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	<title>MlacArchivio Mostre | Mlac</title>
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	<description>Museo Laboratorio d&#039;Arte Contemporanea</description>
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		<title>Time and a Half &#8211; Conferenza</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 08:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Giovedì 19 aprile 2012, alle ore 15.00, in occasione della 14esima Settimana della Cultura, il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, ospita una conferenza in occasione della mostra <em>Time and a Half</em>, inaugurata lo scorso 4 aprile.</p>
<p>Dopo i saluti di <strong>Luigi Campanella</strong>, Presidente del Polo Museale della Sapienza Università di Roma; e di <strong>Marta Fattori</strong>, Preside della Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali della Sapienza, Università di Roma; interverranno <strong>Ofra Farhi</strong>, Addetta Culturale dell’Ambasciata d’Israele in Italia; <strong>Simonetta Lux</strong>, Professore di Storia dell’Arte Contemporanea; <strong>Fiorella Bassan</strong>, Professore di Ermeneutica Artistica; <strong>Claudio Procaccia</strong>, Direttore del Dipartimento di Cultura Ebraica e del Museo Ebraico di Roma.</p>
<p>Modera <strong>Giorgia Calò</strong>, co-curatrice della mostra e Assistant Curator del MLAC.</p>
<p>La conferenza pone numerosi spunti su temi fondamentali della ricerca artistica israeliana. Il Group Show video presentato al MLAC, ospita dieci artisti selezionati tra i docenti e i laureati della Scuola Hamidrasha of Art, Beit Berl College di Israele, una delle scuole d&#8217;arte più importanti in Israele. Le attività della Hamidrasha of Art abbracciano vari campi delle arti visive: dalla pittura, alla scultura, dalla fotografia al video, dai media digitali e di animazione al cinema. Quello che contraddistingue la scuola è il fatto di essersi fondata su una lunga tradizione di arte israeliana, affiancandola alle nuove tendenze sia nazionali che internazionali.</p>
<p>Se la mostra mette in luce il lavoro di artisti che operano costantemente sul senso e lo spirito del proprio tempo, offrendo l&#8217;opportunità di conoscere, con una varietà di voci e modi di espressione, la ricerca video israeliana, questa conferenza da luogo a un interessante dibattito che verte sulle realtà accademiche internazionali e i rapporti di scambio culturale come testimonianza di un patrimonio condiviso.</p>
<p>La mostra, che fa parte del programma espositivo del MLAC e del Polo Museale della Sapienza Università di Roma, è sostenuta e patrocinata dall’Ambasciata d&#8217;Israele in Italia e dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro storico di Roma Capitale.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/01-Time-and-a-half-MLAC-aprile-2012.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15884" title="01 Time and a half - MLAC aprile 2012" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/01-Time-and-a-half-MLAC-aprile-2012-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/03-Time-and-a-half-MLAC-aprile-2012-2.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15885" title="03 Time and a half - MLAC aprile 2012 (2)" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/03-Time-and-a-half-MLAC-aprile-2012-2-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Time and a Half</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 08:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Mercoledì 4 aprile 2012, il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, presenta un Group Show video di dieci artisti israeliani selezionati tra i docenti e i laureati della Scuola Hamidrasha of Art, Beit Berl College di Israele. La mostra <em>Time and Half</em>, titolo tratto dal lavoro di Mika Rottenberg, è a cura di Doron Rabina, Ben Hagari e Giorgia Calò. L’inaugurazione sarà preceduta alle ore 16.00 da una Masterclass in cui interverranno i curatori della mostra e Miri Rosman, Direttore External Relations, Science and Culture del Beit Berl College.</p>
<p>L’inaugurazione sarà preceduta alle ore 16.00 da una Masterclass in cui interverranno i curatori della mostra e Miri Rosman, Direttore External Relations, Science and Culture del Beit Berl College.</p>
<p>I docenti dell’Hamidrashà School of Art (tra cui Guy Ben-Ner, Boaz Arad, Ben Hagari), così come gli studenti (quali Mika Rottenberg, Ofri Cnaani, Tom Pnini), sono tra i più importanti video artisti in Israele. Attraverso la loro ricerca video e cinematografica, danno luogo ad un’arte creativa, ambiziosa e dinamica di forte interesse. La mostra mette in luce temi di rilevanza universale, offrendo l&#8217;opportunità di conoscere, con una varietà di voci e modi di espressione, la ricerca video israeliana.</p>
<p><strong>Oscar Abosh </strong>(1973)<strong> </strong>che presenta <em>Hebron road under the bridge</em>, immortala spaccati di vita in cui gli stranieri e i turisti sono al centro del suo interesse; <strong>Tzion Abraham-Hazan </strong>(1983) realizza opere come  <em>Salit</em> in cui preformance, video, animazione e suono confluiscono tra loro; <strong>Boaz Arad</strong> (1956) indaga la storia da un punto di vista personale come in <em>Kings of Israel</em>; <strong>Guy Ben-Ner </strong>(1969) presenta <em>Second Nature</em>, un video in tre parti in cui si confondono i confini tra realtà e finzione; <strong>Nadav Ben-Nun</strong> (1982) con <em>Poetry Meant to Kill</em> da luogo ad una situazione domestica in cui lo humor è il trait d’union tra parola, immagine e suono; <strong>Ofri Cnaani </strong>(1975), in <em>Oasis</em> il processo narrativo diviene il soggetto stesso della storia; <strong>Ben Hagari </strong>(1981), in <em>Invert</em> ritrae un mondo capovolto in cui l&#8217;inanimato e l&#8217;umano si basano su una logica di colori complementari e giochi di luci-ombra invertiti tra loro; <strong>Tom Pnini </strong>(1981) <em>Volcano Demo</em> è un video diviso in quattro inquadrature frontali che conferiscono all’immagine un’illusione tridimensionale; <strong>Mika Rottenberg</strong> (1976) <em>Sweat Fried</em> raffigura una sequenza stretta di azioni estreme eseguite da alcuni performer; <strong>Lior Shvil</strong> (1971) che presenta <em> Kosher Butcher &#8211; The Confession</em>, attinge dalla memoria collettiva, ispirandosi prevalentemente alla televisione e al cinema.</p>
<p>La HaMidrasha of Art è una delle scuole d&#8217;arte più importanti in Israele. Le sue attività abbracciano vari campi delle arti visive: dalla pittura, alla scultura, dalla fotografia al video, dai media digitali e di animazione al cinema. Quello che contraddistingue la scuola è il fatto di essersi fondata su una lunga tradizione di arte israeliana, affiancandola alle nuove tendenze sia nazionali che internazionali.</p>
<p>La mostra, che fa parte del programma espositivo del MLAC, è sostenuta e patrocinata dall’Ambasciata d&#8217;Israele in Italia.</p>
<p>Con il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico.</p>
<p>In collaborazione con la Ermanno Tedeschi Gallery.</p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Artisti in mostra: </strong>Oscar Abosh, Tzion Abraham-Hazan, Boaz Arad, Guy Ben-Ner, Nadav Bin-Nun, Ofri Cnaani, Ben Hagari, Tom Pnini, Mika Rottenberg, Lior Shvil.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">La mostra resterà aperta dal 4 al 27 aprile 2012.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/03-Lior-Shvil-Kosher-Butcher-The-Confession-2010.-Video-9.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15872" title="03 Lior Shvil, Kosher Butcher - The Confession, 2010. Video, 9'" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/03-Lior-Shvil-Kosher-Butcher-The-Confession-2010.-Video-9-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/04-Guy-Ben-Ner-Second-Nature-2008.-Video-1012.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15873" title="04 Guy Ben Ner, Second Nature, 2008. Video, 10'12''" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/04-Guy-Ben-Ner-Second-Nature-2008.-Video-1012-300x168.jpg" alt="" width="270" height="151" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/05-Mika-Rottenberg-Fried-Sweat-2008.-Single-channel-video-2.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15874" title="05 Mika Rottenberg, Fried Sweat, 2008. Single channel video, 2'" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/05-Mika-Rottenberg-Fried-Sweat-2008.-Single-channel-video-2-300x169.jpg" alt="" width="270" height="152" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/07-Nadav-Ben-Nun-Poetry-Meant-to-Kill-2010.-Video-430.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15875" title="07 Nadav Ben Nun, Poetry Meant to Kill, 2010. Video, 4'30''" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/07-Nadav-Ben-Nun-Poetry-Meant-to-Kill-2010.-Video-430-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/08-Tzion-Abraham-Hazan-Salit-2012.-Video-7.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15876" title="08 Tzion Abraham Hazan, Salit, 2012. Video, 7'" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/08-Tzion-Abraham-Hazan-Salit-2012.-Video-7-300x168.jpg" alt="" width="270" height="151" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/09-Tom-Pnini-Volcano-Demo-2008.-Video-246.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15877" title="09 Tom Pnini, Volcano Demo, 2008. Video, 2'46''" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/09-Tom-Pnini-Volcano-Demo-2008.-Video-246-300x168.jpg" alt="" width="270" height="151" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/10-Ben-Hagari-Invert-2010.-Video-11.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15878" title="10 Ben Hagari, Invert, 2010. Video, 11'" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/10-Ben-Hagari-Invert-2010.-Video-11-300x191.jpg" alt="" width="270" height="172" /></a> <span style="font-size: x-small;">Dall&#8217;alto: </span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Lior Shvil, <em>Kosher Butcher &#8211; The Confession</em>, 2010. Video, 9&#8242;</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Guy Ben Ner, <em>Second Nature</em>, 2008. Video, 10&#8217;12&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Mika Rottenberg, <em>Fried Sweat</em>, 2008. Video, 2&#8242;</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Nadav Ben Nun, <em>Poetry Meant to Kill</em>, 2010. Video, 4&#8217;30&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Tzion Abraham Hazan, <em>Salit</em>, 2012. Video, 7&#8242;</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Tom Pnini, <em>Volcano Demo</em>, 2008. Video, 2&#8217;46&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Ben Hagari,<em> Invert</em>, 2010. Video, 11&#8242;</span></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>GOL &#8211; Musique OrientaBle</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 08:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Venerdì 23 marzo 2012, alle ore 18.30, l’artista Delphine Coindet presenterà al MLAC &#8211; Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Università di Roma “La Sapienza”, la performance del gruppo musicale GOL, intitolata <em>Musique OrientaBle</em>. L&#8217;evento è a cura degli studenti del Master Professionale &#8220;Métiers et Arts de l&#8217;Exposition&#8221; dell&#8217;Università di Rennes 2.</p>
<p><strong></strong>Il titolo della performance è incentrato sul gioco di parole, tecnica che caratterizza l’essenza del gruppo e serve a esplicitare in modo emblematico l’insieme dei nuovi orientamenti musicali (e non solo) che hanno influito sullo stile artistico dei suoi quattro componenti: Jean-Marcel Busson, Frédéric Rebotier, Ravi Shardja (Xavier Roux) e Samon Takahashi. L’evento si configura come una delle tappe del progetto itinerante di Delphine Coindet, <em>Périmètre étendu</em> (Perimetro esteso) che, come si evince dal titolo, consiste in un’esposizione dilatata nello spazio e nel tempo.</p>
<p>Il progetto dell’artista, iniziato a Ginevra nel mese di gennaio, è attualmente condensato nello spazio espositivo della Galerie Art &amp; Essai dell’Università di Rennes2 (mostra 8 marzo – 13 aprile) e comprende eventi dislocati in differenti sedi, che coronano e completano il senso profondo della mostra.</p>
<p>In occasione di ciascuno di essi, una delle opere dell’artista viene prelevata dalla galleria di Rennes e trasferita nel luogo in cui l’evento é organizzato, insieme ad uno dei sette frammenti del <em>Podium Medicis</em>, opera significativa di Delphine Coindet, presentata lo scorso anno a Villa Medici (Roma).</p>
<p>Ogni intervento o performance, e ogni morceau (frammento) del Podium sono associati ad un concetto, che l’artista identifica con un pouvoir (potere).</p>
<p><strong></strong>Il gruppo esecutore della performance, creato nel 1988, si chiama GOL, nome che proviene dal termine GOLOKA, cui è stato amputato OKA, a sua volta amputazione di OKAPI. Entrambi i termini non significano niente, sono dunque un nonsenso.</p>
<p>Nella città di Roma, il gruppo GOL metterà in scena una performance associata al potere dell’emancipazione, servendosi dell’opera <em>Chapeau</em>, prodotta dall’artista per l’occasione, e del frammento giallo della struttura del <em>Podium Medicis</em>.</p>
<p>Lo “Chapeau” è il simbolo di un’emancipazione verso la libertà, in questo caso ottenuta attraverso la musica, che investe coloro che indossano questo ‘magico’ cappello realizzato dall’artista. La sua struttura, attraversata alla base da tubi isolanti, é realizzata in plexiglas trasparente e colorato che, quando è percorso da una fonte luminosa, crea dei giochi di luce e di colore nell’ambiente circostante.</p>
<p><strong></strong>Inaugurata a Villa Medici il giorno 21 marzo, la performance sarà riproposta in una seconda data al MLAC. La collaborazione tra l’Università Di Roma e l’Università di Rennes si completerà, inoltre, con l’incontro dell’artista con gli studenti dei rispettivi Master, al fine di creare un fecondo scambio di idee ed un momento utile  per arricchire le conoscenze reciproche.</p>
<p><strong></strong>Delphine Coindet, nata nel 1969 ad Albertville, vive e lavora a Losanna. Ha studiato all’ Ecole Régionale des Beaux-Arts di Nantes e all’ Institut des Hautes Etudes en Arts Plastiques di Parigi. Ha esposto in diverse gallerie, tra cui la galleria Chez Valentin, a Parigi, che le ha consacrato nel 1994 un’esposizione monografica. Attualmente l’artista è rappresentata dalla galleria Laurent Godin a Parigi. La sua pratica artistica consiste nel combinare tra loro sculture, installazioni e mise en scène. Le sue opere, elaborate con l’aiuto di software di modellazione 3D e in seguito realizzate da artigiani specializzati, s’ispirano al mondo reale, senza però costituirne la sua rappresentazione mimetica.</p>
<p>Da diversi anni l’artista aggiunge alle superfici lisce e omogenee delle sue sculture degli oggetti appartenenti alla sfera del quotidiano e dell’usuale, sotto forma di assemblages e collages.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Delphine-Coindet-Podium-Médicis-configuration-variable-2011.-Courtesy-galerie-Laurent-Godin..jpg"><img class="alignnone  wp-image-15867" title="Delphine Coindet, Podium Médicis, configuration variable, 2011. Courtesy galerie Laurent Godin." src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Delphine-Coindet-Podium-Médicis-configuration-variable-2011.-Courtesy-galerie-Laurent-Godin.-300x224.jpg" alt="" width="270" height="202" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Niels-Wehrspann-Visuel-pouvoir-émancipation..png"><img class="alignnone size-medium wp-image-15868" title="Niels Wehrspann, Visuel pouvoir 'émancipation'." src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Niels-Wehrspann-Visuel-pouvoir-émancipation.-300x291.png" alt="" width="300" height="291" /></a><span style="font-size: x-small;">Dall&#8217;alto:</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Delphine Coindet, <em>Podium Médicis, configuration variable</em>, 2011. Courtesy Galerie Laurent Godin.</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Niels Wehrspann, <em>Visuel pouvoir &#8216;émancipation&#8217;</em></span>.</div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Research in Art Project</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Il Polo museale della Sapienza, su iniziative dell’associazione Atomium Culture e in collaborazione con l’Accademia di Francia, organizza una mostra dal titolo<em> Research in Art Project</em> sul rapporto tra arte e scienza, che sarà esposta presso il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dall&#8217;1 al 29 febbraio 2012.<br />
Saranno esposte dieci opere d’arte realizzate da artiisti under 35 italiani o residenti in Italia che hanno vinto il bando promosso da Atomium un anno fa. Le opere, con tecniche varie, illustrano tre temi scientifico-tecnologici particolarmente rilevanti nell’attualità: il genoma umano, la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica e il web.<br />
Atiomium Culture è un’organizzazione con sede a Bruxelles, di cui la Sapienza è partner in alcuni progetti, che ha lo scopo di promuovere eccellenze e talenti tecnico-culturali, impegnata nel sostegno al progresso scientifico-tecnologico della società europea.<br />
La mostra si propone di stimolare una riflessione sui nuovi rapporti instauratisi tra arte e scienza alla luce dell’evoluzione oggi apprezzabile sia nel campo delle attività artistiche contemporanee sia in quello dello sviluppo della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica.</p>
<p>La mostra resterà aperta dall&#8217;1 al 29 febbraio 2012.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/research-in-art.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15859" title="research in art" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/research-in-art-300x62.jpg" alt="" width="270" height="56" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<item>
		<title>Maya Attoun/Hilla Ben Ari &#8211; MasterClass/Incontro con le artiste</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Giovedì 15 dicembre 2011, alle ore 17.00, si terrà presso il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”, la Masterclass / Incontro con le artiste Maya Attoun e Hilla Ben Ari. Modera Giorgia Calò.</p>
<p>Durante il dibattito le artiste presenteranno le loro opere a partire dall’ultimo lavoro espositivo realizzato per la Galleria Marie-Laure Fleisch di Roma, dal titolo<em> Falling in Line</em> (14 dicembre 2011 &#8211; 25 febbraio 2012), un’installazione condivisa e unica atta a creare una relazione tra i lavori delle rispettive artiste e lo spazio che li ospita. Il progetto si struttura interamente sull’effetto combinato delle linee: griglie e tessiture a zig zag, reali e immaginarie, che danno luogo a movimenti discontinui portando ad una voluta tensione tra un senso razionale dell’ordine e al contempo una direzione più introspettiva e casuale.</p>
<p>Maya Attoun usa sistemi biologici, organici e artificiali che vengono decostruiti, replicati e riorganizzati all’interno di installazioni ambientali in un processo incessante di intrecci. Il disegno, la carta e il wall paper sono tutti elementi costitutivi della sua analisi artistica in continua evoluzione, portandola anche al realizzare installazioni sonore che vanno oltre al concetto stesso di disegno. Mediante la scultura, gli oggetti trovati e il ready made l&#8217;artista crea ambientazioni in cui i temi visuali, le nozioni scientifiche e i riferimenti letterari, prevalentemente neo-gotici, costituiscono ciascun lavoro.</p>
<p>La ricerca di Hilla Ben Ari si struttura su un lavoro che parte dalla carta usata come fosse una vera e propria tessitura, ritagliandola e applicandola seguendo un rigido schema, quasi ossessivo, fatto di linee ed elementi geometrici. Il corpo femminile è al centro di tutto il suo lavoro. L&#8217;artista crea sagome e marionette di carta, assurte ad immagini ambigue nella loro fragilità. I fili con cui spesso lega l&#8217;una all’altra sembrano essere la metafora di un processo di ridefinizione dell’identità femminile, o viceversa la rappresentazione materiale di un imprigionamento fisico e mentale.</p>
<p>Maya Attoun, nata nel 1974 a Gerusalemme, vive e lavora a Tel Aviv. Ha partecipato a numerose mostre in Israele e all&#8217;estero. Tra le personali: <em>Equations for a Falling Body</em>, Givon Art Gallery, Tel-Aviv (2011); <em>Entre Chien et Loup</em> &#8211; Finalists Exhibition, the Gottesdiener Foundation Israeli Art Prize 2008, Tel Aviv Museum of Art; Modes of Application, Habres+Partner Gallery, Vienna (2008). Tra le collettive ricordiamo: <em>Life: A User&#8217;s Manual, the Ruth Young Wing for Art Education</em>, The Israel Museum, Jerusalem (2011); <em>Caught in the Thicket</em>, the 4th Drawing Biennale, Artists&#8217; House, Jerusalem (2010); <em>Neues Sehen – Young Israeli Art</em>, Syker Vorwerk Center for Contemporary Art, Germany (2008).</p>
<p>Hilla Ben Ari, nata nel Kibbutz Yagur nel 1972, vive e lavora a Tel Aviv. Insegna alla Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme e al Avni Institute of Art and Design di Tel Aviv. Ha realizzato mostre personali tra cui: <em>The Left Shoulder</em>, Gallery 39 for Contemporary Art, Tel Aviv (2008); <em>Hibernation</em>, The Center for Contemporary Art, Tel Aviv (2007); <em>Diana</em>, Herzliya Museum of Contemporary Art (2004). Tra le collettive: <em>Curators &amp; Co</em>, Petach Tikva Museum, Petach Tikva, Israel (2011); <em>Scales and Measures</em>, Pavillon am Milchof, Berlin (2011); <em>Numerator and Denominator</em>, Herzliya Museum of Contemporary Art, Israel (2011); <em>Paperworks</em>, Ticho House &#8211; The Israel Museum, Jerusalem (2009).</p>
<p><em>Falling in Line</em> è la prima di quattro mostre ospitate nella galleria Marie-Laure Fleisch nell’arco di un anno, il cui progetto complessivo, dal titolo <em>About Paper. Israeli Contemporary Art</em>, curato da Giorgia Calò, vedrà la partecipazione anche di Yifat Bezalel, Maya Zack, Etty Abergel, Yael Balaban e Ofri Cnaani. Sette artiste di generazioni diverse che lavorano su tematiche eterogenee, il cui trait d’union è la carta declinata secondo le proprie indagini personali, nella realizzazione di installazioni site specific. Le artiste affrontano questioni differenti che vanno dalla meta-comunicazione alle ricerche intorno alla vulnerabilità femminile, dalla rappresentazione di una dimensione illusoria fortemente estetica alla raffigurazione di luoghi epici, dalla presenza/assenza dell’uomo alla natura effimera della memoria.</p>
<p>L’incontro si svolge nell’ambito del ciclo MasterClass/Incontro con l’artista, su progetto scientifico di Simonetta Lux.</p>
<h5></h5>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/phpThumb_generated_thumbnail.jpeg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15974" title="phpThumb_generated_thumbnail" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/phpThumb_generated_thumbnail-220x220.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><span style="font-size: x-small;">Hilla Ben Ari, <em>Dusk</em><small>, 2011</small>, Video still</span></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
<h5></h5>
]]></content:encoded>
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		<title>Give me 5</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p style="text-align: left;" align="center">Giovedì 1 dicembre 2011, alle ore 18.30 presso le sale espositive del MLAC – Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, si inaugura la mostra <em>GIVE ME 5</em>, a cura degli studenti del Master di II livello in Curatore di Arte Contemporanea, a.a. 2010-2011: Cristina Muňoz Mena, Valeria Pecora, Carlos Rodríguez Sainz-Pardo, Gianna Ruiu, Victoria Soto Madrid.</p>
<p>La mostra nasce dal progetto di cinque giovani curatori che in questa occasione presentano cinque artisti, ognuno dei quali caratterizzato da un proprio linguaggio, un proprio percorso e una propria ricerca.</p>
<p>La collettiva raggruppa così una selezione di opere eterogenee che spaziano tra vari mezzi espressivi: dalla pittura al video, fino all’installazione, con l’obiettivo di far dialogare artisti di generazioni diverse all’interno dello stesso spazio espositivo.</p>
<p>Gianna Ruiu presenta il lavoro di Paolo Bandinu (San Gavino, 1984), artista già primo premio in pittura Milano Arte Giovane, il quale fonde diversi linguaggi visivi che trovano un punto di incontro in un’animazione sperimentale di base pittorica.</p>
<p>Attraverso l&#8217;opera di John Brophy (St. Louis, Missouri, 1963), artista rappresentante del Pop Surrealismo, Cristina Muňoz Mena realizza un’installazione complessa fra critica, opera e sua documentazione, densa di simbologie, in cui si evidenzia l’importanza dell’aspetto interpretativo e critico di fronte ad un’opera d’arte.</p>
<p>Laura Cazzaniga (Barcellona, 1981), che recentemente ha partecipato alla 54 Biennale di Venezia presentando con Elisa Franzoi l’installazione <em>Aree sensibili</em>, è l’artista proposta da Valeria Pecora. Sensibile alla dimensione spazio-temporale, Cazzaniga ricerca luoghi nei quali realizzare interventi e installazioni, viaggi esplorativi dai quali nascono stimoli di riflessione attiva per l’osservatore sugli aspetti più scottanti del nostro tempo.</p>
<p>Carlos Rodríguez Sainz-Pardo presenta il lavoro di Valerio Giacone (Roma, 1976), artista con numerose personali a Roma tra le quali <em>Faber</em> (2011), presentata anche a Budapest. Giacone invita ad immergersi nel suo universo di morte e rinascita attraverso opere realizzate con una precisa tecnica pittorica, applicata su materiali di recupero come se fossero frammenti strappati dal suo mondo fatiscente.</p>
<p>Victoria Soto Madrid presenta la giovane artista Silvia Mei (Cagliari, 1985) finalista del Premio Italian Factory nel 2010 a Roma. Con le sue grandi carte dai colori brillanti e dai segni decisi sceglie di riportarci indietro nel tempo in una pittura che respira un&#8217;aria infantile ma estremamente matura.</p>
<p>La mostra si svolge nell’ambito del ciclo espositivo del MLAC, diretto da Simonetta Lux, come progetto finale del Master di II livello in Curatore di Arte Contemporanea, diretto da Francesco Nucci.</p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Artisti in mostra: </strong>Paolo Bandinu, John Brophy, Laura Cazzaniga, Valerio Giacone, Silvia Mei</p>
<p style="text-align: left;" align="center">La mostra resterà aperta dall&#8217;1 al 20 dicembre 2011.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Brophy_first_days_of_spring.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15835" title="Brophy_first_days_of_spring" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Brophy_first_days_of_spring-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Silvia-Mei-mosca-padre-con-visione-speculare-verso-gheppi-in-volocollage-e-tecnica-mista-su-carta-150x265m-2011.1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15850" title="Silvia Mei, mosca, padre con visione speculare verso gheppi in volo,collage e tecnica mista su carta, 1,50x2,65m, 2011." src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Silvia-Mei-mosca-padre-con-visione-speculare-verso-gheppi-in-volocollage-e-tecnica-mista-su-carta-150x265m-2011.1-177x300.jpg" alt="" width="177" height="300" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Paolo-Bandinu-Al-di-là-del-mare-2011-297cmx42cm-tecnica-mista-su-carta-stampata-e-intelaiata1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15851" title="Paolo Bandinu, Al di là del mare, 2011, 29,7cmx42cm tecnica mista su carta stampata e intelaiata" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Paolo-Bandinu-Al-di-là-del-mare-2011-297cmx42cm-tecnica-mista-su-carta-stampata-e-intelaiata1-300x163.jpg" alt="" width="270" height="147" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Valerio-Giacone-Csepel_di_luce_200x100_mista_su_legno_20111.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15852" title="Valerio Giacone Csepel_di_luce_200x100_mista_su_legno_2011" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Valerio-Giacone-Csepel_di_luce_200x100_mista_su_legno_20111-300x148.jpg" alt="" width="270" height="133" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Dall&#8217;alto:</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">John Brophy, <em>The First Days of Spring</em></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Silvia Mei, <em>Padre mosca con visione speculare verso gheppi in volo</em>, 2011</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Paolo Bandinu,<em> Al di là del mare</em>, 2011</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Valerio Giacone,<em> Csepel di luce</em>, 2011</span></p>
</div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Pasquale Polidori. Doppio registro/Double speech</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Giovedì 10 novembre 2011, alle ore 18.30 presso le sale espositive del MLAC – Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, si inaugura la mostra personale di Pasquale Polidori <em>Doppio registro/ Double Speech</em>, a cura di Silvia Bordini.</p>
<p>Pasquale Polidori presenta alcuni lavori recenti nei quali si appropria di forme istituzionalizzate del linguaggio politico coniugandole con quelle del teatro e della performance artistica: due videoinstallazioni che svolgono un gioco di incroci, slittamenti e assurde manipolazioni di senso, diretti di volta in volta a riformulare i contenuti di partenza in chiave drammatica ed estetica, destituendoli tanto del contesto quanto della loro cristallizzazione semantica.</p>
<p>In due ambienti interamente dominati dalla lingua, tra oralità e scrittura, si contrappongono e confluiscono in una stessa scena espositiva, differenti discorsi i cui registri linguistici sono in aperto contrasto. Polidori li elabora e li coinvolge in un lavoro di riscrittura, di traduzione, di assimilazione grafica e di collisione con immagini di forte impatto visivo.</p>
<p><em>Before Happiness had a Name</em> (2010) è la documentazione video di una recita teatrale nella quale i personaggi della <em>Gatta sul tetto che scotta</em> di Tennessee Williams, si ritrovano per un secondo finale e, in un crescendo di violenza verbale, si confrontano con il testo di un dibattito del Parlamento italiano sul World Pride di Roma del 2000. L’artista ha scritto un breve dramma in cui gli attori rivestono i panni contradditori della finzione teatrale e della realtà parlamentare, e che funziona da stridente sutura tra i due testi originali.</p>
<p><em>Torturing Flowers</em> (2011) è un lavoro composto da tre video in cui lo sguardo, l’ascolto e la lettura si intersecano secondo un complesso paradigma di interferenze; il sonoro è affidato ad attrici che leggono delle interpellanze al Parlamento europeo riguardanti l’arte contemporanea, mentre le immagini trasmettono la metodica e surreale distruzione di mazzi di fiori bellissimi, peonie, gigli e gerbere. L’atto di massacrare (con un lancio di piatti, con una sega elettrica, con una mannaia) elementi così fortemente connessi all’idea di bellezza, è inscritto in una recitazione esasperata che tradisce e sconvolge il senso convenzionale dei tre testi e, nello stesso tempo, evidenzia la complessità della definizione di arte.</p>
<p>Nell’allestimento compaiono oggetti scenici, materiali testuali e opere fotografiche originate dalle performance e dal lavoro di scrittura. Gli attori che hanno partecipato sono: Rob Allyn, Jason Atkinson, Gaby Ford, Alexia Murray e Parysa Pourmoneshi.</p>
<p>La mostra è accompagnata da un catalogo con un testo di Silvia Bordini, che cura l’esposizione, e un’intervista a Irene Ranzato, che insegna Lingua e traduzione inglese alla Sapienza ed è studiosa di traduzione audiovisiva e intersemiotica e degli adattamenti per lo schermo dei classici della letteratura e del teatro in lingua inglese.</p>
<p>Pasquale Polidori proviene da una formazione filosofica e di linguistica teorica ed è autore di una ricerca artistica che ha sempre coniugato le risorse linguistiche e quelle iconografiche, con esiti istallativi in cui testi, oggetti e immagini si intersecano sia nel procedimento costruttivo sia nel prodotto finale.</p>
<p>Già precedentemente ha messo in opera una riscrittura di manifesti e discorsi politici, di testi di cultura popolare e letteraria o da lui stesso composti: <em>Per non mentire</em>, Hyunnart, Roma, 2009; <em>Sem/Senza</em>, PAN, Palazzo delle Arti, Napoli 2009, in collaborazione con Luigi Battisti; <em>Hansel Oder Gretel</em>, Home Abroad, Francoforte, 2008; <em>PT_11.01.1950</em>, Studio Change, Roma 2006; <em>Hot Marx/Cold Marx</em>, AOC F58, Roma 2006; <em>Resistituita</em>, Soligo Art Project, Roma 2002; <em>Love will tears us apart</em>, L’Occhio in Ascolto, Palazzo Ducale, Genova, 2000; <em>Ricerca dei contrari e dei rovesci</em>, Studio Change, Roma, 1997.</p>
<p>Insegna Tecniche Extramediali all’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Vive e lavora a Roma.</p>
<p>La mostra si svolge nell’ambito della programmazione scientifica del MLAC, diretta da Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore Domenico Scudero.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 10 al 25 novembre 2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Pasquale Polidori. Doppio registro / Double speech &#8211; MasterClass/Incontro con l&#8217;artista</strong></span></p>
<p>Mercoledì 23 novembre 2011, ore 17.00, si terrà presso il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, la MasterClass / Incontro con l’artista Pasquale Polidori dal titolo <em>Doppio registro / Double Speech</em>, a cura di Silvia Bordini.</p>
<p>“Con quale autorità e sulla base di quale competenza si decide cosa sia arte e cosa non lo sia?”</p>
<p>“La commissione ritiene che l’arte contemporanea sia parte del patrimonio culturale dell’Unione europea? In quali programmi culturali e artistici viene inclusa e quale tipo di azioni sono previste per la sua conservazione?”</p>
<p>Partendo da queste domande, rivolte in tempi recenti al Parlamento Europeo, Pasquale Polidori costruisce una proposta di discussione sull’identità dell’arte, indicando una spirale di riferimenti simbolici che attraversano formulazioni visive, verbali e sonore.</p>
<p>La MasterClass è realizzata in occasione dell’omonima mostra, in corso al MLAC fino al 25 novembre 2011. Pasquale Polidori presenta alcuni lavori recenti nei quali si appropria di forme istituzionalizzate del linguaggio politico coniugandole con quelle del teatro e della performance artistica: due videoinstallazioni che svolgono un gioco di incroci, slittamenti e assurde manipolazioni di senso, diretti di volta in volta a riformulare i contenuti di partenza in chiave drammatica ed estetica, destituendoli tanto del contesto quanto della loro cristallizzazione semantica.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/042.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15818" title="04" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/042.jpg" alt="" width="160" height="91" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/P.Polidori_before-happiness_still-da-video.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15819" title="P.Polidori_before happiness_still da video" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/P.Polidori_before-happiness_still-da-video-300x224.jpg" alt="" width="270" height="202" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Trame &#8211; Omaggio a Louise Bourgeois</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Giovedì 27 ottobre 2011, alle ore 18.00, negli spazi espositivi del MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università Sapienza di Roma, si inaugurerà <em>Trame – Omaggio a Louise Bourgeois,</em> collettiva di giovani artisti curata da Giancarlo Brocca, Manuel Carrera, Susanna Elettra Cecchini, Riccardo Cuomo, Silvia D’Ecclesia, Emanuela Iorio e Carolina Rossi.</p>
<p>La mostra nasce dalla volontà di rendere omaggio, in occasione del centenario dalla nascita e del primo anniversario dalla scomparsa, ad una delle icone dell’arte contemporanea: la scultrice francese Louise Bourgeois, figura poliedrica che ha attraversato l’arte del Novecento sviluppando un percorso originale e difficilmente classificabile.</p>
<p>Così sei giovani artisti, attraverso performance, video e installazioni, celebrano la produzione della Bourgeois rievocandone la componente onirica e tormentata. I laboriosi ragni di <strong>Maria Giovanna Ambrosone</strong>, le performance trasognate di <strong>Nicola Antonelli</strong>, la delicatezza espressiva del video di <strong>Elena Arzuffi</strong>, l’animazione gotica del regista <strong>Juan Delcan</strong>, le sinuose sculture di <strong>Fabrizio Pompili</strong> e i leggeri manufatti di cellophane di <strong>Angela Zurlo</strong> sono declinazioni personali di un’estetica che vuole rassicurare e turbare al contempo.</p>
<p>L’evento, sostenuto dall’Ente per il Diritto agli Studi Universitari Laziodisu e patrocinato dal Dipartimento di Storia dell’Arte della Sapienza, è il frutto della collaborazione di sette curatori riunitisi con l’intento di promuovere l’arte di giovani emergenti e di valorizzarne e diffonderne la produzione nel contesto socio-culturale romano, nella convinzione che il settore dell’arte contemporanea e sperimentale vada maggiormente promosso e incentivato. La mostra si svolge nell’ambito della programmazione scientifica del MLAC, diretta da Simonetta Lux.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 27 ottobre al 3 novembre 2011.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/032.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15808" title="03" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/032-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Marilena Vita. Una rosa non è una rosa</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wpcol-two-third">
<p>Martedì 20 settembre 2011, alle ore 18.00, il MLAC &#8211; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma<strong> </strong>inaugura la mostra personale di Marilena Vita nell’ambito dell’evento articolato <em>Una rosa non è una rosa</em>, a cura di Carmelo Strano.</p>
<p>L’evento consiste nell’esposizione di opere fotografiche di varie dimensioni e nella proiezione del video documentativo della performance <em>La bianca pelle del vello d’oro</em>,<em> </em>realizzata ad Aci Trezza il 9 settembre scorso.</p>
<p>Il titolo della mostra trae spunto dalla famosa frase di Gertrude Stein &#8220;A rose is a rose is a rose&#8221;. La scrittrice americana, protagonista della scena culturale avanguardistica della Parigi degli inizi del XX secolo, ne parla nella sua poesia <em>Sacred Emily</em> (1913). Un principio d&#8217;identità risolto con effervescente realismo. Come dire: le cose sono quelle che sono. Per quest&#8217;evento la riflessione della Stein viene parafrasata da Marilena Vita. L’artista la fa slittare dai luoghi dell&#8217;inequivocabile e della &#8220;chiarezza assoluta&#8221; (l&#8217;identità piena e univoca che non dà spazio ad interpretazioni altre) agli ambiti della &#8220;chiarezza relativa&#8221;, per usare i concetti di Heinrich Wölfflin. La chiarezza relativa è propria della comunicazione e delle espressioni “ambigue” che consentono, di uno stesso testo, molteplici letture. La poliedrica Marilena Vita, che fa ricerca tra foto, video, installazioni, performance, pittura, offre un coerente terreno operativo che accomuna ogni tipologia espressiva da lei praticata all’insegna del principio di trasformazione cui tutto va soggetto. Per l’artista ogni cosa non è semplicemente quello che è: essa è <em>anche</em> altro, potenzialmente o esplicitamente. Ma senza che ciò comporti mancanza di coerenza o alterazione dell&#8217;identità; e neanche la condizione pirandelliana, esasperata ed esasperante, di <em>Uno, nessuno, centomila</em>.</p>
<p>Dopo la performance <em>One paw and four (and a table)</em> realizzata a Genova nel 2010, con <em>La Pelle Bianca del Vello D’Oro</em> la metamorfosi si compie a carico di una barca che, interamente coperta da “vello bianco” muta le proprie sembianze. Da qui il titolo generale dell’evento <em>Una rosa non è una rosa</em>. Dunque, il vello d’oro della mitologia diventa Pelle Bianca, simbolo della semplicità ricca e “pregnante” e di una complessa valenza semantica. In ciascuna tappa prevista dall‘evento articolato, si proietta il video documentativo di questa performance acese accompagnata da scampoli della variegata produzione dell’artista: mostra fotografica, a Roma; un’installazione site-specific, a Palermo; una selezione di videoarte, a Catania; mostra fotografica, a Milano.<strong><br />
</strong></p>
<p>Accompagna l’evento un catalogo, in italiano e inglese, curato da Carmelo Strano, con un suo saggio introduttivo e altri contributi inediti.<strong><br />
</strong></p>
<p>Marilena Vita è videoartista, performer, pittrice e regista. Internazionalmente attiva, con base a Milano e Siracusa (dove è nata). Ha realizzato varie mostre e liveperformance a Miami, Mons (Belgio), Genova, Milano, Atene, Siracusa, Kalamata (Grecia), Berlino, New York, Roma, Basilea e Praga. Premiata nel 2009 dalla Columbus University nell&#8217;occasione della rassegna video “Vision in New York City”.</p>
<p>Carmelo Strano è critico delle arti visive e filosofo premiato da istituti scientifici e accademici di eccellenza in varie parti del mondo. Professore ordinario di Estetica e Storia dell&#8217;Arte Contemporanea su chiamata diretta per chiara fama.<strong><br />
</strong></p>
<p>L’evento è in collaborazione con: Ácaos/Galleria Civica, Aci Castello; Biblioteca Civica Ursino Recupero, Catania; Galleria d’Arte Lorenzelli, Milano; MLAC &#8211; Museo laboratorio d’Arte Contemporanea, Università La Sapienza; Galleria S.A.C.S. del Museo Regionale Riso, Palermo.</p>
<p>La mostra resterà aperta dal 20 al 30 settembre 2011.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/023.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15801" title="02" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/023-300x183.jpg" alt="" width="270" height="165" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Marilena-Vita-Abstration-cm-70x100.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15802" title="Marilena Vita, Abstration, cm 70x100" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Marilena-Vita-Abstration-cm-70x100-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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		<title>Altre narrazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Mostre]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wpcol-two-third">Lunedì 4 luglio 2011, dalle ore 16.00, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, inaugura la manifestazione <em>Altre narrazioni, </em>a cura di Andrea Fogli con la collaborazione di Daniela Cotimbo, Micaela Deiana, Chiara Pirozzi, Carlos Rodriguez Sainz Pardo.</p>
<p>Con <em>Altre narrazioni</em> &#8211; il secondo simposio Springacademy curato da Andrea Fogli &#8211; arte visiva, fotografia, cinema e video d’arte, danza, performance, teatro, poesia, giornalismo e politica, includendo lo storytelling e progetti legati ai luoghi dell’immaginazione, sono chiamate a raccolta per testimoniare visioni artistiche sociali e politiche che “il racconto dominante nasconde e rimuove” e per tracciare insieme un panorama polimorfo e polifonico con cui intravedere i lineamenti di una possibile diversa comunità.</p>
<p>Accanto alla mostra che raccoglie materiali eterogenei (opere, interventi sonori, documenti, progetti, video), il 4 luglio (giorno dell’opening) e poi il 6, l’8, e il 11 sempre dalle 16.00 alle 21.00, si succederanno performance di teatro-danza (Teatro Deluxe), performance teatrali (la Giovanna d’Arco di Federica Bassetti e il Canto Etrusco del Tempo Circolare di Bernard Anson Sili), happening politici (Pericle Camuffo contro gli United Business of Benetton e il raduno della redazione e dei lettori del settimanale Gli Altri con un intervento di Valentina Ascione sulla situazione carceraria), incontri con poeti (Claudio Damiani e Marco Guzzi), con registi di video, film e documentari “off” (Yanira Yariv, Alessandro Scippa, David Rich, Ilaria Freccia, Lorenzo Letizia), fotografi di reportage (il collettivo del Festival Occhi Rossi) e inoltre con scienziati eccentrici come Tony Wright che racconterà del necessario recupero delle potenzialità dell’emisfero cerebrale destro o  l’artista-filosofo Michael Zos DeWitt che con il contributo musicale di Valentina Mushy ci parlerà di un modello non dualistico dell’Universo. Completeranno la serie degli happening una performance ideata da Ciriaco Campus con i suoi studenti dell’Accademia e un Simposio finale (lunedì 11) con i protagonisti di Altre narrazioni  (e Barbara Martusciello, Marco Ancora, Jacopo Ricciardi) preceduto dal video che documenta l’installazione di Alfredo Pirri al Centro di Rianimazione dell’Ospedale S.Spirito in Sassia a Roma.</p>
<p>Alla mostra-happening, oltre agli autori già citati, parteciperanno diversi artisti visivi, per lo più giovani: Eleonora di Marino, Mauro Vitturini e Sara Spizzichino con performance all’esterno del MLAC e nel tessuto della città universitaria; Massimo Orsi e Christina Pfeifer con installazioni socio-politiche; Anke Armandi con il racconto per immagini e parole della vita di Renadde, suo immaginario alter ego; Cristina Falasca e Marc del Corso con opere connesse al mondo della fiaba; Michele Iodice con i suoi abitacoli-nidi; Stefano Minzi con i suoi inediti diari a fumetti; Ilaria Loquenzi e Daniela Perego con interventi sonori; Rosetta Messori e Michael Zos DeWitt con visioni di “Magia naturalis”.</p>
<p>Il percorso espositivo comprende i reportage fotografici di Francesca Leonardi sull’immigrazione, di Sandro Fogli sul Gay Pride, di Simone Donati su i “paladini” di Berlusconistan e di Tano D’Amico sul movimento studentesco e le comunità rom, inoltre documenti, video, foto, link, relativi ad alcune “altre narrazioni” in atto: i blog Nutopia,  Darsi Pace, e la rete collegata al Theatre of the oppressed di Augusto Boal e agli insegnamenti di Leopold Kohr e Ernst Schumacher  riproposti dagli attivisti pacifisti e networkers Maria e Matthias Reichl (begegnugszentrum.at); il festival Istantanee – visioni tra danza e performance al Kollatino Underground e il festival indipendente di fotografia Occhi Rossi; le “mappe dell’immaginazione” e la rete degli storytelling attraverso l’esperienza di Storygardenz; il settimanale Gli Altri e la rubrica “Altre narrazioni“ di Andrea Fogli, da cui è tratto il titolo della presente manifestazione.</p>
</div> <div class="wpcol-one-third wpcol-last"><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/SandroFogliGayPride.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15763" title="SandroFogliGayPride" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/SandroFogliGayPride-300x201.jpg" alt="" width="270" height="181" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Y.Yariv_.Pérégrination.1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15764" title="Y.Yariv.Pérégrination.1" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Y.Yariv_.Pérégrination.1-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><a href="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Y.Yariv_.Pérégrination.jpg"><img class="alignnone  wp-image-15765" title="Y.Yariv.Pérégrination" src="http://www.todbertuzzi.com/mlac/wp-content/uploads/2012/06/Y.Yariv_.Pérégrination-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a></div><div class="wpcol-divider"></div></p>
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