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	<title>Mlac2005 | Mlac</title>
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	<description>Museo Laboratorio d&#039;Arte Contemporanea</description>
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		<title>Marco Cioffi. Stati alterati di coscienza</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 20:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 13 dicembre alle ore 18:30 negli spazi del MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”, sarà inaugurata <em>Stati Alterati di Coscienza</em>, un’installazione sonora di Marco Cioffi, giovane artista residente a Roma. L’evento, a cura di Silvia Bagnacani, fa parte del ciclo “Get up fast! cab” e volto a promuovere e monitorare l’attività creativa di giovani artisti.</p>
<p>Le manifestazioni che chiamiamo &#8220;Stati Alterati di Coscienza&#8221; (SAC), comprendono gli stati mentali prodotti da sostanze psicoattive, chimiche e vegetali, ma anche tutta una serie di fenomeni molto vasti, quali l&#8217;estasi, la trance, la possessione, la meditazione, ecc. Nelle situazioni in cui i processi che costituiscono la coscienza come la memoria, la percezione, l&#8217;attenzione, le emozioni, non lavorano più in modo ottimale, si entra in ciò che viene definito &#8220;stato alterato dell&#8217;ordinario stato di coscienza&#8221;.</p>
<p>Un aspetto ricorrente durante la storia dell´uomo è stato l&#8217;uso della musica, della danza, del canto e della recitazione di formule verbali ripetitive per indurre stati alterati della coscienza. Le danze tribali Africane o degli Indiani d´America, le preghiere titaniche dell´antica tradizione cristiana, i mantra orientali, il fenomeno della pizzica Salentina e delle &#8220;tarantolate&#8221;, il vorticare dei Dervisci nella tradizione Sufi, sono tutte espressioni in cui  l&#8217;aspetto fondamentale è la capacità di entrare in uno stato alterato di coscienza.<br />
(M. Cioffi)<br />
Lo scopo dell’installazione sonora di Marco Cioffi è di condurre lo spettatore ad uno stato alterato di coscienza: immerso in una sala scura e neutra fiocamente illuminata da luci neon blu, il visitatore viene inglobato in uno spazio acustico in cui perde consapevolezza dell’ambiente circostante. L’effetto sonoro sarà prodotto da un brano elettroacustico totalmente realizzato dall’artista. Le strutture sonore proposte permettono di sviluppare l&#8217;immaginazione creativa, stimolando la percezione al fine di provocare un impatto sensoriale ed emotivo. Prima di entrare nella sala espositiva verrà consegnato un testo in cui l’artista spiega e presenta il progetto, tale scritto ha lo scopo di introdurre il visitatore all’esperienza sensoriale che di li a poco sperimenterà. Al termine di quest’esperienza verrà chiesto al visitatore di riportare le proprie impressioni su una apposita scheda.</p>
<p>La mostra è realizzata nella programmazione del ciclo Progetto Giovani “Get up fast! cab” ideato da Domenico Scudero, con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, diretta da Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 13 al 23 dicembre 2005.</p>
<p>Lunedì – Venerdì ore 10:00 – 19:30</p>
<div>Ufficio stampa: Giorgia Calò</div>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last">
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/cioffi01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16135" title="cioffi01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/cioffi01g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/cioffi06g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16137" title="cioffi06g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/cioffi06g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/cioffi02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16136" title="cioffi02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/cioffi02g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
</div><div class="wpcol-divider"></div></p>
<div></div>
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		<title>www.plot.@rt.europa. Collettiva di 172 artisti contemporanei</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 20:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 17 novembre alle ore 18.30, con il Patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Genazzano, verrà inaugurata presso il Mlac, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”, la mostra collettiva internazionale “www.plot.@rt.europa”, ideata e organizzata dalla Galleria Arturarte, a cura di Massimo Lupoli e Gianluca Marziani con interventi critici di Toni Calderon, Elise Desserne, Stefano Elena, Francesco Gesti, Myrtia Nikolapoulos, Luigina Rossi, Nori Zandomenego, Elena Casero.</p>
<p>La mostra, insieme all’evento che si terrà dal 19 novembre presso il Castello Colonna di Genazzano, conclude il percorso europeo nelle sedi italiane.<br />
Il progetto espositivo ha utilizzato largamente le tecnologie multimediali già nella fase europea, mettendo costantemente in contatto e in comunicazione tra loro le 10 città partecipanti durante tutto il periodo espositivo europeo, previsto dal 16 settembre al 16 ottobre 2005.</p>
<p>Il Museo Laboratorio ospiterà la presentazione in anteprima del progetto/mostra “www.plot.@rt.europa” esponendo nella sala al piano superiore un allestimento con 10 opere, formato 240 x 160 cm, selezionate da un artista per ciascuna nazione europea rappresentata nella mostra. Nella sala al piano inferiore è possibile invece assistere alla proiezione di tutto il corpus iconografico della collettiva (172 artisti) tratto dal catalogo, e alla proiezione di un video in 3D che propone in anteprima al pubblico romano la visione diretta dell’allestimento realizzato presso le sale del Castello Colonna di Genazzano (19 novembre 2005 &#8211; 20 gennaio 2006).</p>
<p>Gli artisti che parteciperanno alla mostra presso il Mlac sono: Denis Cognée, Chaus Garcia Fraile, Rita Klaucke, Alessandro Lo Monaco, Pavlos Nikolakopoulos, Ima Picó, Claus Rudolph, Sergei Sviatchenko, Silvano Tessarollo, Teo Van Den Berg.</p>
<p>La mostra è patrocinata da:<br />
Regione Lazio &#8211; Assessorato per la Cultura, Spettacolo e Sport<br />
Comune di Genazzano &#8211; Assessorato per le Politiche Culturali.</p>
<p>La mostra è realizzata nella programmazione Laboratorio del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 17 al 24 novembre 2005.</p>
<p>Lunedì – Venerdì ore 10.00 – 19.30<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/plotart01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16130" title="plotart01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/plotart01g-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/plotart06g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16133" title="plotart06g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/plotart06g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/plotart04g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16132" title="plotart04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/plotart04g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/plotart02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16131" title="plotart02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/plotart02g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Ilija Soskic. Pier Paolo Pasolini nove ore dopo</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 19:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Mercoledì 2 novembre 2005 alle ore 18:00, in memoria del trentesimo anniversario dalla morte di Pier Paolo Pasolini, presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”, verrà inaugurata la mostra fotografica di Ilija Soskic, <em>Pier Paolo Pasolini. Nove ore dopo</em> a cura di Simonetta Lux.</p>
<p>Il 2 novembre 1975 Ilija Soskic si reca sul luogo dell’omicidio nove ore dopo la scomparsa dello scrittore-regista dove partecipa, insieme ai “ragazzi di vita”, ad una funzione post-mortem di cui lui diventa portatore di una memoria attraverso le sue foto tableaux. I ragazzi di Pasolini &#8211; spiega l’artista &#8211; dopo una partita di calcio costruiscono sul campo un cerchio di pietre e una croce col nome “Pier Paolo Pasolini”.</p>
<p>Ilija Soskic per questa occasione espone 10 fotografie a colori inedite, un testo scritto di suo pugno su quanto ha vissuto ed infine ripropone, mediante un’installazione il cerchio funebre dei “ragazzi di vita”.<br />
Un progetto che Soskic aveva in mente di realizzare da anni e coglie l’occasione di presentarlo oggi al MLAC. Gli scatti di Soskic non sono testimonianza giornalistica della tragedia, piuttosto attimi colti e rivissuti mediante il suo occhio-obiettivo, che riprende anche i segni e le orme lasciate sul terreno qualche ora prima.</p>
<p>Un luogo, una traccia, un evento – secondo Simonetta Lux, curatrice della mostra ed autrice della monografia su Soskic di prossima pubblicazione – quale che sia la parte del mondo in cui si trova, costituisce per Soskic un punto di presa su tale realtà immediatamente vissuta. L’azione che egli compie è la messa in scena che registra e svela in profondità l’effimero attimo di quel tempo e di quel luogo, rendendolo l’eterno grazie all’autenticità del suo procedimento attivo, cioè grazie all’arte.</p>
<p>Ilija Soskic nasce a Decani, località montenegrina della ex &#8211; Jugoslavia, nel 1934. Tra i primi autori dell’arte di comportamento insieme a Luigi Ontani. Dal 1969 Soskic si trasferisce in Italia, a Bologna, e dal 1973 a Roma dove frequenta l’ambiente sovranazionale delle gallerie Gap e l’Attico; tornerà nella sua terra solamente per assistere e testimoniare ai disastri della guerra.<br />
Il suo lavoro, che si orchestra tra azione performativa, fotografia, video ed installazioni, tende a fondere in un’elaborazione altamente critica elementi culturali e politici, mitologie ed elementi drammatici della natura: un percorso che offre ampio spazio alla dimensione progettuale condensandone la natura concettuale.</p>
<p>La mostra è realizzata con il patrocinio e il contributo di:<br />
Comune di Roma &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali.<br />
Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC Domenico Scudero.<br />
Associazione L.H.O.O.K.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 2 al 4 novembre 2005.<br />
Orario visita mostra 10:00 – 19:30<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò<img class="size-medium wp-image-16124 alignright" title="soskic01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic01g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><img class="wp-image-15088 alignright" title="soskic03p" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic03p.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic06g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16128" title="soskic06g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic06g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic05g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16127" title="soskic05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic05g1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic04g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16126" title="soskic04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic04g1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16125" title="soskic02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/soskic02g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Angelo Candiano. Complessità</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 19:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 4 ottobre 2005 alle ore 18:00 il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza” presenta <em>Complessità</em>, la prima mostra antologica di Angelo Candiano, in occasione della quale verranno presentati circa settanta lavori realizzati dall’artista, dal 1989 al 2004.</p>
<p>Angelo Candiano propone i suoi primi 20 anni di attività espositiva, presentando alcune linee del suo sistema della fotosofia, dove sembra voler mettere in discussione le basi stesse della fotografia. Lontano dalle mode e dalle correnti, Candiano è riuscito a coltivare un proprio mondo intimamente riflessivo, misurando con attenzione la sua attività espositiva. Il risultato della sua ricerca è rappresentato da una disposizione sapiente in forma visiva di concetti prelevati dall’ambito di altre discipline e principalmente dalla filosofia, per questo motivo Candiano è stato anche denominato dalla critica “artista-filosofo”.<br />
Lavorando con la fotografia, e di conseguenza con la luce, Candiano ha messo in evidenza le caratteristiche tecnologiche del mezzo, estremizzandone il linguaggio spogliato delle valenze estetiche tradizionali, rispetto alle quali l’artista si pone in una posizione di forte critica, portandola verso una nuova significazione e complessità.</p>
<p>La mostra, che sarà allestita all’interno delle due sale del Mlac, prevede al piano terra gli elementi del sistema tra cui le Situazioni, la Fotonera, le Carbon paper, le Mutanti, le Semiosi. Al piano primo saranno invece esposte le verifiche e le risultanti del sistema come le Celle, cioè le autofoto generate dalle Mutanti, i frattali Lichtung (in cui si accentra l’attenzione sulla lichtung heideggeriana) e il progetto Netica, portato avanti parallelamente dal 1994, nella sua prima estensione completa, vera e propria risultante, per un impossibile o forse possibile “equilibrio” del sistema.</p>
<p>Per l’occasione verrà stampato per i tipi di Gangemi Editore il libro Luce della complessità. Con paragrafi di fotosofia a cura di Domenico Scudero e con contributi critici di Angela Madesani, Mario Costa e Liborio Termine. Il libro è inoltre corredato da un apparato iconografico e da testi teorici dello stesso artista.</p>
<p>La mostra, patrocinata dalla Città di Torino, è realizzata nella programmazione Praxis del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 4 al 28 novembre 2005.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16116" title="candiano01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano01g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><img class="size-medium wp-image-16117 aligncenter" title="candiano02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano02g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano08g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16122" title="candiano08g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano08g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano07g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16121" title="candiano07g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano07g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano03g.jpg"><img title="candiano03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano03g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano05g.jpg"><img title="candiano05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano05g-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano04g.jpg"><img title="candiano04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/candiano04g-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Avanguardia n.29 / Parola Plurale. Sessantaquattro poeti italiani fra due secoli</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 19:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Giovedì 27 ottobre alle ore 16.00 il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, per il ciclo Letture Attive presenta il numero 29 di “Avanguardia” del 2005 (Ed. Pagine, Roma 2005) dedicato ad Adriano Spatola, e l’antologia <em>Parola plurale. Sessantaquattro poeti italiani fra due secoli</em> (Luca Sossella editore, 2005).</p>
<p>&#8220;Avanguardia” n. 29, Rivista di letteratura Contemporanea, è presentata da interventi di Francesca Bernardini e Aldo Mastropasqua &#8211; direttori della rivista &#8211; Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Giovanni Fontana, Simonetta Lux, Raffaele Manica, Elio Pagliarani, Daniela Rossi, Lello Voce. Sarà presente anche Giulia Niccolai che ha condiviso con Adriano Spatola anni di intensa passione letteraria, affiancandolo, oltre che nella sua attività di incessante sperimentazione poetica anche nel suo lavoro di editore in proprio di libri e di riviste che hanno lasciato un segno indelebile nella letteratura italiana contemporanea. In occasione di questo appuntamento sarà proiettato un video su Adriano Spatola.<br />
L’incontro ribadisce l’importanza del pensiero di Adriano Spatola, un poeta “totale” – lineare, sonoro e visivo &#8211; di cui si sente molto la mancanza oggi a più di quindici anni dalla sua scomparsa, proteso al sostegno di una continuità e resistenza sulla linea dell’avanguardia e della sperimentazione letteraria, portatore di poetiche di estrema attualità oggi per la volontà di rilancio verso la dimensione di un’utopia propositiva.</p>
<p>A seguire sarà presentata, con un ideale passaggio di testimone, l’importante antologia <em>Parola plurale. Sessantaquattro poeti italiani fra due secoli</em>, Luca Sossella Editore, Roma 2005, pp. 1200, euro 20.00 (in libreria dal 27 settembre). La struttura della presentazione è assolutamente originale: ciascuno degli otto curatori dell’antologia, autore di saggi di lettura e di commenti ai testi, introdurrà criticamente uno dei poeti antologizzati che leggerà un proprio testo. Lo schema degli abbinamenti tra poeti e critici è il seguente: Antonellla Anedda – Alessandro Baldacci; Stefano Del Bianco – Paolo Zublena; Claudio Damiani – Raffaella Scarpa; Gabriele Frasca – Giancarlo Alfano; Valerio Magrelli – Cecilia Bello Minciacchi; Aldo Nove – Andrea Cortellessa; Tommaso Ottonieri – Massimiliano Manganelli; Gian Mario Villalta – Fabio Zinelli.</p>
<p>Gli eventi fanno parte della proposta 2005 di Romapoesia, Festival della parola, realizzata con il sostegno del Comune di Roma, Assessorato Politiche Culturali, Dipartimento Cultura, Ufficio Spettacolo.</p>
<p>27 ottobre 2005, ore 16.00</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/115.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15967" title="1" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/115-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/210.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15968" title="2" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/210-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><img class="alignnone  wp-image-15065" title="avanguardia29cp" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/avanguardia29cp.jpg" alt="" width="300" height="200" /><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/39.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15969" title="3" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/39-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Dyi canons</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 19:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Il 21 settembre 2005 alle ore 18:30 il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza” presenta <em>Diy Canons</em>, doppio CD musicale nato da un’idea di Larry Polansky, pioniere della Computer Music sin dal 1975 e realizzato per la cura di Simon Wickham-Smith con una raccolta di brani realizzati da compositori provenienti da studi logico matematici applicati alla musica contemporanea. Al lavoro partecipa con i suoi Canoni Pitagorici l’artista Giuliano Lombardo di cui è ancora allestita la personale presso la sala superiore del MLAC.</p>
<p>L’impianto compositivo dei brani raccolti nasce da un impulso di Larry Polansky a cui i singoli autori hanno applicato alcune possibili alterazioni determinando variabili e variazioni e nuove logiche sul tema della composizione musicale in ambiente digitale. Alla raccolta partecipano Kyoko Kobayashi / Bruno Ruviaro / Mike Swinchoski / Mike Winter / Ross Craig / Giuliano Lombardo / Simon Wickham-Smith / Steven M Miller / Masaki Kubo / Drew Krause / George Zelenz / Stefan Tomic / Bo Bell /Philip Corner / Mike Winter.</p>
<p>Interverranno alla presentazione ed all’audizione di alcuni brani selezionati da DIY Canons, Giuliano Lombardo, autore presente nella raccolta; Lorenzo Benedetti, curatore attento alle problematiche musicali nell’arte contemporanea e curatore del Sound Art Museum; Simonetta lux, direttore del MLAC e professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea; Daniela Tortora, docente di Storia della Musica Contemporanea e d’avanguardia e responsabile dell’archivio della musica contemporanea presso il MLAC e Domenico Scudero, curatore del MLAC e docente di Metodologie curatoriali.</p>
<p>Pogus Productions, NY www.pogus.com</p>
<p>21 settembre 2005</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/203_0304.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16206" title="203_0304" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/203_0304-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/203_0301.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16207" title="203_0301" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/203_0301-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/203_0305.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16208" title="203_0305" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/203_0305-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/203_0306.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16209" title="203_0306" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/203_0306-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Lino Strangis. Passaggi di stato</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 19:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third"><strong></strong>Mercoledì 21 settembre 2005 alle ore 18:30 nella terrazza e negli spazi del MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza” sarà inaugurata la mostra personale di Lino Strangis, <em>Passaggi di stato</em>, a cura di Simonetta Lux. L’evento aprirà il ciclo Progetto giovani “Get up fast! cab” realizzato da Domenico Scudero, volto a promuovere e monitorare l’attività creativa di giovani artisti.</p>
<p>Lino Strangis, giovane artista residente a Roma, realizza per questa sua prima mostra un percorso multimediale che si costituisce di due installazioni sonore e di tre installazioni video, di cui una all’interno di una tenda canadese posta sulla terrazza del MLAC.<br />
Fin dall’ingresso del museo, l’artista lascia delle tracce sul pavimento come collegamento fra le parti. Sono frammenti di eventi trovati, suoni e visioni proiettati in loop e seminati su di un percorso imprevisto, un iter tratteggiato che l’avventore è chiamato a perseguire, spinto da un’infantile curiosità. Si tratta di un sentiero multimediale, composto di elementi interdipendenti ed autonomi allo stesso tempo.<br />
Se i frammenti di video sono presenze “fisiche” che disegnano la geografia del percorso, i suoni sono da intendersi come presenze di spiriti che lo popolano, diffondendosi invisibilmente nell’ambiente.<br />
Come spiega l’artista: “Ogni suono è un’energia, un carattere intrinseco di quella ‘vegetazione’ (tecnologica) che si va attraversando”. Si tratta di sperimentazioni sound-art di Lino Strangis e del gruppo Smoker Mu (di cui fanno parte oltre l’artista i polistrumentisti Cristiano Ramunno e Stefano Petucco) da poco divenuto promoter della nuova sezione sperimentale del Teatro Stabile di Ostia antica.</p>
<p>In occasione dell’inaugurazione, alle ore 19:30 si terrà una performance multimediale omonima, ideata da Strangis e Smoker mu, con la partecipazione ed il supporto tecnico di Cristiano Ramunno (Scenografo del Teatro Stabile di Ostia Antica) ed il contributo di Corrado Croce (direttore artistico dello stesso teatro).<br />
Si tratta prima di tutto di una cerimonia, un rito di passaggio, dove vengono ricercati gli esiti ed i modi più arcaici del suono, utilizzando strumenti tecnologici e strumenti arcaici come percussioni e flauti. Ne risulta un tribalismo tecnologico il cui suono prodotto sembra fuori dal tempo e sganciato da ogni legame con la musica di tradizione occidentale.</p>
<p>La mostra è realizzata nella programmazione del ciclo Progetto giovani “Get up fast! cab” ideato da Domenico Scudero, con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, diretta da Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 21 al 30 settembre 2005.</p>
<p>Lunedì – Venerdì ore 10:00 – 19:30<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/images.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15058" title="images" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/images.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/passaggi-di-stato-3.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15059" title="V1.8j" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/passaggi-di-stato-3.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/strangis02g.jpg"><img class="alignnone  wp-image-16201" title="V1.8j" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/strangis02g-300x225.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/strangis04g.jpg"><img class="alignnone  wp-image-16203" title="strangis04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/strangis04g-300x225.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Anna Valeria Borsari. Se i Papi non hanno più bisogno dell’arte &#8211; L’ Arte come cura del Mondo /Il Mondo come cura dell’Arte</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 19:21:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Il 5 luglio 2005 presso la sala tecno del MLAC si inaugura la mostra personale di Anna Valeria Borsari dal titolo <em>Se i Papi non hanno più bisogno dell&#8217;arte. L&#8217;arte come cura del mondo / Il mondo come cura dell&#8217;arte &#8211; 2, </em>a cura di Simonetta Lux e Domenico Scudero.</p>
<p>Dopo un esordio concettuale a metà degli anni ’70, Anna Valeria Borsari, ha ideato le sue opere attraverso la partecipazione personale, esperienziale, di un’apertura agli agenti esterni, al caso, all’imprevedibile. Oltre all’uso di fotografie e video, lavora con strumenti pittorici e con interventi diretti in luoghi pubblici destinati a costituire parte integrante delle opere sino ad assorbirle completamente.</p>
<p>L’installazione realizzata appositamente per il MLAC consiste nella partecipazione obiettiva ad elementi occasionali dovuti alla storia dei nostri giorni. L’artista ha preso spunto dalla full immersion mediatica cui siamo stati sottoposti dal momento della morte di Papa Giovanni Paolo II sino all’elezione ed all’insediamento del suo successore. Un evento che oltre a trascinare la partecipazione di folle di giovani e meno giovani da tutto il mondo, ha indotto alcuni a considerazioni sul rapporto tra arte visiva e fede (in particolare fede cattolica): rapporto che ai tempi di Giotto o Beato Angelico era strettissimo ed indiscutibile, ai tempi di Michelangelo era stretto anche se a volte conflittuale ed è poi divenuto sempre più carente, fino a cessare del tutto ai nostri giorni. Il ruolo che un tempo aveva l’arte visiva nei confronti della Chiesa è stato assunto dai media e da oggettistica a basso costo e produzione industriale più che artigianale.<br />
Esponendo nel Museo Laboratorio registrazioni televisive fatte in questo recente periodo e sequenze di videocassette per l’occasione immesse in gran numero sul mercato, assieme a gadget acquistati prevalentemente in via della Conciliazione, alle porte del Vaticano, Anna Valeria Borsari intende riaprire un dibattito su queste tematiche, dibattito cui sono invitati a partecipare, in un secondo momento, studiosi di storia dell’arte, teologi, filosofi, sociologi, oltre che artisti. Da quando ha iniziato a lavorare, verso la fine degli anni Settanta, Anna Valeria Borsari ha operato prevalentemente con interventi su territorio, in vecchi ospedali, corsi d’acqua, edifici fatiscenti, producendo arte pubblica.</p>
<p>La mostra è realizzata nella programmazione Laboratorio del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC Domenico Scudero.<br />
La mostra resterà aperta dal 5 al 29 luglio 2005.</p>
<p>Lunedì – Venerdì ore 10:00 – 19:30<br />
Ufficio stampa:Giorgia Calò</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari01g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16192" title="borsari01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari01g-200x220.jpg" alt="" width="200" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari02g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16193" title="borsari02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari02g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari03g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16194" title="borsari03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari03g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari04g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16195" title="borsari04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari04g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari05g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16196" title="borsari05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/borsari05g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Giuliano Lombardo. Canone pitagorico</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 14:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2005]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Il 5 luglio 2005 alle ore 18:30 presso la sala A del MLAC dell’Università di Roma “La Sapienza” sarà inaugurata la mostra personale di Giuliano Lombardo per la cura di Simonetta Lux e Domenico Scudero.</p>
<p>Giuliano Lombardo, giovane artista residente a Roma, lavora prevalentemente con un’attitudine multidisciplinare che coinvolge l’uso di esperienze musicali, video, fotografiche e realizzazioni di lavori espressamente concepiti attraverso l’agire comportamentale. Giuliano Lombardo si è formato negli anni Novanta ideando i primi eventi di Disordinazioni, una sorta di movimento aperto alle dinamiche casuali dell’incontro artistico, nate e sviluppatesi dietro l’impulso dell’artista alle sue prime prove. Le successive esperienze coltivate dall’artista hanno sviluppato il carattere polivalente con puntate musicali – di cui è in via di pubblicazione un CD compilation edito da Pogus Records – e nuovi progetti.</p>
<p>Con <em>Canone Pitagorico</em> l’artista focalizza e porta alle estreme conseguenze l’idea del sovversivismo ideologico maturato nell’ambito di Disordinazioni attraverso la sua resa muta e immobile, come di un’azione priva di conseguenze e che rappresenta uno snodo simbolico all’interno dell’agire quotidiano e che chiamiamo arte. Si tratta di una serie di scatti fotografici che rappresentano l’artista immobile in una posa riflessiva all’interno di una situazione di vita quotidiana che sembra aliena dall’intenzionalità che vi si rappresenta. I lavori fotografici di medie dimensioni sono corredate da una pianta in cui sono riportati i luoghi cittadini, all’interno della città di Roma, in cui gli scatti fotografici sono stati realizzati. Le location degli scatti non sono casuali ma rappresentano altrettanti punti di una piramide pitagorica, che viene disegnata attraverso i suoi dieci punti. La mostra è corredata da una base sonora dell’artista eseguita da David Cossin con uno strumento inventato e realizzato dal percussionista che si relaziona con la piramide pitagorica ed in cui la lunghezza dei campioni di elementi sonori è in proporzione con i rapporti della piramide qui rappresentata.</p>
<p>In occasione dell’inaugurazione, alle ore 20:00 sarà realizzata una performance coreografica musicale ideata dall’artista con la collaborazione di Juan Diego Puerta Lopez e che attraverso il movimento tradurrà in proporzioni temporali le relazioni spaziali che sono proprie nel  lavoro esposto.</p>
<p>La mostra è realizzata nella programmazione Laboratorio del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 5 al 29 luglio 2005.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo01g.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16176" title="glombardo01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo01g.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo02g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16177" title="glombardo02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo02g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo03g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16178" title="glombardo03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo03g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo04g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16179" title="glombardo04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo04g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo05g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16180" title="glombardo05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo05g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo07g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16181" title="glombardo07g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/glombardo07g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Uemon Ikeda. Un ragazzo che voleva vivere nel rettangolo</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 14:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2005]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Martedì 21 giugno 2005 presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea Università di Roma “La Sapienza” si inaugura la mostra personale di Uemon Ikeda dal titolo <em>Un ragazzo che voleva vivere nel rettangolo</em>, a cura di Simonetta Lux.</p>
<p><strong></strong>Uemon Ikeda nasce a Kobe, in Giappone, il 5 Aprile del 1952. Il suo percorso artistico ha inizio presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, sua città di adozione, dove si diploma nel 1977. Ha esposto prevalentemente in importanti gallerie di Roma e di Tokyo; dal 1987 ad oggi è presente in significative rassegne internazionali di arte contemporanea. Vive e lavora a Roma. Le sue scelte espressive si concentrano su aspetti decisamente concettuali declinandosi in codici linguistici differenziati che oscillano dalla pittura all’architettura, dal disegno all’installazione fino a giungere alla scrittura. Nel 2001 Uemon Ikeda ha realizzato insieme a Simonetta Lux il libro d’arte <em>Acrobazia</em> (Lithos editrice).</p>
<p>Per questa nuova personale Uemon Ikeda rielabora un brano del libro aggiungendo il personaggio di una ragazza di 17 anni all’interno della storia “Un ragazzo che voleva vivere nel rettangolo”, cambiandone così completamente la trama. Questo nuovo personaggio si materializza all’interno della sala espositiva del MLAC mediante la stesura di un filo di seta e lana di colore rosso che delinea l’area formando appunto un rettangolo. Il pubblico è “costretto” ad entrare dentro questo rettangolo per vedere le opere esposte. Avviene quindi una trasposizione: dalla scrittura alla pittura, da un supporto bidimensionale quale la carta stampata, alla tridimensionalità dell’installazione.</p>
<p>In mostra saranno esposte 9 tele realizzate dal 1995 al 2005 che ben sintetizzano l’esperienza della ricerca artistica di Uemon Ikeda. Verranno presentati gli ultimi lavori realizzati dall’artista. Si tratta di due tele ovali tagliate ai lati, che presentano inoltre la particolarità di avere una superficie mossa, aggettante. Sono segmenti di realtà quotidiana la cui spazialità viene ridefinita da una logica matematica e dai ricordi della sua città d’origine, Tokyo.</p>
<p>Il giorno dell’inaugurazione Uemon Ikeda distribuirà al pubblico un invito tridimensionale a tiratura limitata su cui è riportato il progetto dell’installazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra rimarrà aperta dal 21 al 28 giugno 2005 presso la sala al primo piano del Museo Laboratorio.</p>
<p>Lunedì – Venerdì ore 10:00 – 19:30</p>
<p>Ufficio stampa: Giorgia Calò<strong><br />
<!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br />
</strong></div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ikeda052g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16170" title="ikeda052g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ikeda052g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ikeda053g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16171" title="ikeda053g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ikeda053g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ikeda054g.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16172" title="ikeda054g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ikeda054g-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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