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complessità
A cura di / Curated by Domenico Scudero
4 - 28 novembre / november 4- 28 2005

Martedì 4 ottobre 2005 alle ore 18:00 il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza” presenta Complessità, la prima mostra antologica di Angelo Candiano, in occasione della quale verranno presentati circa settanta lavori realizzati dall’artista, dal 1989 al 2004.

Angelo Candiano propone i suoi primi 20 anni di attività espositiva, presentando alcune linee del suo sistema della fotosofia, dove sembra voler mettere in discussione le basi stesse della fotografia. Lontano dalle mode e dalle correnti, Candiano è riuscito a coltivare un proprio mondo intimamente riflessivo, misurando con attenzione la sua attività espositiva. Il risultato della sua ricerca è rappresentato da una disposizione sapiente in forma visiva di concetti prelevati dall’ambito di altre discipline e principalmente dalla filosofia, per questo motivo Candiano è stato anche denominato dalla critica “artista-filosofo”.
Lavorando con la fotografia, e di conseguenza con la luce, Candiano ha messo in evidenza le caratteristiche tecnologiche del mezzo, estremizzandone il linguaggio spogliato delle valenze estetiche tradizionali, rispetto alle quali l’artista si pone in una posizione di forte critica, portandola verso una nuova significazione e complessità.

La mostra, che sarà allestita all’interno delle due sale del Mlac, prevede al piano terra gli elementi del sistema tra cui le Situazioni, la Fotonera, le Carbon paper, le Mutanti, le Semiosi. Al piano primo saranno invece esposte le verifiche e le risultanti del sistema come le Celle, cioè le autofoto generate dalle Mutanti, i frattali Lichtung (in cui si accentra l’attenzione sulla lichtung heideggeriana) e il progetto Netica, portato avanti parallelamente dal 1994, nella sua prima estensione completa, vera e propria risultante, per un impossibile o forse possibile “equilibrio” del sistema.

Per l’occasione verrà stampato per i tipi di Gangemi Editore il libro Luce della complessità. Con paragrafi di fotosofia a cura di Domenico Scudero e con contributi critici di Angela Madesani, Mario Costa e Liborio Termine. Il libro è inoltre corredato da un apparato iconografico e da testi teorici dello stesso artista.

La mostra, patrocinata dalla Città di Torino, è realizzata nella programmazione Praxis del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC Domenico Scudero.