molte opere: quasi una leva verso orizzonti più vasti. Parimenti affascinata dall&#8217;eccesso di cemento e dal tempo accelerato della realtà urbana, così come dalla natura e dai suoi ritmi lenti, l&#8217;artista ne vive il contrasto sottraendosi dall&#8217;esprimere un giudizio perentorio. Il confronto tra tempo reale dell&#8217;esperienza e tempo artificiale, ricreato dai media artistici, gioca un preciso ruolo nei suoi lavori. I lavori presentati al MLAC, abbracciando più percorsi di indagine, tentano di restituire al pubblico un&#8217;immagine il più possibile esaustiva della sua ricerca.</p>
<p>Tra le mostre personali: <em>Experiências com o Corpo</em> (2002), presso l&#8217;Instituto Tomie Ohtake di San Paolo; <em>A Sala de Lia</em> (2003) all&#8217;Ateliê Aberto; <em>Vereda</em> (2004), presso lo spazio pubblico Base 7 a San Paolo; presso il Centre de Creation Bazouges la Perouse (2005), in Francia; <em>Via Invertida</em> (luglio 2006), presso la Galeria Vermelho di San Paolo. Tra le molte esposizioni collettive, si ricordano quelle presso: Galeria André Viana a Porto ( Young Brazilian Artists , 2003); Künstlerhaus di Stoccarda ( Entre Pindorama , 2004); LACE di Los Angeles ( Marking Time , 2005); Centro Cultural di San Paolo (1a Mostra do Programa de Exposiçõe , 2005); Espace Topografie de l&#8217;art di Parigi ( Espace Urbain x Nature Intrinseque , 2005); Galeria Garash a Città del Messico (2005); MAMAC di Liegi (V Biennale Internazionale di Fotografia e Arti Visive, 2006).</p>
<p>La mostra fa parte del ciclo espositivo Laboratorio, diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, ed è realizzata con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”. <em>Entre vias</em> è realizzata in collaborazione con la Biblioteca Universitaria Alessandrina e con il patrocinio della Associazione delle Donne Brasiliane in Italia. Si ringraziano, inoltre, la Banca di Credito Cooperativo di Roma e la Galeria Vermelho di San Paolo per il loro contributo nella realizzazione dell&#8217;evento.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 5 al 29 dicembre 2006.<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a9.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14959" title="a" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a9-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c8.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14961" title="c" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c8-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/p.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14966" title="p" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/p-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d7.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14962" title="d" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d7-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14963" title="e" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e5-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Lodz Kaliska. Gelati italiani</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 10:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 9 novembre 2006 alle ore 19.00 si inaugura presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma “ La Sapienza ”, la mostra dello storico gruppo polacco Lodz Kaliska <em>Gelati italiani</em>, a cura di Domenico Scudero e Agnieszka Zakrzewicz.</p>
<p>Il titolo è un omaggio all&#8217;opera <em>Fabbrica di gelati I</em> del 2003, scelta come immagine/simbolo dell&#8217;invito e della mostra stessa. Il cono rappresentato nell&#8217;opera è chiamato in Polonia proprio &#8220;gelato italiano&#8221;. L&#8217;arte dei Lodz Kaliska è licenziosa, salace e provocatoria come fu l&#8217;arte di Marcel Duchamp. Per questo la “cultura ufficiale” l&#8217;ha tenuta fuori dalla porta per anni negandole un ruolo riconosciuto nella storia dell&#8217;arte polacca. Oggi, dopo 27 anni di vita e mutazioni del gruppo, l&#8217;immensa produzione artistica che conta diverse centinaia di quadri, oggetti, edizioni, documenti, fotografie e filmati, è diventata così popolare da suscitare finalmente l&#8217;attenzione dei critici e storici dell&#8217;arte, nonché dei collezionisti. La storia del gruppo polacco LODZ KALISKA, questa &#8221; tribù dimenticata &#8220;, cominciò l&#8217;8 settembre del 1979 da una delle stazioni ferroviarie di Lodz, città della Polonia e grande centro culturale dell&#8217;arte, della fotografia e del cinema. 27 anni fa Adam Rzepecki, Andrzej Swietlik, Marek Janiak, Andrzej Wielogórski, Andrzej Kwietniewski sono partiti da quella stazione per passare alla storia d&#8217;arte. La loro attività si può ripartire in quattro grandi tappe: Anti-Arte (1979-1988, periodo della sperimentazione concettuale, dell&#8217;arte effimera, del neodadaismo unito all&#8217;happening, alla fotografia e al cinema); Lodz Kaliska Museo (1989-1999, periodo della decostruzione della storia dell&#8217;arte attraverso l&#8217;azione fotografica che porta alla rilettura iconologica dei grandi maestri ed alla produzione di straordinarie opere fotografiche in bianco e nero); New Pop (2000-2005, periodo di un&#8217;arte popolare di stampo warholiano, della fotografia costruita e della pubblicità); Underground (dal 2006, nuovo periodo dell&#8217;arte sotterranea).</p>
<p>In occasione della mostra al MLAC, un&#8217;anteprima assoluta a Roma, saranno presentati i lavori del periodo New Pop e Underground , esposti già in Polonia al Festival del Dialogo delle Quattro Culture a Lodz e nel Museo d&#8217;Arte di Lodz. Per dare un assaggio del background del gruppo saranno esposte anche alcune opere del periodo Lodz Kaliska Museo e una compilation della video arte del gruppo polacco. Durante l&#8217;inaugurazione verrà intoltre riproposta in una performance <em>Nudo che risale le scale</em> (2002), interpretazione fotografica della celebre opera di Duchamp Nudo che scende le scale del 1912.</p>
<p>La mostra fa parte della programmazione del MLAC, diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzata con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.</p>
<p>Coordinamento in Polonia di Ewa Kruk e Ania Lesniak &#8211; www.lodz-art.pl</p>
<p>In collaborazione con l&#8217;Istituto Polacco di Roma &#8211; <a href="http://www.istitutopolacco.it/">www.istitutopolacco.it</a></p>
<p>La mostra resterà aperta dal 9 al 22 novembre 2006.<br />
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/2.1-lody02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16251" title="2.1 lody02" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/2.1-lody02-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fabryka-lodow-formato-invito1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16260" title="fabryka lodow formato invito" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fabryka-lodow-formato-invito1-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/IMG_1177-copia.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16253" title="IMG_1177 copia" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/IMG_1177-copia-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/IMG_1188.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16254" title="IMG_1188" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/IMG_1188-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/lodz-kaliska-mlac-01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16257" title="lodz kaliska mlac 01" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/lodz-kaliska-mlac-01-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Lodz-Kaliska-La-Sapienza1-copia1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16256" title="Lodz Kaliska - La Sapienza1 copia" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Lodz-Kaliska-La-Sapienza1-copia1-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Architetture del bianco: Robert Cahen, Isabelle Fordin, Philippe Laleu</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 10:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Sabato 9 settembre 2006 alle ore 19.00, verrà inaugurata presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma &#8221; La Sapienza &#8220;, la mostra <em>Architetture del Bianco</em>, a cura di Vittoria Biasi.</p>
<p>L&#8217;evento fa parte della programmazione della Notte Bianca, promossa dal Comune di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nello spazio del Museo Laboratorio, immerso nell&#8217;oscurità interrotta da bagliori e passaggi di luce, gli artisti francesi Robert Cahen, Isabelle Fordin e Philippe Laleu propongono architetture bianche, dove si delinea il passaggio tra lo spazio interno ed esterno, caratterizzato da immateriali geometrie di suoni e scritture rituali in cui il bianco e il corpo enunciano la loro immanenza. Su questa lettura, individuata dal curatore Vittoria Biasi che presenterà al termine dell&#8217;evento il libro <em>Le architetture del bianco</em> (Gangemi Editore), si articola il percorso artistico delle poetiche di Robert Cahen, Isabelle Fordin e Philippe Laleu. “La video installazione di Robert Cahen, <em>Traverses</em>, impone il silenzio dell&#8217;attesa, la sospensione. Un divenire che si affaccia e retrocede, ritorna in un dialogo perenne nel bianco e con il bianco. Isabelle Fordin propone un viaggio tra le pieghe e i suoni del bianco, da ascoltare nell&#8217;esclusivo dialogo con se stesso. L&#8217;installazione è accompagnata da un evento sonoro, dal vivo il giorno dell&#8217;inaugurazione, elaborato con il compositore inglese Mike Cooper: 12 immagini accompagnate di suono, un suono ambiente breath/heart nello spazio e 12 suoni, un suono per ogni immagine. Infine, Philippe Laleu espone il suono di un amore cieco della cantante tailandese, ‘ritagliata&#8217; ed estraniata dalle bellezze di Bangkok. I tre artisti francesi sono accomunati dal rapporto profondo con l&#8217;Oriente, secondo un pensiero e una filosofia vicina ai modelli storici colti nell&#8217;essenzialità del pensiero. La costruzione della mostra respira una filosofia barocca della linea tra l&#8217;invisibilità del visibile, un&#8217;esperienza dell&#8217;oriente nella formazione occidentale”. Prosegue la Biasi : “Il bianco, successivo alla ricerca monocroma, è lo spazio, la pausa, il passaggio della riorganizzazione, di chiaro rimando alla concezione filmica di Kieslowki e agli studi di Henri Meschonnic e di Carlo Ginzburg. Riflessioni deformate, frammentate su materiali specchianti di architetture contemporanee contribuiscono alla formazione di un visus e di una visione del bianco desideroso del corpo, della pelle, delle pulsioni, delle differenze”.</p>
<p>L&#8217;evento, patrocinato dal Comune di Roma e dall&#8217;Ambassade de France en Italie, è realizzato con il contributo di: Ambassade France Service Culturel &#8211; BCLA, Associazione Culturale Blanco; e il sostegno di: La Notte Bianca , Comune di Roma &#8211; Camera di Commercio Roma, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali; sponsor: BNL &#8211; Banca di Roma Capitalia Gruppo Bancario &#8211; Monte dei Paschi di Siena &#8211; Gruppo MPS &#8211; Eni &#8211; Italgas &#8211; Tre; con il contributo di: Ferrovie dello Stato &#8211; Paginegialle.it &#8211; SKY – Coop – Unipol assicurazioni; con il contributo tecnico di: Alitalia &#8211; La Repubblica &#8211; Dimensione Suono Roma; Organizzazione: Zètema. La mostra fa parte della programmazione del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma “ La Sapienza ”, attuato con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, realizzata dal curatore del MLAC Domenico Scudero per la direzione di Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 9 al 28 settembre 2006.<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a8.jpg"><img class="alignnone  wp-image-14938" title="a" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a8-220x220.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c7.jpg"><img class="alignnone  wp-image-14942" title="c" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c7-220x220.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d6.jpg"><img class="alignnone  wp-image-14943" title="d" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d6-220x220.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e4.jpg"><img class="alignnone  wp-image-14946" title="e" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e4-220x220.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/f1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-14949" title="f" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/f1-220x220.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Carlo Dell&#8217;Amico. Città trafitta</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 10:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2006]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third"><strong></strong>Sabato 9 settembre alle ore 19.00 si inaugura presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma &#8221; La Sapienza &#8220;, la mostra personale di Carlo Dell&#8217;Amico <em>Città trafitta. Stella, sposa, Roma-amoR al cioccolato</em> a cura di Ada Lombardi.</p>
<p>Carlo Dell&#8217;Amico, nato nel 1954 a Perugia, lavora con particolare attenzione sul “confronto con il pubblico”: la sua pittura sconfina spesso in altri linguaggi performativi diventando opera-ambiente, installazione che tende a riempire l&#8217;ambiente circostante.<br />
In occasione della mostra al MLAC, nella sala al piano superiore, sarà esposta una grande opera appositamente concepita per lo spazio espositivo. Questa installazione site specific è dedicata a Roma e ne riproduce, in porzioni distinte, la mappa assemblata di diverse parti del centro storico della città viste da una determinata altezza. Durante l&#8217;inaugurazione sarà inoltre presentata dall&#8217;artista mariée duchampiana , un&#8217;azione concertata con un attore di strada, un mimo che offrirà ad un pubblico esclusivamente femminile, fette di torta al cioccolato disposte a forma di stella.</p>
<p>Carlo Dell&#8217;Amico è noto da anni per la sua attenzione nel dare un valore diverso alla contemporaneità, cogliendone gli stretti legami che si creano tra la forma e l&#8217;espressione culturale, a favore di un valore “antropologico” dell&#8217;estetico. Le installazioni dell&#8217;artista accolgono l&#8217;idea convenzionale della rappresentazione dello spazio definendo un&#8217;idea di luogo, di città come territorio, di agglomerazione, di abitabilità. Un atteggiamento che rimanda al Situazionismo eventualista di Debord. I suoi lavori recenti sono complessi collage fatti con carte in rilievo, coperti parzialmente da plexiglass, con una proliferazione di elementi minimali visibili e invisibili ma presenti a livello percettivo.<br />
La mostra fa parte della programmazione Laboratorio, realizzata con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluta dal direttore Simonetta Lux e coordinata dal curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 9 al 28 settembre 2006.<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a7.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14923" title="a" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a7-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b6.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14925" title="b" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b6-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c6.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14926" title="c" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c6-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14927" title="d" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d5-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14928" title="e" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e3-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Stato delle arti e protocolli di cooperazione tra l&#8217;Università “La Sapienza” di Roma e la Facultad de Artes y Letras dell’Avana</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 10:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2006]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p><strong>Giornata di studi</strong><br />
venerdì 3 novembre 2006</p>
<p>La giornata di studi sulle culture emergenti ed in particolare sullo stato dell’arte nella cultura cubana organizzato al MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea nell’ambito delle attività di ricerca del Museo e della cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea della Prof. Simonetta Lux ha ospitato docenti, ricercatori, studiosi ed artisti che operano nell’ambito dell’interdisciplinarità in America Latina.</p>
<p>Il direttore Simonetta Lux, il curatore del MLAC Domenico Scudero e la dottoranda Lucrezia Cippitelli dal 2000 hanno aperto un campo di studi sulle culture emergenti.</p>
<p>Dopo la sottoscrizione nel maggio di quest’anno dell’accordo tra la Facoltà di Scienze Umanistiche e la Facoltà di Artes y Letras de la Universidad de La Habana &#8211; protocollo per il settore arte &#8211; e l’Istituto Superior de Arte dell’Avana, siglato con il Dipartimento di Storia dell’Arte, la Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea ed il MLAC hanno promosso questo incontro e seminario a cui hanno partecipato colleghi di Letterature Contemporanee, anche di altre università di Roma.</p>
<p>Il seminario ha ospitato professori ed artisti che hanno ricostruito un quadro sullo stato delle arti a Cuba. Erano presenti, tra gli altri: Simonetta Lux direttore del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea; Rogelio Rodriguez Coronel, Preside della Facultad de Artes y Letras della Universidad de La Habana; Rodney A. López Clemente, Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia; Lourdes Díaz Fernández, Consigliere Scientifico Ambasciata di Cuba in Italia; Roberto Antonelli, Preside della facoltà di Scienze Umanistiche, Francesca Bernardini, direttore dell’Archivio del Novecento; Claudia Cieri Via, direttrice del Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte; Biagio Minnucci; Irma Arestizabal, segretaria generale dell’IILA – Istituto Italo Latino Americano di Roma; l’artista Tania Bruguera.</p>
<p>Gli interventi erano incentrati sullo sconfinamento procedurale, disciplinare, culturale e sociale nell’ambito di arte, letteratura, studi visuali e cultura più in generale.</p>
<p>Tra questi: Simonetta Lux: Introduzione presentazione progetto MLAC/Cuba;<br />
Domenico Scudero: presentazione del documento audiovisivo Kubanite realizzato durante la visita ufficiale all IX Biennale dell’Avana nell’aprile 2006;<br />
Lucrezia Cippitelli: Omni Zonafranca;<br />
Rosalba Campra: La letteratura ispanoamericana come spazio di contaminazione: la mia esperienza a Cuba;<br />
Francesca Bernardini: Prospettive di ricerca per la fondazione di un archivio letterario transnazionale;<br />
Tania Bruguera: La Catedra Arte de Conducta;<br />
Camilla Cattarulla: L’America Latina in immagini: miti, utopie e stereotipi;<br />
Alessandra Ciattini: La religiosità: latinoamericana e caraibica: 11 anni di collaborazione tra “La Sapienza” e i centri di ricerca cubani;<br />
Lourdes Díaz Fernández: Italia/Cuba: relazionare le istituzioni; Antonio Bujuin: Picasso e Mirò all’Avana nei primi Anni Quaranta)</p>
<p>Tale giornata di studi ha aperto i lavori per una futura area di cooperazione scientifica tra le Istituzioni cubane e l’Università di Roma “La Sapienza”, in particolare ribadendo l’importanza dell’accordo di cooperazione scientifica sottoscritto nel maggio del 2006 e progettando un corso internazionale frutto della cooperazione delle istituzioni accademiche cubane ed italiane.<br />
L’accordo con la Facultad de Artes y Letras, rappresentata dal suo Preside prof. Rogelio Rodriguez Coronel, e con la ISA, rappresentato dall’artista Tania Bruguera titolare della cattedra Arte de Conducta, è stato infatti definito sull’organizzazione e lo sviluppo di un corso internazionale per curatori che avrà sede nel futuro Laboratorio per le Arti Contemporanee dell’Universidad de La Habana.</p>
<p>Il corso, che si prevede equivalente a una laurea specialistica internazionale, prevede anche l’apporto dell’ISA – Istituto Superior de Arte, e sarà centrato sulla formazione di critici/curatori delle culture contemporanee e verrà realizzato nella stessa Universidad de La Habana con il coordinamento di un comitato scientifico formato da docenti dell’Università “La Sapienza”, dell’Universidad de La Habana e con il supporto di altri docenti provenienti da diverse istituzioni accademiche internazionali.</p>
<p>L’evento è stato realizzato dal MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma con il sostegno del CU.RI. – Consiglio Universitario Relazioni Internazionali e della Ripartizione IX Relazioni Internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/124.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14901" title="1" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/124-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/29.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14904" title="2" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/29-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/37.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14907" title="3" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/37-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Nordine Sajot. Cultura Fisica</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 10:08:30 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Il 6 luglio 2006, presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma “ La Sapienza ”, si inaugura la mostra di Nordine Sajot, <em>Cultura Fisica</em>, a cura di Daniela Voso.</p>
<p>Nordine Sajot, artista di origine francese, nel 2005 ha vinto i concorsi “Talk to the city” a Milano e “Paginebianche d&#8217;autore Seat” per la Regione Abruzzo. Nel 2006 ha partecipato al “Concorso internazionale per giovani scultori”, promosso dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro, rientrando nei 25 artisti che hanno potuto esporre le loro opere negli spazi della Fondazione. Nell&#8217;occasione si è aggiudicata il premio acquisto Unicredit Group con l&#8217;opera Ex-Voto .</p>
<p>Nordine Sajot conduce una ricerca visiva che coniuga l&#8217;espressione formale a quella concettuale; in particolare si dedica all&#8217;osservazione delle abitudini e delle relazioni sociali attraverso il rapporto con il cibo. I mezzi espositivi utilizzati dall&#8217;artista sono eterogenei: fotografia, scultura in lattice, manipolazione del vetro, stampa su plotter, fusione dei metalli, plastiche, installazioni e video. Nelle sue opere l&#8217;artista ricerca il rapporto continuo che si sviluppa tra la civiltà ed i mezzi di consumo di ogni genere. I lavori presentati al MLAC sono di tre tipologie, tutti su diversi supporti riguardanti tre progetti differenti, appartenenti al passato, presente e futuro. <em>Cultura Fisica</em> sono lavori fotografici realizzati nel 2005. Fa parte della serie un manifesto di grandi dimensioni (m. 2 x 8), presentato in esclusiva in questa occasione, che sarà affisso sulla parete come un cartellone pubblicitario, raffigurante le differenti gestualità, le espressioni e l&#8217;atteggiamento che le persone assumono durante il pasto. In <em>Cuillère</em> (1999), serie di 6 sculture in alluminio aventi la forma del nostro tipico cucchiaio, costruito sulle impronte delle mani e della bocca, l&#8217;artista evidenzia la relazione tra la funzionalità dell&#8217;oggetto e la sua fisicità. Infine <em>L&#8217;ordine delle cose</em> (2006) è un&#8217;opera composta da vetro, acciaio, e resina; un progetto inedito che l&#8217;artista presenta per la prima volta e con il quale inaugura un nuovo percorso di ricerca. In occasione dell&#8217;evento, alle ore 19.30, Francesco Milizia e Raffaella Bordini, due componenti della Crew romana Space Invaders, attiva da qualche anno nel campo della sperimentazione elettronica di matrice tekno, realizzeranno un live set nella terrazza adiacente alla sala espositiva del Mlac. Nei loro live set contaminano suoni digitali con dense sintesi acustiche di natura analogica. L&#8217;utilizzo del linguaggio Midi traduce reciprocamente le creazioni dei due performer creando dal vivo ibridazioni tra i compatti flussi sonori.</p>
<p>La mostra ideata nell&#8217;ambito del Master Individuale in Cura Critica ed Installazione Museale fa parte della programmazione del ciclo Laboratorio, attuato con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, realizzata dal curatore del MLAC Domenico Scudero per la direzione di Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 6 al 25 luglio 2006.<br />
Lun – Ven ore 10:00 – 19:30<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a6.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14886" title="a" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a6-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14887" title="b" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b5-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14888" title="c" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c5-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14889" title="d" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d4-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Giuseppe Moscatello. Fuga e Toccata</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 09:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 6 luglio 2006, alle ore 18.30, negli spazi della sala dedicata agli allestimenti multimediali del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma “ La Sapienza ”, sarà inaugurata la mostra personale di Giuseppe Moscatello <em>Fuga e Toccata</em>.</p>
<p>L&#8217;evento, a cura di Giorgia Solarino, fa parte del ciclo “Get up fast! cab” ideato da Domenico Scudero e volto a promuovere l&#8217;attività creativa di giovani artisti. Giuseppe Moscatello, nato a Lecce ma residente da qualche anno a Roma, per la sua prima personale presenta alcuni suoi recenti lavori video &#8211; <em>Ombre, Banda, Coro</em> &#8211; inglobati in una grande installazione con videoproiezioni. L&#8217;artista propone un paesaggio visivo apparentemente immediato, ma in realtà calibrato dall&#8217;uso intensivo del video. La particolarità del lavoro di questo giovane artista risulta evidente nella complessa elaborazione dell&#8217;immagine scolorita, slabbrata, svaporata da evidenze di segno e colore, sino a restituire un paesaggio quasi esclusivamente mentale, costituito dalla materia delle emozioni e dai ricordi. I flussi di immagine, a volte rallentati o solamente svuotati da ogni esasperazione coloristica, tali che a volte sembrano elaborazioni di negativi sovrapposti, ricostruiscono paesaggi mnemonici di grande fragranza emotiva come volute incisioni nelle percezioni e nei ricordi comuni. Immagini di scene quotidiane, semplici frammenti di video sono così proiettati in loop continuo e con commenti musicali attraverso cui lo spettatore sembra riconoscere segmenti di esperienze già vissute e quasi dimenticate. L&#8217;installazione di Moscatello con alcune videoproiezioni si combina anche con la calibratura manuale del raggio luminoso, attraverso la modulazione del segmento proiettivo con cui rimarcare le zone di luce-ombra. In <em>Banda</em> (2005, 1&#8217;00”) viene registrata una banda di paese, soffermando l&#8217;attenzione sul tempo, rallentando così il video e l&#8217;audio, dando la possibilità allo spettatore di uscire dalla realtà; il video <em>Ombre</em> (2004, 1&#8217;00”) rappresenta le persone che ci circondano nella loro semplice vita sociale; infine in <em>Coro</em> (2006, 1&#8217;00”) viene ripreso un coro, che durante il trascorrere del tempo distorce gli originali toni corali già rallentati e disturbati.</p>
<p>La mostra ideata nell&#8217;ambito del Master Individuale in Cura Critica ed Installazione Museale fa parte della programmazione del ciclo Get Up Fast Cab! , attuata con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, realizzata dal curatore del MLAC Domenico Scudero per la direzione di Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 6 al 25 luglio 2006.<br />
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14880" title="b" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b4-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14881" title="c" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c4-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14882" title="d" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d3-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Daniele Lombardi. Enigmi Sonori</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 09:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 6 giugno alle ore 18.30 si inaugura presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma &#8221; La Sapienza &#8220;, la mostra personale di Daniele Lombardi Enigmi Sonori , a cura di Domenico Scudero e Daniela Tortora.</p>
<p>Daniele Lombardi, pianista, compositore e artista visivo, conduce da anni una ricerca sulla fusione e la convergenza di segno, suono e colore. Lombardi, che attualmente insegna pianoforte al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, attraversa i diversi linguaggi espressivi e formali realizzando opere che uniscono musica e arte visiva. Ha pubblicato numerosi scritti sulla ricerca della composizione musicale partecipando a diverse esposizioni artistiche. Lombardi ha inoltre promosso concerti e manifestazioni pubbliche in Europa e negli Stati Uniti.<br />
Le scelte dell&#8217;artista riflettono il contesto fiorentino degli anni Sessanta, caratterizzato dalle sperimentazioni espressive e linguistiche della musica portate avanti da Giuseppe Chiari, Pietro Grossi, Sylvano Bussotti, Albert Mayr ed altri. In particolare il suo lavoro recupera le avanguardie storiche: del Futurismo ripropone le ricerche sonore e le tematiche, congiungendole talvolta con le nuove tecnologie digitali; dall&#8217;Astrattismo e da Kandinskij, invece, coglie l&#8217;esigenza lirica di tradurre visivamente le emozioni suscitate dalla musica.<br />
Per l&#8217;installazione al MLAC l&#8217;artista propone due opere che riassumono la sua ricerca in maniera completa. In entrambi i lavori si compie la traduzione visiva delle emozioni suscitate dalla musica e la fusione dei due linguaggi artistici. In <em>Musica Virtuale 7</em> (1998) Lombardi esprime visivamente, con un dipinto, le emozioni condotte dalla musica; in <em>Mitologie 5</em> (2003) accosta all&#8217;esecuzione musicale la proiezione di immagini che si legano alla musica, immagini che sono l&#8217;animazione di un quadro di Lombardi stesso (ArtMediaStudio, Firenze). <em>Mitologie 5</em> fa parte di un ciclo di cinque mitologie composte dal 1995 al 2003, ciascuna con le proprie caratteristiche, delle quali l&#8217;opera in questione è stata l&#8217;ultima ad essere realizzata.</p>
<p>La mostra fa parte della programmazione del MLAC dedicata ad autori affermati dell&#8217;arte contemporanea, con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 6 al 27 giugno 2006.</p>
<p>Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14866" title="a" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a4-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14867" title="b" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b3-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14868" title="c" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c3-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d2.jpg"><img title="d" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/d2-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e2.jpg"><img title="e" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/e2-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Dmitri Prigov. On the Boundary of the Black</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 09:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2006]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 2 maggio 2006 alle ore 18.30 si inaugura presso il MLAC, Museo Laboratorio Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma &#8221; La Sapienza &#8220;, la mostra personale di Dmitri Prigov, <em>On the Boundary of the Black</em>, a cura di Simonetta Lux e Domenico Scudero.</p>
<p>Dmitri Prigov, uno dei maggiori esponenti dell&#8217;arte contemporanea russa e del concettualismo moscovita, ha pubblicato libri e partecipato a numerose esposizioni d&#8217;arte in tutto il mondo. La sua operazione artistica è protesa in varie forme d&#8217;arte contemporanea: dalla performance all&#8217;installazione, dal disegno al video. Dmitri Prigov è uno degli artisti dell&#8217;Est europeo ad aver conosciuto una prima notorietà già negli anni Ottanta, quando le tendenze dell&#8217;arte russa comiciano a diffondersi anche in ambito occidentale. La particolarità del suo lavoro, molteplice e di varia natura, è quella di rappresentare al meglio una visione individuale di ciò che è la realtà dell&#8217;avanguardia postmoderna, spesso, nelle sue contraddittorie identità, assai simile a quanto prodotto dalla sincronica avanguardia attiva negli USA. Ad uno sguardo complesso il suo lavoro ha un forte impatto segnico e solo apparentemente disarticolato e frammentato nelle differenti sfere dei linguaggi usati e delle tecniche previste. Per l&#8217;installazione al MLAC l&#8217;artista ha ideato un lavoro estremamente semplice e di grande forza visiva realizzato con l&#8217;ausilio di semplici disegni a mano libera e una penna a sfera su fogli di formato standard raccolti in singoli lavori di grandi dimensioni. Si tratta certamente di disegni che producono un racconto costituito da singoli frammenti significanti ma raccolti in un unico segno complesso. Sebbene la sua opera complessiva risponda quindi ad un raffreddamento concettuale, in cui i singoli elementi sono dati per l&#8217;estrema semplicità della realizzazione, la sua opera ha un contenuto dissacrante e multidisciplinare tale da non poter essere compreso in una singola categoria critica. D&#8217;altra parte la sua produzione è estesa, dalla video arte all&#8217;azione performativa, dal romanzo alla poesia e in ciascuna di queste discipline la particolarità della relazione fra raffreddamento concettuale e espressionismo visionario produce effetti inconsueti di grande interesse.</p>
<p>Martedì 2 maggio, contemporaneamente alla mostra che si terrà al Mlac fino al 23 maggio, la galleria d&#8217;arte contemporanea Horti Lamiani – Bettivò di Roma ospiterà alcuni lavori di piccole dimensioni dell&#8217;artista russo, fino al 9 maggio.</p>
<p>La mostra fa parte della programmazione del MLAC dedicata ad autori affermati dell&#8217;arte contemporanea, con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 2 al 23 maggio 2006.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a3.jpg"><img class="alignnone  wp-image-14853" title="a" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/a3-220x220.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b2.jpg"><img class="alignnone  wp-image-14854" title="b" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/b2-220x220.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c2.jpg"><img class="alignnone  wp-image-14856" title="c" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/c2-220x220.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/prigov04g.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15254" title="prigov04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/prigov04g-300x238.jpg" alt="" width="248" height="196" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/prigov05g.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15255" title="prigov05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/prigov05g-300x257.jpg" alt="" width="230" height="198" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/f.jpg"><img class="alignnone  wp-image-14859" title="f" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/f-220x220.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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