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Uemon
Ikeda
un ragazzo che voleva vivere nel rettangolo
A cura di Simonetta Lux
21 giugno 2005 ore 18:30
Martedì 21 giugno presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Università di Roma “La Sapienza” si inaugura la mostra
personale di Uemon Ikeda dal titolo Un ragazzo che voleva vivere nel
rettangolo, a cura di Simonetta Lux.
Uemon Ikeda nasce a Kobe, in Giappone, il 5 Aprile del 1952. Il suo
percorso artistico ha inizio presso l’Accademia delle Belle Arti
di Roma, sua città di adozione, dove si diploma nel 1977. Ha
esposto prevalentemente in importanti gallerie di Roma e di Tokyo; dal
1987 ad oggi è presente in significative rassegne internazionali
di arte contemporanea. Vive e lavora a Roma. Le sue scelte espressive
si concentrano su aspetti decisamente concettuali declinandosi in codici
linguistici differenziati che oscillano dalla pittura all’architettura,
dal disegno all’installazione fino a giungere alla scrittura.
Nel 2001 Uemon Ikeda ha realizzato insieme a Simonetta Lux il libro
d’arte Acrobazia (Lithos editrice).
Per questa nuova personale Uemon Ikeda rielabora un brano del libro
aggiungendo il personaggio di una ragazza di 17 anni all’interno
della storia “Un ragazzo che voleva vivere nel rettangolo”,
cambiandone così completamente la trama. Questo nuovo personaggio
si materializza all’interno della sala espositiva del MLAC mediante
la stesura di un filo di seta e lana di colore rosso che delinea l’area
formando appunto un rettangolo. Il pubblico è “costretto”
ad entrare dentro questo rettangolo per vedere le opere esposte. Avviene
quindi una trasposizione: dalla scrittura alla pittura, da un supporto
bidimensionale quale la carta stampata, alla tridimensionalità
dell’installazione.
In mostra saranno esposte 9 tele realizzate dal 1995 al 2005 che ben
sintetizzano l’esperienza della ricerca artistica di Uemon Ikeda.
Verranno presentati gli ultimi lavori realizzati dall’artista.
Si tratta di due tele ovali tagliate ai lati, che presentano inoltre
la particolarità di avere una superficie mossa, aggettante. Sono
segmenti di realtà quotidiana la cui spazialità viene
ridefinita da una logica matematica e dai ricordi della sua città
d’origine, Tokyo.
Il giorno dell’inaugurazione Uemon Ikeda distribuirà al
pubblico un invito tridimensionale a tiratura limitata su cui è
riportato il progetto dell’installazione.
La mostra rimarrà aperta sino al 28 giugno presso la sala al
primo piano del Museo Laboratorio.
Lun – Ven ore 10:00 – 19:30
21-28 giugno 2005
Ufficio stampa: Giorgia Calò |