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museo laboratorio d'arte contemporanea Angelo Candiano
propone i suoi primi 20 anni di attività espositiva, presentando
alcune linee del suo sistema della fotosofia, dove sembra voler mettere
in discussione le basi stesse della fotografia. Lontano dalle mode e
dalle correnti, Candiano è riuscito a coltivare un proprio mondo
intimamente riflessivo, misurando con attenzione la sua attività
espositiva. Il risultato della sua ricerca è rappresentato da
una disposizione sapiente in forma visiva di concetti prelevati dall’ambito
di altre discipline e principalmente dalla filosofia, per questo motivo
Candiano è stato anche denominato dalla critica “artista-filosofo”. La mostra, che sarà allestita all’interno delle due sale del Mlac, prevede al piano terra gli elementi del sistema tra cui le Situazioni, la Fotonera, le Carbon paper, le Mutanti, le Semiosi. Al piano primo saranno invece esposte le verifiche e le risultanti del sistema come le Celle, cioè le autofoto generate dalle Mutanti, i frattali Lichtung (in cui si accentra l’attenzione sulla lichtung heideggeriana) e il progetto Netica, portato avanti parallelamente dal 1994, nella sua prima estensione completa, vera e propria risultante, per un impossibile o forse possibile “equilibrio” del sistema. Per l’occasione verrà stampato per i tipi di Gangemi Editore il libro Luce della complessità. Con paragrafi di fotosofia a cura di Domenico Scudero e con contributi critici di Angela Madesani, Mario Costa e Liborio Termine. Il libro è inoltre corredato da un apparato iconografico e da testi teorici dello stesso artista. La mostra, patrocinata
dalla Città di Torino, è realizzata nella programmazione
Praxis del MLAC con il contributo della Regione Lazio per le ricerche
in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”,
voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC
Domenico Scudero.
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