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museo laboratorio d'arte contemporanea
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autoritratto
di un matrimonio
Tomaso Binga
A cura di Simonetta Lux e Maria Francesca Zeuli
Inaugurazione
10 febbraio, ore 18:30
Performance poetico-sonora: Tomaso Binga, Antonio Amendola, Giovanni
Fontana. Ore 19:30
Il 10 febbraio 2005, presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
dell'Università di Roma "La Sapienza" si inaugura Autoritratto
di un matrimonio, mostra personale dell’artista e poeta Tomaso
Binga.
Tomaso Binga dagli anni Settanta lavora su quella forma espressiva identificabile
nelle accezioni di Poesia Visiva, Scrittura Verbo-Visiva, Nuova Scrittura,
che ha avuto origine tra gli inizi degli anni Sessanta e i primi anni
Settanta ed è, in vari aspetti, ancora oggi operante sperimentalmente
in tutta Italia. Il corpo e il sesso sono da sempre la bussola ironica
di questo/questa action_poetry dissacrata. Binga inizia la sua attività
assumendo in arte un nome maschile, giocando sull’ironia e lo
spiazzamento e mettendo allo scoperto il privilegio maschile nel campo
dell’arte.
Attraverso l’ironico, il grottesco, il dissacrante, il non-sense,
il luogo comune, la filastrocca e, successivamente, il sonoro più
stereotipato del mondo tecnologico, Binga ha lavorato sull’arte
come scrittura e sulla scrittura come arte, espandendo il senso convenzionale
dei segni grafici fino a proiettarli fuori dalla bidimensionalità
del foglio, facendo loro conquistare l’energia coinvolgente del
gesto e della parola-suono (poesia performativa, poesia sonora).
In una performance Bianca Menna e Tomaso Binga Oggi Spose (15 giugno,
1977, Campo D, Roma), l’artista Tomaso Binga sposava Bianca Menna,
il suo alter (forse ego ?).
La mostra intende presentare attraverso alcune significative opere,
soprattutto alcune esposte per la prima volta, i passaggi fondamentali
dell’iter completo e complesso di questo artista: dalle prime
in polistirolo e collage alla Scrittura Desemantizzata; dalle performances
alle lettere del corpo della sua Scrittura Vivente; dal Dattilocodice
alle prime poesie visuali, dalla scrittura che diventa pittura nella
fase del Biographic alle operazioni artistiche e di Mail Art durate
mesi; alle attualmente dominanti azioni poetiche, fatte di gesti, suoni,
parole.
In relazione a questa esposizione è prevista la pubblicazione
di un libro della collana di strumenti per l’arte contemporanea
Luxflux proto-type arte contemporanea, diretta da Simonetta Lux con
il coordinamento di Domenico Scudero ed edita da Gangemi, studio approfondito
del lavoro di Tomaso Binga, che ne traccia scientificamente la linea
di sviluppo storico e lo analizza criticamente, attraverso saggi, schede
critiche delle opere e un ampio apparato bio-bibliografico.
Lun – Ven ore 10:00 – 18:30
10 – 26 febbraio 2005
Ufficio stampa: Giorgia Calò
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