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il
museo laboratorio d'arte contemporanea
Gianni
Piacentini
RICREAZIONE
evento a 36 gradi
A cura di Domenico
Scudero
In collaborazione con Artisti Innocenti.
Riprese di Massimo Piesco
Inaugurazione: giovedì
15 maggio 2008, ore 18:30
Giovedì 15 maggio, presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea,
Università La Sapienza, si inaugura la mostra RICREAZIONE - evento
a 36 gradi, a cura di Gianni Piacentini.
La mostra presenta il work in progress di un curioso laboratorio. Il
visitatore entra nella sala espositiva, un ambiente pulito e funzionale,
in cui si trovano tavoli ben disposti e sedie lasciate disordinatamente:
molti individui hanno lavorato fino ad un istante prima. Su ciascun
tavolo strumenti di lavoro caratterizzano le attività impegnative
eppure futili che vi si svolgono (ripercorrendo alcune delle costanti
del lavoro svolto negli anni da Piacentini). L’elenco dei gruppi
coincide con le attività illustrate dalle istallazioni su e intorno
ai tavoli. Occupazioni simili per tipologia o carattere, occuperanno
tavoli vicini cosicché la sala espositiva risulti ricca di rimandi
tra i diversi tavoli a formare un territorio continuo per prossimità
dei lavori e per gli scambi che gli operatori fruttuosamente fanno di
informazioni, suggerimenti, mansioni e incarichi. Questo territorio
vanta una prospettiva e una temperatura costanti: giusto 36 gradi.
Gli interventi sono realizzati da un gruppo di “operatori”
precedentemente invitati da Piacentini. Le occupazioni producono un
blando effetto carnevalesco, un’intelligenza creativa o un ingenuo
brio di arte già vista in modo che il conseguente solletico (o
forse il riso) che proverà lo spettatore resterà, nelle
intenzioni, forzato e deludente. Il carattere dell’elementare
didattica da reality-show rappresentata con l’istallazione, punta
al bluff di un attivismo fasullo e di un ostinato presenzialismo incosciente.
Sono presenti in sala lavori impegnativi. Le più belle realizzazioni
già ultimate che meritano un’esposizione privilegiata come
nel caso dei “Segnali città etica 2000 e …”
realizzati in collaborazione con l’Associazione Culturale VIANDUSTRIae
di Foligno.
Gli interventi e i progetti elaborati nel tempo sono volti all’appiattimento
di senso e a un supposto benessere, come sottolinea la stessa presenza
del dimesso curatore al MLAC in veste di esponente d’arte contemporanea.
Gianni Piacentini, unico rimasto in aula, performaticamente propina
ancora qualche insegnamento. L’occasione si presta infatti a fargli
rivestire nel corso dell’apertura della mostra i panni del rodato
ma scarso vincitore, l’uomo pragmatico secondo il quale il lavoro
viene premiato (“La raccolta dei punti della Centrale del Latte
di Roma”, 2005).
Una sintesi della fase operativa dei gruppi di lavoro impegnati a lavorare
nei giorni che precedono l’esposizione sarà documentata
da un video realizzato dal regista Massimo Piesco che, posto nella sala
inferiore del MLAC, mostrerà l’intera aula in attività,
mettendo eventualmente a fuoco il procedimento costruttivo di quei pochi
interventi che in esposizione non si apprezzerebbero appieno.
Se l’ambiente del laboratorio costituisce un faticoso banchetto
didattico, l’ambiente inferiore, ad esso complementare, si prospetta
se non come video-documentazione almeno come “video-ricordo”.
L’evento fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta
Lux e curato da Domenico Scudero, con il contributo della Regione Lazio
“Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”.
Sponsor: Centrale del Latte di Roma.
MLAC
dal 15 al 29 maggio 2008
Lun - Ven ore 10:00 - 19:30
Direttore: Simonetta Lux
Curatore: Domenico Scudero
Ufficio stampa: Giorgia Calò
SILVIA
STUCKY
Il sussurro del mondo
Per lontano
che andiate, per quanto in alto saliate, vi occorre cominciare con un
semplice passo.
Shih-t’ao (1641-c. 1670)
Inaugurazione:
martedì 3 giugno 2008, ore 18.30
a cura di Silvia Bordini
Martedì 3
giugno 2008, alle ore 18:30, le sale espositive del MLAC - Museo Laboratorio
di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma – ospitano
la mostra personale di Silvia Stucky Il sussurro del mondo, a cura di
Silvia Bordini.
La mostra si snoda
nelle due sale espositive del MLAC.
I soggetti nascono da viaggi compiuti dall’artista durante un
decennio. Al piano terra verranno presentate le installazioni video
Acqua che scorre nuvole che passano, 2000 (girato a Tokyo nel 1999,
mostra ciò che vede l’acqua sulla quale si stende la città);
Haiku, 2008; Come l’acqua che scorre, 2008. Al piano superiore
Mobile-Immobile, un’opera composta di circa 100 fotografie, realizzata
appositamente per questa mostra. Le foto sono state scattate in Giappone,
Finlandia, Italia, Mali, Turchia, Germania, Iran, Olanda, Grecia, Cina,
tra il 1999 e il 2006.
L’artista indaga in questi luoghi tra loro lontani il ‘sussurro
del mondo’ che si può cogliere in ogni luogo, anche il
più prossimo; ma il soggetto-artista deve tacere, osservare,
accogliere perché la trama del mondo possa manifestarsi.
In occasione della mostra verrà presentato il catalogo a cura
di Silvia Bordini, con testi di: Simonetta Lux – direttore del
MLAC, docente di Storia dell’arte contemporanea, Sapienza Università
di Roma; Domenico Scudero – critico, curatore del MLAC, docente
di Metodologie curatoriali, Sapienza Università di Roma; Silvia
Bordini – storica dell’arte e docente di Storia dell’arte
contemporanea, Sapienza Università di Roma; Augusto Pieroni –
storico dell’arte e docente di Storia della fotografia, Sapienza
Università di Roma e Facoltà di Conservazione dei Beni
Culturali, Università della Tuscia; Michiko Nojiri – maestra
del tè, direttrice del Centro Urasenke, Roma.
L’evento fa parte del ciclo Laboratorio diretto da Simonetta Lux
e curato da Domenico Scudero, realizzato con il contributo della Regione
Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali
arte contemporanea”.
Con
il patrocinio dell'Ambasciata del Giappone in Italia,
Istituto Giapponese
di Cultura -The Japan Foundation, Fondazione Italia Giappone
MLAC
dal 3 al 27 giugno 2008
Lun - Ven ore 10:00 - 19:30
Direttore: Simonetta Lux
Curatore: Domenico Scudero
Ufficio stampa: Giorgia Calò
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