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	<title>Mlac2004 | Mlac</title>
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	<description>Museo Laboratorio d&#039;Arte Contemporanea</description>
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		<title>Domenico Guaccero. Teoria e prassi dell’avanguardia</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 20:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third"><strong>Convegno internazionale di studi e installazioni visivo-sonore (2-4 dicembre 2004). </strong>A cura di Giovanni Guaccero e Daniela Tortora.<strong><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"><br />
</span></strong></p>
<p>Nel ventennale della scomparsa di Domenico Guaccero (Palo del Colle, Bari 1927 – Roma 1984), insigne musicista ed eccellente didatta formatosi alla scuola di Goffredo Petrassi, il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università “La Sapienza” e l’Archivio storico della musica contemporanea di Roma, con il sostegno della Federazione CEMAT, della SIAE – Società italiana autori ed editori, del Goethe Institut-Rom e dell’associazione per la musica contemporanea “Nuova Consonanza”, organizzano un convegno internazionale di studi e installazioni visivo-sonore al fine di ripercorre i fondamenti dell’opera e del pensiero di questo artista, certamente tra i più attivi e propositivi esponenti dell’avanguardia musicale romana del secondo dopoguerra.<span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"><br />
</span></p>
<p>Le tre giornate dei lavori, articolate in cinque sessioni, vedranno la partecipazione di un folto gruppo di studiosi e di musicisti di varia provenienza e verranno riservate alla messa a fuoco delle seguenti aree di ricerca inerenti alla figura del maestro: 1) il contesto e il pensiero; 2) le opere e l’esperienza musicale; 3) le questioni di prassi esecutiva (con un concerto-laboratorio conclusivo).<br />
Il convegno verrà inaugurato nel corso della mattina del 2 dicembre (ore 11:00) presso l’aula Odeion del Museo dell’Arte Classica delle Facoltà di Lettere e di Scienze Umanistiche. Le restanti sessioni del convegno avranno luogo presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (2 dicembre, ore 16:00-19:30; 3 dicembre, ore 9:30-13:30; ore 15:30-19:30) e presso l’Auditorium del Goethe Institut-Rom, via Savoia n.15 (4 dicembre, ore 15:30-19:30).<br />
Nel corso del pomeriggio del 2 dicembre avranno luogo una tavola rotonda per la presentazione del volume Un iter segnato. Gli scritti di Domenico Guaccero e l’inaugurazione della mostra che rimarrà aperta al pubblico per tre settimane (2-22 dicembre 2004).<br />
Tale mostra, a cura di Giovanni Guaccero e Daniela Tortora, accoglierà materiali vari inerenti all’attività compositiva, esecutiva, didattica e organizzativa di Domenico Guaccero (partiture, abbozzi, lettere, riviste, manifesti, locandine, fotografie, ecc.) ed inoltre le speciali installazioni realizzate da Michelangelo Lupone (CRM Centro Ricerche Musicali) sulla base di alcune partiture di Domenico Guaccero.<br />
Le giornate del 3 e del 4 si concluderanno con un concerto dedicato alle musiche di Guaccero presso l’Auditorium del Goethe Institut-Rom (via Savoia, 15) alle ore 21:00 in collaborazione con Progetto Musica. Verranno eseguiti le principali opere gestuali e l&#8217;intero ciclo degli Esercizi composti negli anni Sessanta.</p>
<p><strong>Elenco dei relatori e loro provenienza</strong><br />
Simonetta Lux (Roma), Ivanka Stoianova (Paris), Paolo Emilio Carapezza (Palermo), Antonino Titone (Palermo),Christine Anderson (Berlin), Matthias Rebstock (Berlin), Luigi Pestalozza (Milano), Daniela Tortora (Roma), Gianluigi Mattietti (Cagliari), Massimo Sani (Roma), Piero Berengo Gardin (Roma), Alessandro Mastropietro (L’Aquila), Francesco Schweizer (Trento), Stefano Lombardi Vallauri (Firenze), Leonardo Zaccone (Roma), Mauro Bortolotti (Roma), Guido Baggiani (Roma),Massimo Coen (Roma), Luca Lombardi (Roma), Bruna Liguori Valenti (Roma), Giorgio Nottoli (Roma), Franco Sbacco (Roma), Agostino Di Scipio (Napoli), Marco Angius (Roma), Alessandro Sbordoni (Roma), Giovanni Guaccero (Roma), Paolo Rotili (Latina), Elisabetta Capurso (Roma), Roberto Giuliani (Roma).<br />
La mostra, a cura di Giovanni Guaccero e Daniela Tortora, accoglierà materiali vari inerenti all’attività compositiva, esecutiva, didattica e organizzativa di Domenico Guaccero (partiture, abbozzi, lettere, riviste, manifesti, locandine, fotografie, ecc.) ed inoltre le speciali installazioni realizzate da Michelangelo Lupone (CRM Centro Ricerche Musicali) sulla base di alcune partiture di Domenico Guaccero.</p>
<p>Le installazioni, realizzate da Michelangelo Lupone, consistono nell’esposizione di partiture di Domenico Guaccero contenute all’interno di aprticolari cornici di legno sonore guidate da un elaboratore elettronico.</p>
<p>Nella sala saranno visibili inoltre partiture in riproduzioni originali, fotografie che ritraggono l’artista durante l’esecuzione di alcuni suoi lavori ed altri materiali originali.</p>
<p>Nella sala inferiore saranno invece visibili materiali video installati in due postazioni multimediali che restituiscono l’atmosfera creativa dell’artista.</p>
<p>La mostra è realizzata nella programmazione Praxis del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, su progetto scientifico del direttore Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore del MLAC Domenico Scudero.<br />
La mostra resterà aperta dal 2 al 22 dicembre 2004.<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/guaccero01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15520" title="guaccero01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/guaccero01g-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/guaccero03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15522" title="guaccero03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/guaccero03g-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/guaccero02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15521" title="guaccero02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/guaccero02g-239x300.jpg" alt="" width="239" height="300" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Sükran Moral. Apocalypse</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 20:11:11 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third"> Il 9 novembre 2004 presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; inaugura la mostra di Sükran Moral, a cura di Simonetta Lux e Domenico Scudero.<strong></strong></p>
<p>Artista residente a Roma e attiva sulla scena internazionale dal 1993. Sükran Moral, coinvolgendo entrambe le sale del museo con una complessa installazione e una performance, metterà in opera un’azione di forte impatto emotivo per il pubblico. Portando in primo piano l’orrore e le sofferenze che dai campi di concentramento alle fosse comuni hanno segnato la storia, l’artista immergerà gli spettatori nella verità della guerra. Sükran Moral realizzerà una performance espressamente pensata per il MLAC, della durata di dieci minuti, che avrà inizio alle ore 19:00.</p>
<p>Con la sua energica azione dissacrante, Sükran Moral attraversa i luoghi simbolo della società contemporanea, dalle sedi del controllo politico e culturale fino alle realtà più scomode e marginali: manicomi, bordelli, obitori. La volontà demistificante dell’artista non arretra di fronte ai tabù e a ogni sorta di imposizioni. Una operazione artistica realizzata nel vivo della realtà contemporanea e fra le piaghe del proprio vissuto, assumendone i contrasti e scardinandone le certezze. <em>Diffidate della storia dell’arte</em>: questo il monito di Moral, che assume una netta posizione di rifiuto dei condizionamenti operati dal sistema dell’arte, che è simbolo esplicito di una condizione culturale e politica.<br />
La religione, la disparità fra i sessi, la morte, sono alcuni temi chiave della ricerca di Sükran Moral. Attraverso la pratica del travestimento, l’artista vive sulla propria pelle l’ambiguità e la violenza dell’emarginazione, immersa nelle situazioni più improbabili e provocatorie. In un corto circuito di allusioni e rimandi, l’artista mira a scatenare nel pubblico una reazione critica, tale da ribaltare la fruizione passiva dell’azione artistica in riflessione consapevolmente attiva. Smascherando il potere esercitato da un pervasivo controllo sociale, Sükran Moral afferma con intensità la forza della propria identità femminile e insieme la libertà delle proprie scelte artistiche.</p>
<p>In occasione della mostra verrà presentato per le Edizioni Luxflux Prototype Gangemi il libro su Sükran Moral a cura di Simonetta Lux e Patrizia Mania con ricco apparato di testi e fotografie sul percorso dell’artista.<br />
La mostra è realizzata nella programmazione Praxis del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 9 al 30 novembre 2004.<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/moral1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15524" title="moral1" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/moral1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/moral02.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15525" title="moral02" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/moral02-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Paola Yacoub / Michel Lasserre. O.V</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 20:05:08 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">
<strong>Progetto presentato simultaneamente a Parigi, Berlino, Ginevra, Nantes, Barcellona, Seul, Città del Capo, Stoccarda, Roma, Rotterdam</strong></p>
<p>Istituzioni partecipanti:</p>
<p>- Hamburger Bahnhof<br />
Berlino,Germania</p>
<p>- Fluctuating Images<br />
Stoccarda, Germania</p>
<p>- The Institute for Contemporary Art and Generator<br />
Città del Capo, Sud Africa</p>
<p>- Alternative Space Pool<br />
Seul, Corea del Sud</p>
<p>- MAC BA Muso d’Arte Contemporanea di Barcellona<br />
Barcelone, Espagne</p>
<p>- Museo di Belle Arti diNantes<br />
Nantes, Francia</p>
<p>- Fonds Régional d’Art Contemporain d’île-de-France<br />
Le Plateau, Parigi, Francia</p>
<p>- Centre Pompidou<br />
Museo Nazionale d&#8217;arte moderna<br />
Parigi, Francia</p>
<p>- Centre pour l’Image Contemporaine<br />
Saint-Gervais, Ginevra, Svizzera</p>
<p>- Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza, Roma, Italia</p>
<p>- Witte de With, Center for contemporary art<br />
Rotterdam,Olanda</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_01g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15540" title="ov_01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_01g-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_06g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15544" title="ov_06g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_06g-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_05g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15543" title="ov_05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_05g-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_04g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15542" title="ov_04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_04g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15541" title="ov_03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/ov_03g-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Itaru Mishiku. Rigenerazione</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 19:54:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third"><strong></strong></p>
<p><strong></strong>Il 5 ottobre 2004 presso il MLAC dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; si inaugura la mostra dello scultore Itaru Mishiku, nato a Shizuoka (Giappone) nel 1949, a cura di Enzo Bilardello.</p>
<p>In Italia dal 1974, Itaru Mishiku si è diplomato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di un eminente scultore, Emilio Greco. Il classicismo di Greco era certamente agli antipodi del modo di sentire la plastica di Mishiku, più propenso ad esaltare la fisicità dei materiali. Greco tuttavia fu un buon maestro, rispettoso dell&#8217;indipendenza creativa del suo esotico allievo che preferiva materiali poveri e spesso anche ostici.<br />
Da allora, Itaru Mishiku si divide equamente tra Italia e Giappone, partecipe delle due culture, ma senza indulgere al pericoloso esercizio di parafrasare un orientalismo di maniera per renderlo comprensibile al gusto italiano e viceversa.<br />
Mishiku è uno scultore che non fa compromessi: elegante quando ha deciso di essere eletto fino all&#8217;aristocraticità, ostico fino alla brutalità quando ha deciso di scorticare la gradevole epidermide delle cose per ostentare la nuda struttura delle lamiere, dei legni, del calcestruzzo o del cemento.<br />
Mishiku è uno scultore faber, per il quale l&#8217;idea resta immanente nella lavorazione, nel corpo a corpo con la materia, che trova nella sua progressiva strutturazione la sua giustificazione formale.<br />
I lavori presentati in questa sede testimoniano gli ultimi quattro anni, sempre più impiegati in concezioni grandiose che hanno a che vedere con la rigenerazione, con il recupero austero e non celebrativo del passato, sia familiare sia collettivo. Dopo un memorabile viaggio in Mongolia si può dire che l&#8217;arte di Mishiku sia cambiata. È stato abolito ogni sospetto di edonismo per affidarsi alla nudità ed essenzialità della forma. <em>Nel Tempio</em>, <em>Memoria del vento</em>, <em>Memoria dei resti archeologici</em> sono i titoli ed i contenuti di questa fase artistica, quanto mai essenziale ed eroica negli intenti.</p>
<p>Mishiku ha esposto in diversi luoghi in Italia, come pure in Francia ed in Spagna. La sua attività espositiva si è ampiamente esplicata in Giappone dove gode di buona ed estesa reputazione e dove numerose sue opere sono collocate in spazi pubblici, riscuotendo consensi e premi.</p>
<p>La mostra è realizzata nell&#8217;ambito della programmazione del MLAC con il contributo della Regione Lazio per la ricerca in &#8220;Applicazioni nuove tecnologie anche multimediali all&#8217;arte contemporanea&#8221; resa possibile dal direttore del Museo Simonetta Lux e dal curatore del MLAC Domenico Scudero.<br />
La mostra è realizzata con il contributo dei numerosissimi sponsor giapponesi che compresi del valore dell&#8217;artista hanno voluto presentarlo al meglio presso il pubblico italiano.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 5 al 26 ottobre. Lunedì &#8211; venerdì ore 10:00-19:30</p>
<p>Ufficio stampa: Giorgia Calò<br />
<img class="size-medium wp-image-15546 alignright" title="mishiku_01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_01g-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /><img class="size-medium wp-image-15555 alignright" title="mishiku_10g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_10g-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" /><img class="size-medium wp-image-15552 alignright" title="mishiku_07g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_07g-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></p>
</div>
<div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_08g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15553" title="mishiku_08g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_08g-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_06g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15551" title="mishiku_06g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_06g-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_05g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15550" title="mishiku_05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_05g-300x277.jpg" alt="" width="300" height="277" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15548" title="mishiku_03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/mishiku_03g-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
</div><div class="wpcol-divider"></div>
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		<title>Luxflux reportages</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 19:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third"><strong></strong></p>
<p>Il MLAC riapre la stagione espositiva e presenta alcuni dei documenti audiovisivi sull&#8217;arte contemporanea realizzati nell&#8217;anno 2003/2004.<br />
Gli spazi del Museo Laboratorio saranno dedicate a due spazi geografici, Senegal e Cuba, in cui la redazione di luxflux ha raccolto materiali durante l&#8217;Ottava Biennale di Arte Contemporanea dell&#8217;Avana, nel novembre 2003, e durante Dak&#8217;art, la Sesta Biennale Internazionale d&#8217;arte contemporanea di Dakar nel maggio 2004.</p>
<p>Nella sala superiore, dedicata a Dakar, saranno allestite una video installazione fotografica e una proiezione del video<em> Gent &#8211; Sogno</em>.<br />
La video installazione consiste in un loop di fotografie scattate durante i giorni della vernice stampa inaugurale della Biennale di Dakar e ritrae la città nei suoi luoghi espositivi e meno usuali.<br />
<em>Gent &#8211; Sogno</em>  il documentario che a partire da Dak&#8217;art 2004 racconta Dakar e la sua vita sociale e culturale. Il video propone le interviste a Simon Njami, curatore, critico e autorità nel contesto dell&#8217;espressione artistica africana contemporanea, ed a PBS Radikal, storico gruppo hip-hop dakarese, il primo di tutto il continente ad essere conosciuto all&#8217;estero dai primi Anni Novanta.</p>
<p>La sala inferiore, dedicata a Cuba, ospiterà una video installazione fotografica sull&#8217;Avana e sulla sua Biennale e proporrà il documentario <em>Con todos y para el bien de todos</em>.<br />
La video proiezione, dedicata all&#8217;Avana, agli spazi urbani coinvolti dalla Biennale ed ad alcuni protagonisti della vita culturale della città, propone 100 immagini scattate nelle strade della capitale cubana.<br />
<em>Con todos y para el bien de todos</em> è un documentario sull&#8217;Avana, sulle aspirazioni dei suoi abitanti, sull&#8217;arte come mezzo di costruzione e cambiamento e sulla storia come patrimonio culturale da difendere. La Biennale dell&#8217;Avana è il pretesto per incontrare tra gli altri Tania Bruguera ed Eugenio Valdes Figueroa, esponenti del mondo artistico contemporaneo cubano riconosciuti in tutto il mondo; Roberto Gottardi, storico architetto italiano che vive e lavora all&#8217;Avana dal 1960; alcuni collettivi di giovani artisti che operano nella città, tra cui il D.I.P. &#8211; Departamiento de Intervenciones Publicas ed il Proyecto Omni. Il documentario sarà presentato al Festival del Cinema Latino Americano dell&#8217;Avana nel dicembre 2004.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 14 al 29 settembre 2004.<br />
Ore 10:00 &#8211; 19:00</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Otolab. Progetti audiovisivi 2001-2004</title>
		<link>http://www.luxflux.net/mlac/?p=14337</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 19:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2004]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>A partire dal 1 giugno 2004, negli spazi del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Otolab presenta un percorso tra i progetti audiovisivi realizzati nel periodo 2001-2004, a cura di Lucrezia Cippitelli.</p>
<p>Alcune postazioni interattive, costituite da strumenti per la produzione di immagini e suoni progettati dal collettivo e utilizzati nelle performance dal vivo, ospiteranno i progetti <em>Millepiani</em>, <em>P.U.L.P</em> (presentato al Contacteurope di Milano) e <em>Quartetto.swf</em> (vincitore dell&#8217;Italian Live Media Contest 2002 e del Netmage 03).</p>
<p>Uno spazio immersivo permetterà la fruizione sensoriale di alcune registrazioni dei progetti live media: <em>Duetto.swf</em> (già realizzati per i meeting Peam di Pescara, Cartoombria di Perugia, ImproVisual alla Biennale di Praga, Carthusia a Siena), <em>Polystatic</em> (Netmage 04), <em>Stare Mesto</em> (ImproVisual, Biennale di Praga) e <em>Ten</em> (riadattamento di un lavoro presentato al Festival des arts électroniques, Bruxelles).</p>
<p>In una terza sezione verrà proiettata una selezione di clip multimediali: alcuni inediti ed altri già presentati negli ultimi anni da diverse rassegne (<em>Videominuto 2003</em> di Prato, Batofar di Parigi, Biennale di Praga 2003, Moov03 Media Art Festival, Merciless Film Series di New York). Sarà inoltre allestita <em>Transizionilente</em>, l&#8217;opera audiovisuale realizzata per Tantratheta: l&#8217;installazione è progettata per la fruizione dentro Pathfinder, la vasca di galleggiamento e deprivazione sensoriale impiegata nelle tecniche di rilassamento.</p>
<p>In un&#8217;ultima sezione saranno infine esposti i progetti grafici più significativi prodotti dal laboratorio.</p>
<p>In occasione dell&#8217;inaugurazione della mostra, Otolab proporrà il live set della nuova performance audiovisiva Syn3_Africa, che avrà luogo dalle 19:30 negli spazi del MLAC.</p>
<p>La mostra è realizzata nella programmazione Laboratorio del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in &#8220;Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea&#8221; nell&#8217;ambito dei corsi sperimentali di Stage/Master in Cura Critica e Installazione Museale, voluti dal direttore del Museo Simonetta Lux e realizzati dal curatore del MLAC Domenico Scudero.<br />
La mostra resterà aperta dall&#8217;1 al 31 luglio 2004.<br />
Ufficio stampa: Tatiana Giovannetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline; color: #ff00ff;">English text</span></strong></p>
<p>On July 1st, 2004, the Otolab exhibition will open at the MLAC, Laboratory/Museum for Contemporary Art of the &#8220;La Sapienza&#8221; University in Rome, with Lucrezia Cippitelli as curator. In the halls of the Museum/Laboratory, an itinerary which illustrates the A/V projects realized by Otolab over the period 2001-2004 will be on display.</p>
<p>Interactive exhibits, made up of tools for the production of sounds and images developed by the Otolab collective and used in the course of its live performances, will host the <em>Millepiani</em>, <em>P.U.L.P.</em> (shown at Contacteurope Milan) and <em>Quartetto.swf</em>; the latter was the winner of the Italian Live Media Contest 2002 as well as Netmage 03</p>
<p>An immersive space will allow visitors to experience recordings of the following live media projects: <em>Duetto.swf</em>, (previously shown at Peam in Pescara, Cartoombria in Perugia, ImproVisual at the Prague Biennial, Carthusia in Siena), <em>Polystatic</em> (Netmage 04), <em>Stare Mesto</em> (ImproVisual, Prague Biennial) and <em>Ten</em> (reelaboration of work presented at the Festival des arts électroniques, Bruxelles)</p>
<p>The third section of the exhibition will host the screening of a selection of multimedia clips, some unreleased and others which were previously shown at a number of festivals (Videominuto 2003 in Prato, Batofar in Paris, 2003 Prague Biennial, Moov03 Media Art Festival, Merciless Film Series in New York). Visitors of this section will also be able to see Transizionilente, the audiovisual opus developed for Tantratheta: the installation has been designed for being experienced inside Pathfinder, a sensory deprivation tank commonly used as a complement to relaxation techniques.</p>
<p>Finally, the last section will display the most significant graphic exhibits produced by Otolab.</p>
<p>For the opening night of the exhibition, Otolab will present a live set of its most recent audiovisual performance Syn3_Africa, which will take place at 7:30 pm in the MLAC area.</p>
<p>The exhibition is part of MLAC&#8217;s Laboratory program, and has been partly financed by Regione Lazio for researching &#8220;Application of novel multimedial technologies in contemporary art&#8221;, as part of the experimental Stage/Master courses in Critical Curating and Museum Installation, promoted by the Museum Director Simonetta Lux nad produced by the MLAC curator Domenico Scudero.</p>
<p>Opening July 1st 2004, 7:30 pm<br />
live media performance:<br />
Syn_africa<br />
from July 1st to July 31st, 2004<br />
Monday -Friday 10:00 am &#8211; 6:30 pm<br />
Press: Giorgia Calò</p>
<p><a href="http://www.otolab.net/"> http://www.otolab.net</a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab11g.jpg"><br />
</a></p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab08g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15537" title="otolab08g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab08g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab07g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15536" title="otolab07g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab07g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab06g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15535" title="otolab06g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab06g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab03g-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15533" title="otolab03g (1)" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab03g-1-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab02g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15531" title="otolab02g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab02g-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab01g1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15530" title="otolab01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab01g1-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab11g.jpg"><img title="otolab11g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/otolab11g-300x237.jpg" alt="" width="282" height="223" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Roma Tearne. Nel corpo delle città</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 15:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2004]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Il 2 luglio 2004 presso il MLAC dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; inaugura la mostra di Roma Tearne artista nata in Sri Lanka e residente in Gran Bretagna dal 1964. Attualmente vive e lavora a Oxford. Dopo i suoi studi presso il Goldsmith&#8217;s College di Londra Roma Tearne ha esposto regolarmente presso la Royal Academy of Arts. Ha realizzato mostre personali e collettive in molti musei e istituzioni espositive in tutto il mondo. La caratteristica principale del suo lavoro è quella di coniugare sensazioni della realtà con illusioni e intuizioni, frammenti di memoria e percezioni di spazi. Nelle sue installazioni sono presenti quasi tutti i mezzi di comunicazione e le tecnologie artistiche, dalla pittura alla scultura, dalla video installazione alla semplice e pura appropriazione linguistica e concettuale.</p>
<p>Il lavoro di Roma Tearne si concentra sulle tematiche emozionali e percettive: questo si traduce in allestimenti che tramutano le appropriazioni di oggetti, siano essi oggetti di design o anche fotografie e immagini video, in funzione del loro coefficiente comunicativo ed emozionale. Per l&#8217;installazione concepita espressamente per la mostra a Roma l&#8217;artista non ha affatto sottolineato una visione reale della città, ma la sua percezione mentale e visionaria. Nella galleria presso il MLAC saranno esposti alcuni lavori evocativi che costituiranno il prologo per la visione di una serie di figure bendate. Queste sono in parte costituite da statue provenienti dal Museo dell&#8217;Arte Classica dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. Come unica cifra rivelatrice queste statue hanno gli occhi bendati. Saranno bendate allo stesso modo e con una benda di colore rosso estremamente visibile anche la statua di Giordano Bruno in Piazza Campo de&#8217; Fiori e busti di Imperatori di Roma conservati nei Musei Capitolini. La bendatura ha un suo messaggio fortemente caratterizzante poiché indica nella mancanza di sguardo la riflessione autonoma dei personaggi qui protagonisti. Con questo gesto l&#8217;artista vuole sottolineare la forte visione intellettuale e sostanzialmente astratta, ideale &#8211; nel bene e nel male &#8211; degli artefici della storia: un messaggio che è sicuramente emozionante per la consistenza del gesto ma anche intellettualmente freddo per la volontà a voler sottolineare nell&#8217;azione del potere, quale quello degli imperatori, il significato del pensiero, del progetto e dell&#8217;ideale.</p>
<p>Allestimento presso il MLAC dell&#8217;Università e progetto di allestimento presso: Campo de&#8217; Fiori e Musei Capitolini (Statua di Giordano Bruno e Imperatori di Roma presso i Musei Capitolini).</p>
<p>La mostra è curata da Tom Freshwater e Simonetta Lux insieme a Rosy Colombo, coordinatrice del Dottorato in Letterature di Lingua Inglese del Dipartimento di Anglistica. È ispirata dal lavoro dell&#8217;artista presso lo Ashmolean Museum di Oxford ed è realizzata nell&#8217;ambito della programmazione del MLAC con il contributo della Regione Lazio per la ricerca in &#8220;Applicazioni nuove tecnologie anche multimediali all&#8217;arte contemporanea&#8221;, nonché con il contributo dello Arts Council.</p>
<p>La mostra è resa possibile grazie alla partecipazione della Sovraintendenza ai Beni Archeologici del Comune di Roma &#8211; Sovraintendente Eugenio La Rocca &#8211; e del Museo dell&#8217;Arte Classica dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; &#8211; direttrice Maria Grazia Picozzi.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 2 al 31 luglio 2004.<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.bresciacultura.org/">www.bresciacultura.org</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff00ff; text-decoration: underline;">English text</span></span></strong></p>
<p><strong><strong><span style="font-size: small;">Roma Tearne</span><br />
<span style="font-size: medium;">Nel corpo delle città</span></strong></strong></p>
<p>Curated by Rosy Colombo, Tom Freshwater, Simonetta Lux<br />
Opening: July 2, 2004 at 6 p.m.</p>
<p>Tearne’s work is characterized by her merging of realistic elements with illusion and intuition, fragmented memories and spatial perception. Her installations combine almost every form of artistic media and technology: from painting, sculpture and video-installations to straightforward linguistic and conceptual appropriation.<br />
The work of Roma Tearne is centered around emotion and perception: her installations, therefore, re- appropriate objects, whether they be design pieces, photographs or video images, according to their communicative and emotional value. The present installation, conceived specifically for the Rome exhibition, is certainly not a realistic vision of the city but rather the artist’s personal, visionary perception. A number of evocative works will be displayed in the MLAC gallery, acting as the prologue to a group of blindfolded figures. Some of these statues come from the Museum of Classical Art of “La Sapienza” University. Similarly, all the busts of Roman Emperors at the Capitoline Museum will be blindfolded, as will the statue of Giordano Bruno in Campo de’ Fiori, the latter with a striking red cloth. This blindfolding creates a powerful message: in the absence of their gaze, the internal reflection of the figures is conjured up. And thus the artist highlights the intellectual and substantially abstract, ideal vision – in both its positive and negative aspects – of history’s leading figures: the force of Tearne’s act clearly adds drama to the message but also represents the intellectual objectivity of the artist in her desire to outline the meaning of the project, through the exercise of power first by the emperors and later, more implicitly, by the Church of Rome.<br />
The installation is located in the MLAC (University of Rome “La Sapienza”) with video images from Campo de’ Fiori and the Capitoline Museum (statue of Giordano Bruno and busts of the Roman Emperors, respectively). A film by the artist is also part of the action, together with a volume – “Nel corpo delle città”, edited by Rosy Colombo and Domenico Scudero and published by Gangemi – including a fictional autobiography by Roma Tearne.<br />
The exhibition is curated by Tom Freshwater and Simonetta Lux together with Rosy Colombo, co-ordinator of the English Literature doctoral programmer for the University of Rome “La Sapienza”, department of English and Anglo-American studies. It is inspired by the artist’s work in Oxford’s Ashmolean Museum and is part of the MLAC’s Regione Lazio-sponsored research programmer in “The application of new technology to contemporary art”. The event is also sponsored by the Arts Council of Great Britain.<br />
The organizers also wish to thank the following institutions and individuals for their cooperation and participation: the superintendancy for archeological heritage of the council of Rome; superintendant Eugenio La Rocca, Clara Cancellieri and Luisa Cardilli; Maria Grazia Picozzi, head of the Museum of Classical Art of “La Sapienza” University; Marina Mattei , responsible for the Capitoline Museum.<br />
2-31 July, 2004<br />
Monday –Friday : 10 a.m. – 7.30 p.m.<br />
Press office: Giorgia Calò 348.8938489<br />
English translation by Mary Wardle</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last">
<p><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/19.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15513" title="1" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/19-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/24.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15514" title="2" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/24-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/47.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15516" title="4" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/47-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/38.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15515" title="3" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/38-300x244.jpg" alt="" width="300" height="244" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Gloria Pastore. Guardo</title>
		<link>http://www.luxflux.net/mlac/?p=14328</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 15:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2004]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third"><strong><br />
</strong>Il giorno 3 giugno 2004 al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, si inaugura la mostra di Gloria Pastore <em>Guardo</em> a cura di Mario de Candia e Patrizia Ferri.<strong><strong> </strong><br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /></strong></p>
<p>Il fulcro della mostra di Gloria Pastore al MLAC è costituito da due sculture collocate in posizione speculare l&#8217;una rispetto all&#8217;altra. Le due opere a grandezza naturale incarnano emblematiche e levigate immagini femminili.<br />
Questi due personaggi rispondono al calco di una medesima persona, reale ed in carne ed ossa, realizzato in resina sintetica e riproposto in due varianti, una bianca l&#8217;altra nera e tatuata.<br />
Le figure rimandano ad una dimensione fluttuante e metafisica, tra presenza e assenza, luce ed ombra, l&#8217;io ed il suo doppio. Dimensione suggerita anche da una sorta di &#8220;falso movimento&#8221; che dal loro interno genera attriti, frizioni e sospensioni: tra spazio, tempo, implacabilità del divenire e tensioni interiori implose. Queste ultime, del resto, esplicitamente evidenziate dalle corde che legano e costringono entrambi i corpi.<br />
Il tatuaggio, che connota la figura nera, rimanda alla universalità del linguaggio ed al corpo sia come suo supporto sia come sorta di mappa, misteriosa e da decodificare, di storie individuali e collettive; ma anche, come racconta la serie di formelle di gesso a parete, il tatuaggio rappresenta un segno di appartenenza e di identità ramificato verso altre realtà e culture, altri tempi ed altri luoghi.<br />
A questi elementi centrali della mostra, fa da contraltare dialogico una teoria di serpenti (realizzati in polvere lavica) che, come icone-immagini profonde dell&#8217;immaginario simbolico collettivo, danzano lungo le pareti dell&#8217;ambiente, indirizzando lo sguardo verso due grandi pannelli nei quali gli stessi soggetti si compongono a formare una sorta di mandala ibridato.<br />
L&#8217;artista mescola generi e culture diverse, frammenti antropologici arcaici e contemporanei, ironia e mistero, freddezza e passione e così focalizza, ulteriormente in questa circostanza, la sua intensa riflessione sull&#8217; uno ed il molteplice, sull&#8217;identità e sulla differenza nonché sul corpo come tramite di comunicazione e di desiderio, e come parte di un gioco complesso di rimandi e di evocazioni, che apre orizzonti non esplorati dove l&#8217;artista privilegia &#8220;la dimensione dello smarrimento, non solo e non tanto come cifra del secolo che si compie, quanto come condizione per progettare un inedito approdo all&#8217;essere&#8221;.<strong><br />
</strong></p>
<p>La mostra è realizzata nella programmazione Laboratorio del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in &#8220;Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea&#8221; nell&#8217;ambito dei corsi sperimentali di Stage/Master in Cura Critica e Installazione Museale, voluti dal direttore del Museo Simonetta Lux e realizzati dal curatore del MLAC Domenico Scudero.<br />
La mostra resterà aperta dal 3 al 25 giugno 2004<br />
Ufficio stampa: Tatiana Giovannetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff00ff; text-decoration: underline;">English text</span></strong></span></p>
<p>Curated by Mario de Candia and Patrizia Ferri<br />
Exhibition opening: June 3, 2004 at 6.30 p.m.<br />
<strong></strong></p>
<p>On June 3, 2004, at the Museum Laboratory of Contemporary Art of &#8220;La Sapienza&#8221; University in Rome, it will be inaugurated &#8220;Guardo&#8221; the personal exhibition of Gloria Pastore, curated by Mario de Candia and Patrizia Ferri.<br />
The peculiarity of this exhibition is represented by two sculptures placed face to face. The two works, that are full-sized anybody smooth and emblematical female figure.<br />
These two characters correspond to the tracing of the same real person, realized in synthetically resin, but while one is white the other is black and tattooed.<br />
The two figure are connected with a metaphysical and floating dimension, between presence and absence, light and shade, between the &#8220;ego&#8221; and his double&#8230;This dimension is suggested also by a kind of &#8220;false movement&#8221; that from inside generates frictions and suspensions, between the space, the time, the implacability of the becoming and the inner tensions. These tensions are explicitly underlined by cords that bind and compress the both bodies.<br />
The tattoo that distinguishes the black figure, suggests a link with the universality of the language and with the body that here represents, at the same time, a support and a kind of mysterious map, of individual and collective histories. But the tattoo represents also a belonging and identity sign branched towards other realities and cultures, other times and other places.<br />
A theory of &#8220;snakes&#8221; (realized in a lava dust) represents the dialogue opposition, to these central elements of the exhibition. These images, like deep icon-images of the symbolic collective imaginary, dance along the walls of the room, turning the look towards two big panels where the same subjects, composing themselves, create a kind of new symbol.<br />
The artist mixes different genres and cultures, anthropological fragments at the same time archaic and contemporaries, irony and mystery, coldness and passion  and in this way it focuses, further in this occasion, her deep reflection about the &#8220;one&#8221; and the &#8220;multiple&#8221;, about the identity and the difference and also about the body seen as the way of communication and desire, and as part of a complex game of evocation. This process opens new horizon not yet explored where the artist prefers &#8220;the dimension of the confusion, not only because it translates the sense of the end of the century, but also because in this context it represents a favorite condition to project a new landing in the own essence&#8221;.<br />
The exhibition is realized according the Laboratory program of MLAC with the contribution of the Region of Lazio for the research in &#8220;New multimedial technology application for contemporary art&#8221;. It is realized according the MLAC program of experimental courses of Stage/Master in Critical Curating and Museum Installation. Given by the director of the museum Simonetta Lux and realized by the MLAC&#8217;s curator Domenico Scudero.</p>
<p>From June, 3 &#8211; 25, 2004<br />
From Monday to Friday, 10 a.m. &#8211; 7.30 p.m.<br />
Press office: Tatiana Giovannetti<br />
English translator: Miriam Berardinelli</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/corpus-mens-mandala.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16265" title="corpus mens - mandala" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/corpus-mens-mandala-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/105_0514.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16263" title="105_0514" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/105_0514-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fot-pastore-060.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16264" title="fot pastore 060" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fot-pastore-060-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fot-pastore-100.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-16266" title="fot pastore 100" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fot-pastore-100-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Trilogia d&#8217;artista. Il cinema di Mario Schifano</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 15:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2004]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">L&#8217;11 maggio 2004 presso il MLAC, Museo Laboratorio d&#8217;Arte Contemporanea dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, si terrà il convegno dal titolo <em>Trilogia d&#8217;artista. Il cinema di Mario Schifano.</em></p>
<p>Al termine del convegno verrà inaugurata la mostra <em>Trilogia d&#8217;artista</em> a cura di Giorgia Calò. La video-installazione, che avrà luogo presso il MLAC fino al 28 maggio 2004, prevede la proiezione simultanea dei lavori cinematografici più rappresentativi di Mario Schifano: <em>Satellite</em> (1968, col. e b/n, 35mm, 82&#8242;); <em>Umano non umano</em> (1969, Eastman color, 16mm e 35mm, 95&#8242;); <em>Trapianto, consunzione e morte di Franco Brocani</em> (1969, Eastamn color e b/n, 16mm e 35mm, 120&#8242;).<br />
Il convegno e la video-installazione mirano a tracciare un percorso espositivo che intende suggerire letture e interpretazioni diverse, un&#8217;occasione per riflettere criticamente sul significato di &#8220;film d&#8217;artista&#8221; attraverso l&#8217;operato cinematografico di Mario Schifano, e supportato da testimonianze che riguardano sia riflessioni critiche, sia collaborazioni e relazioni dirette avute con l&#8217;artista.</p>
<p><strong></strong>Negli anni Sessanta Mario Schifano sostituisce ai pennelli la macchina da presa, mezzo con il quale raggiunge la sua massima soddisfazione. Le immagini riprodotte dagli apparecchi tecnologici, private di ogni orpello e rilevate nella loro essenzialità, sono preferite dall&#8217;artista per la velocità di percezione. La macchina da presa, usata dal 1964, permette a Schifano di afferrare tutto in un attimo, continuando a procedere, così come in pittura, sempre per frammenti, e di realizzare quelle ricerche artistiche sul dinamismo che lo interessano da alcuni anni. Di qui la scelta di fare film. L&#8217;approccio con il cinema è stato di tipo passionale, caratterizzato da una certa ossessione per l&#8217;inquadratura, spesso traballante e quasi mai in asse, e per la realizzazione di lunghe sequenze ricche di immagini, soventemente giustapposte e ripetute.</p>
<p>Dopo i primi cortometraggi Schifano realizza nel 1967 <em>Anna Carini in agosto vista dalle farfalle</em>. L&#8217;anno seguente comincia le riprese di <em>Satellite</em> che insieme a <em>Umano non umano</em> e <em>Trapianto, consunzione e morte di Franco Brocani</em>, daranno vita alla trilogia. I film di Schifano non sono narrativi, mostrano delle immagini ma non raccontano una storia, sono fuori dai canoni cinematografici, pertanto collocabili nel così detto &#8220;cinema d&#8217;artista&#8221;.</p>
<p>In occasione della video-installazione e del convegno verrà presentato, per il ciclo &#8220;Letture Attive&#8221;, il libro <em>Trilogia d&#8217;artista. Il cinema di Mario Schifano</em> di Giorgia Calò, pubblicato da Lithos editrice per la collana artisticaMENTE &#8211; saggi documenti interviste &#8211; diretta da Simonetta Lux.</p>
<p>Come simbolo della produzione filmica di Mario Schifano, intesa come visione del rapporto tra due mezzi espressivi quali cinema e arte, in mostra sarà esposto il Proiettore cinematografico della fine degli anni Settanta, dipinto dall&#8217;artista a smalto e acrilico.<br />
In memoria dell&#8217;happening di Mario Schifano <em>I sogni e le stelle</em> tenutosi al Piper di Roma nel 1967, i brani del complesso musicale Delle Stelle accompagneranno il pubblico nel percorso espositivo.</p>
<p>Il convegno , la video-installazione e il libro sono stati realizzati con il contributo della Fondazione Schifano e della Regione Lazio per la ricerca &#8220;Applicazione nuove tecnologie multimediali all&#8217;arte contemporanea&#8221; , nell&#8217;ambito dei relativi corsi sperimentali di stage/Master in Cura Critica ed Installazione Mussale, voluti dal direttore del Museo Simonetta Lux e realizzati dal curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra resterà aperta dall&#8217;11 al 28 maggio 2004. Dal lunedì al venerdì, h.10.00 &#8211; 20.00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline; color: #ff00ff;">English text</span><br />
</strong><br />
Meeting and video-installation<br />
Curated by Giorgia Calò<br />
Meeting&#8217;s opening: May 11, 2004 at 4. o&#8217; clock p.m.<br />
Exhibition&#8217;s opening: May 11, 2004 at 6.30 p.m.</p>
<p>On May 11, 2004 at the MLAC, the Museum Laboratory of Contemporary Art at &#8220;La Sapienza&#8221; University in Rome, there will be a meeting titled Trilogia d&#8217;artista. Il cinema di Mario Schifano. Pierfilippo Capello, Miriam Gagnor, Adriano Aprà, Enrico Ghezzi, Ettore Rosboch, Franco Brocani, Nancy Ruspoli will take part in the meeting.<br />
At the end of the meeting will be inaugurated the <em>Trilogia d&#8217;artista</em> exhibition curated by Giorgia Calò. The video-installation, that will be showed at the MLAC until may 28, 2004, schedules the simultaneous projection of the more representative cinematographic work of Mario Schifano: <em>Satellite</em> (1968, col. and w/b, 35 mm, 82&#8242;); <em>Umano non umano</em> (1969, Eastman color, 16 mm and 35 mm, 95&#8242;); <em>Trapianto, consunzione e morte di Franco Brocani</em> (1969, Eastamn color and w/b, 16 mm and 35 mm, 120&#8242;).<br />
The meeting and the video-installation aim to mark out a project of exhibition that wants to suggest different interpretations, an occasion to reflect about the meaning of &#8220;author movie &#8220;through the work of Mario Schifano. All this is supported by some witness that provide us both critical reflections and direct relationships had with the same artist.<br />
During the sixties Mario Schifano decides to substitute the paint brush with the movie camera. This artistic means of expression will let him to caught up the highest form of satisfaction.<br />
The images reproduced by technologic instrument, deprived of any false appearance and pointed out in their essentiality, are preferred by the artist for the speed of perception. The movie camera used since 1964 gave the possibility to Shifano to catch everything just in one moment, going on to advance, as in painting, always by fragments, and above all gave him the possibility to realize those artistic research on the dynamism that interested him for several years.<br />
Even for this reason he decided to make movies. The approach with the cinema has been passional, characterized by a kind of obsession for the framing, that very often is shaky, and for the realization of long sequences rich of images often repeated and juxtaposed. After his first works, Schifano realizes in 1967 the short <em>Anna Carini in agosto vista dalle farfalle.</em><br />
The following year he starts the shooting of <em>Satellite</em> that together with <em>Umano non umano</em> and <em>Trapianto, consunzione e morte di Franco Brocani</em>, will give life to the trilogy. Schifano&#8217;s movies are not narrative, they show images but don&#8217;t tell a story, they are free from the cinematographic canons, and for this reason they rank among the so called &#8220;cinema of artist&#8221;.<br />
In occasion of the video-installation and of the meeting will be presented, for the &#8220;praxis&#8221; cycle, the book<em> Trilogia d&#8217;artista. Il cinema di Mario Schifano</em> written by Giorgia Calò, published by Lithos editor for the artisticaMENTE collection- essays, documents, interviews- directed by Simonetta Lux.<br />
Like symbol of Mario Schifano&#8217;s movie production, interpretated as the vision of the relationship between the two means of expression, the cinema and the art, will be showed the Proiettore cinematografico (a real cinematographic projector) of the end of sixties, painted by the artist with enamel and acrylic.<br />
In memory of Mario Schifano&#8217;s happening “I sogni e le stele” given in Rome at the Piper in 1967, the tracks of the band Le stelle di Mario Schifano will be the accompaniment for the public during the exhibition.<br />
The meeting, the video-installation and the book have been realized with the contribution of Schifano foundation and the region of Lazio for the research in &#8220;New multimedial technology application for contemporary art&#8221;. It is realized according the MLAC program of experimental courses of Stage/Master in Critical Curating and Museum Installation. Given by the director of the museum Simonetta Lux and realized by the MLAC&#8217;s curator Domenico Scudero.</p>
<p style="text-align: left;">From May, 11 &#8211; 28, 2004<br />
From Monday to Friday, h. 10 a.m. &#8211; 8 p.m.<br />
MLAC</p>
<p style="text-align: left;">English traslator: Miriam Berardinelli</p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-align: right;"> <a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia01g.jpg"><img class="size-medium wp-image-15475" title="trilogia01g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia01g-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia10g.jpg"><img class="size-medium wp-image-15482" title="trilogia10g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia10g-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a></span><span style="text-align: right;"> </span></p>
<p style="text-align: right;"></div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia20g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15485" title="trilogia20g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia20g-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia11g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15483" title="trilogia11g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia11g-178x300.jpg" alt="" width="178" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia12g2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16147" title="trilogia12g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia12g2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia09g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15481" title="trilogia09g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia09g-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia06g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15480" title="trilogia06g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia06g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia05g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15479" title="trilogia05g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia05g-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia04g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15478" title="trilogia04g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia04g-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15477" title="trilogia03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/trilogia03g-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Al Fadhil. Baghdad Life Club</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 14:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Nei giorni 4-5-6 maggio 2004, nella sala superiore del MLAC, si inaugura l&#8217;installazione-workshop <em>Baghdad life club</em> progettato da Al Fadhil, artista iracheno residente in Europa. Questo lavoro è una sorta di installazione comunicativa che tende alla divulgazione di informazioni e allo scambio di opinioni sulla realtà irachena. L&#8217;artista vuole trasformare lo spazio espositivo in un ambiente flessibile simile ad un accampamento dove si viva l&#8217;atmosfera irachena e si parli del contenuto degli interventi e del contesto in cui avvengono e sempre con un legame diretto con il passato e il presente dell&#8217;Iraq.<strong></strong></p>
<p>Al Fadhil è un artista che opera senza vincoli accademici e di correnti stilistiche; alla 50° Biennale di Venezia, si è trasformato in un padiglione mobile indossando una T-shirt con la scritta I&#8217;m Iraq Pavilion; molti hanno potuto assaggiare il suo pane arabo cotto nell&#8217;Attanour (forno), creato per una mostra curata da Szeemann nel 2003 e un suo video/denuncia è stato proiettato al 56°Festival del film di Locarno. Questo suo intervento al MLAC, è una ulteriore tappa operativa di una strategia espositiva che privilegia la ricerca artistica quale mezzo esplorativo e di indagine su un paese ricco di storia e di fascino, ma conteso, quale è l&#8217;Iraq.</p>
<p>Lettere, fotografie, libri, riviste, giornali, diapositive, video, disegni, striscioni, tappeti, profumi, cibi e bevande, costituiscono la materia prima dell&#8217;installazione-workshop <em>Baghdad Life Club</em> di Al Fadhil. Lo spettatore ne diventa il protagonista assoluto. Dai materiali proposti, vengono proiettati alcuni video girati in Iraq dall&#8217;artista romano Fosco Valentini, filmati registrati da tv pubbliche sulle varie guerre, i documentari Sotto il cielo di Baghdad e Fred Wilson &amp; Al Fadhil alla 50a Biennale di Venezia, realizzati da Stefano Scialotti, e coprodotto dal MLAC, un documentario del titolo Luglio 2003 del gruppo trx1.org. Questo evento è realizzato in collaborazione con la fabbrica centro culturale Losone Svizzera.</p>
<p>La mostra è realizzata nella programmazione &#8220;Laboratorio&#8221; del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in &#8220;Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea&#8221; nell&#8217;ambito dei corsi sperimentali di Stage/Master in Cura Critica e Installazione Museale, voluti dal direttore del Museo Simonetta Lux e realizzati dal curatore del MLAC Domenico Scudero.</p>
<p>4-6 maggio 2004<br />
ore 10:00 &#8211; 19:30<br />
Ufficio stampa: Giorgia Calò</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff00ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">English text</span><br />
</strong></span><br />
</strong></p>
<p>The peculiarity of Al Fadhil&#8217;s work is that it is free from all academic and stylistic ties. He participated to the 50° Biennale di Venezia and in that occasion he made himself a kind of movable pavilion wearing a T-shirt on witch was written I&#8217;m Iraq Pavilion. A lot of people had the possibility to taste his Arabic bread cooked in the Attanour, created for an exhibition curated by Szeemann in 2003 and his video/report has been projected to the 56?Locarno Film Festival. The intervention to MLAC is a further step forward for a strategy of exhibition that favors the artistic research and makes of it the privileged way of exploration and investigation. An investigation that is interested to a country like Iraq that is as rich of charmed and history as contented.</p>
<p>Letters, photos, books, reviews, papers, slides, videos, drawings, banners, carpets, perfumes, food, and drinks are the raw materials of Al Fadhil&#8217;s installation-workshop Baghdag Life Club. The spectator becomes the absolute protagonist of his artistic project. It will be projected some videos shouted in Iraq by Fosco Valentini, short films about the war recorded by public televisions, the documentaries Sotto il cielo di Baghdag e Fred Wilson &amp; Al Fadhil alla 50¼ Biennale di Venezia, realized by Stefano Scialotti and coproduced with the MLAC, a documentary titled Luglio 2003 of trx1.org group. This event is realized with the collaboration of the Cultural Centre Factory in Losone Switzerland.</p>
<p>The exhibition is realized according the &#8220;Laboratorio&#8221; program of MLAC with the contribution of the region of Lazio for the research in &#8220;New multimedial technology application in the contemporary art&#8221; and according to the MLAC program of experimental courses of Stage/Master in Critical Curating and Museum Installation, given by the director of the museum Simonetta Lux and realized by the MLAC&#8217;s curator, Domenico Scudero.</p>
<p>May 4-6, 2004<br />
h.10 a.m./ 7.30 p.m.<br />
Press office: Giorgia Calò<br />
English translator: Miriam Berardinelli</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil03g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15465" title="fadhil03g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil03g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil14g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15473" title="fadhil14g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil14g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil13g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15472" title="fadhil13g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil13g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil12g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15471" title="fadhil12g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil12g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil08g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15469" title="fadhil08g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil08g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil06g.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15468" title="fadhil06g" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/fadhil06g-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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