| Pino Pascali, Il Supplizio,
attivazione di Luxflux.net di Simonetta Lux LEGENDA La "M" gotica grande è il posto della "Suppliziata" La "C" " " è il posto del grande maestro del supplizio. La "B" " " " " del batterista "boja". Il grande maestro da ordine al batterista boia di battere col tamburo il ritmo infernale. Il batterista batte la grancassa col lo strumento "C" che tirando la corda "C1" fa alzare il coperchio "C", di una gabbia in cui è racchiusa un gorilla che vedendo appesa sulla propria testa una mela "B" e la pera "D'" e "D''" ne esce e si arrampica affamatissimo per mangiarle. Giunto sul piano superiore della scala scorge un vassoio carico di frutta "D'''" e lo divora. Il vassoio alleggerito del peso fa abbassare la leva "E" della grande bilancia così il contrappeso "E'" si poggia sulla leva "E''" facendola abbassare ed alzare la leva "E'''" che provoca la fuoriuscita di palle di piombo dal recipiente "F" le palle riempiono il recipiente "C" che essendo pieno di acqua ed intercomunicante con la vasca "F??" provoca l'innalzamento del liquido di ambedue recipienti: così la candela che era posta sul galleggiante nel liquido "DF''" si alza in verticale bruciando la corda "F'''" che regge il tappo "G". Quest'ultimo occlude lo scarico della vasca G'" il livello del liquido aumenta per via di un rubinetto che vi immette acqua continuamente e si scarica nel condotto "G''" azionando le palette della turbina che con una serie di ingranaggi trasmettono il movimento rotativo alla puleggia speciale "G'''" che lo trasforma in moto alternato. La corda "H" con questo movimento alternato aziona la pompa "H'" che gonfia il pallone "H''" il quale aumentando di diametro solleva al massimo la grande leva E facendo abbassare l'affilatissima scimitarra H che tronca di netto la corda I. La scure "I''" trascinata dal peso "I'" tronca di netto la corda "I'''". Il peso L non essendo più sorretto scivola a folle velocità sul piano inclinato "L'" precipitando sulla catapulta "L" scaraventa in aria la "suppliziata" che viene trafitta da quadrelli, frecce e giavellotti che scattano fulmineamente (essendosi spezzata la corda "L'''" che sorreggeva il gancio d'arresto delle balestre). La suppliziata giunta al massimo della trattoria si conficca nelle armi "M'" e spinta dalla lama "M''" con una macabra piroletta piomba in basso passando fra le due lame "M'''" e "M''" finendo dilaniata sulla lama dentata "N'". - A questo punto sganciandosi automaticamente la lama "N''" spacca e affetta con un ritmo infernale i miseri resti della sventurata Vergine. - La botola "N'''" si spalanca ingoiando nell'atro avello l'informe massa carnosa. WE lì, nelle recondite viscere della terra, nelle macabre tenebre dell'ignoto e del imprevedibile, nella densa, pesante e pestifera atmosfera, fra il lezzo delle creature inferiori "requiescat in pacem" l'immonda creatura- "Il Supplizio",** progetto di "macchina celibe" di Pino Pascali, cianografica( da lucido, di collocazione per ora sconosciuta) cm. 37x117, collezione privata, Roma L'opera fu donata nel 1968 da Pino Pascali ad Ennio Miranda, in un gesto di ringraziamento affettuoso tipico dell'artista, per il trasporto effettuato alla Biennale di Venezia di quell'anno, dove Pascali aveva una sala personale. L'artista come sappiamo morirà a Roma qualche mese dopo (l'11 settembre). Ennio Miranda - che ricorda lucidamente l'episodio e ce ne ha reso testimonianza- era allora un noto trasportatore di Onofri & Rumbo, ditta di cui diverrà Direttore alla fine degli anni settanta. **testo** Racconto o "legenda" della "macchina celibe" ideata da Pino Pascali avente il titolo de " Il Supplizio". Tale testo, è stato scritto a mano da un calligrafo esperto, nel lato sinistro della tavola. Racconta il funzionamento della macchina appunto, disegnata sul lato destro, e le modalità di "messa a morte" della vergine. |