Miart 8 -
L'arte contemporanea in Fiera a Milano
di Silvia Biagi
Si chiusa ieri, con la consegna dei consueti premi assegnati dal
Comitato Consultivo, l'ottava edizione di Miart, l'annuale appuntamento
fieristico milanese con l'Arte Contemporanea. Nonostante il cambio
di gestione - quest'anno la responsabilit organizzativa e promozionale
era affidata a Fiera Milano International - si registrano in realt
ben poche variazioni rispetto alla precedente edizione.
Sostanzialmente identico infatti il numero degli espositori (216
in tutto, fra gallerie d'arte, riviste e pubblicazioni, fondazioni
ed istituzioni legate all'arte contemporanea), fra i quali, anzi,
si registra una minor partecipazione di galleristi stranieri (meno
di una ventina, in questa edizione, e quasi tutti europei). Invariata
stata anche la suddivisione delle aree espositive, con la sezione
di apertura Anteprima, dedicata alle gallerie che raccolgono artisti
under 35 con opere ed installazioni di valore inferiore ai 5.500
ed i consueti settori Moderno e Contemporaneo, che raccolgono rispettivamente
le avanguardie storiche del '900 e gli ultimi sviluppi del contemporaneo.
Aumenta invece la presenza degli sponsor che, al di l di una certa
invadenza, ha comunque consentito di aumentare il numero delle iniziative
e degli eventi collaterali: in particolare, dalla collaborazione con
Vogue Italia nata la realizzazione di un numero speciale della rivista
Permanent Food, chiamato per l'occasione Vogue Permanent Food, curata
dall'ormai celebratissimo Cattelan, che ha selezionato una serie di
pagine di Vogue scegliendole all'interno dei numeri della rivista
pubblicati tra il 1988 ed il 2003.
Nell'area convegni si sono alternati invece nomi anche troppo noti
della critica d'arte, come Achille Bonito Oliva, Francesco Bonami,
chiamato a raccontare la "sua" 50 Biennale, Giancarlo Politi e Luca
Beatrice, che hanno presentato il nuovo Dizionario della Giovane Arte
Italiana, realizzato proprio in occasione del Miart. Uno degli appuntamenti
pi interessanti, fra gli eventi collaterali, stato il convegno
La pelle e l'anima - I corpi dell'arte, organizzato da Alberto Fiz
in collaborazione con l'ennesimo sponsor, che ha voluto raccontare
il rapporto con il corpo e la fisicit attraverso varie discipline
e varie esperienze, dal teatro (Franco Branciaroli ha letto la Suite
per Bacon di Giovanni Testori), alla psicanalisi (con l'intervento
di Aldo Carotenuto), alla pubblicit (ebbene s, c'era anche Oliviero
Toscani), oltre che naturalmente all'arte (grazie a Francesca Alfano
Miglietti, critica e storica dell'arte da tempo concentrata sull'esperienze
della Body Art).
Non sempre di alto livello stata invece la qualit delle opere esposte
nelle tre sezioni: se poche sorprese si attendevano dal settore Moderno,
dove piccoli De Chirico si affiancavano a notevoli Castellani, nel
padiglione Contemporaneo, accanto alla presenza ormai consolidata
dei soliti noti (Tesi, Guida, Cecchini, Vezzoli, ecc) si sono viste
per anche alcune sorprese, non tutte, purtroppo, positive. Infine,
nella sezione Anteprima, che si conferma comunque come la pi vivace
e propositiva, si assistito ad un leggero cambiamento di rotta rispetto
a quanto si era visto nelle scorse edizioni: diminuisce infatti la
presenza di video ed installazioni in favore di tecniche e media pi
tradizionali, fra i quali la preminenza, a conferma di una tendenza
gi in corso da qualche tempo, va decisamente alla pittura figurativa.
Per questa edizione i premi destinati ai giovani artisti e alle gallerie
di sperimentazione sono stati assegnati dal Comitato Consultivo all'artista
israeliano Yehudit Sasportas, in qualit di miglior artista emergente
ed alla galleria Perugi Artecontemporanea di Padova per il progetto
espositivo pi rigoroso. Accanto alla galleria padovana hanno ricevuto
una segnalazione speciale anche le gallerie Seno di Milano, per il
lavoro di Maurizio Mochetti, Kewenig di Colonia, per l'installazione
di Christian Boltanski e Pilar Parra di Madrid per il video di Tim
White. Il premio speciale Monsieur - Roger Dubois, risultato della
votazione operata dagli ospiti VIP sempre fra gli artisti del settore
Anteprima, stato destinato all'artista Roberto Coda Zabetta, presente
negli stand sia della galleria Estro di Padova sia di Paolo Majorana
di Brescia. Considerando che il premio consiste in un orologio (certo,
del valore di diverse migliaia di euro) viene da chiedersi se, forse,
per promuovere la giovane arte italiana non sarebbe meglio consegnare
premi direttamente o in denaro o, meglio ancora, in facilitazioni
espositive ed esperienze formative e di scambio internazionale?
Al di l di critiche e polemiche, tuttavia, e nonostante Miart non
sia ancora aggiornata come Artefiera di Bologna o internazionale come
Basilea, non si pu comunque che valutare positivamente la forte preminenza
data alla giovane arte all'interno della manifestazione milanese,
ed augurarsi che questo spazio possa crescere ulteriormente, avvantaggiandosi
anche del vasto e florido panorama galleristico del capoluogo lombardo.
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Robert Longo, Superheroes: Artic Batman, 1998
C-print, cm 173 x 123 Robert Longo / Courtesy LipanjePuntin -
Trieste

Gianni Caravaggio Cause, 2003 Ceramica dimensioni
variabili

Patrick Tuttofuoco, Velodream (Valentina), 2001,legno.
Alluminio, plastica, tubolare metallico, cm. 135x322x116 Galleria
Studio Guenzani

Un'immagine dello stand della Galleria
100Eventi di Milano con le opere di Sasportas

Joseph Kosuth "Error of philosophers #7", 1991
(Our ultimate reason for gratitude towards art) Silkscreen on slate
leaning on black steel shelf cm 107x107 Courtesy Lia Rumma

Francesco Jodice Las Vegas 2002 Galleria Spazio
Erasmus
Grazia Toderi Random 2001 Cibachrome 120x150
cm ed. 5
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