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N°10/2004
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RECENSIONI

N.E.R.D. Exhibition_party
L'invasione estetica dei tecno-creativi

di EMILIA JACOBACCI



«Poiché l'essenza della tecnica non è nulla di tecnico,
bisogna che la meditazione essenziale sulla tecnica
e il confronto decisivo con essa avvengano in un ambito
che da un lato è affine all'essenza della tecnica e, dall'altro,
ne è tuttavia fondamentalmente distinto.
Tale ambito è l'arte».
(Martin Heidegger, 1953)L'interattività si tocca con mano all'Accademia Britannica.
Venerdì 26 novembre gli spazi di via Gramsci ospitano l'evento di presentazione
della seconda edizione di N.E.R.D. (dal 1° dicembre in onda tutti i giorni
alle 21,45 su Cult e in streaming sul sito cultnetworkitalia.com) serie
tv sulla creatività digitale che vede protagoniste le sperimentazioni più
estreme di hacker, artisti del web, maniaci della connessione e ingegneri
elettronici .
A mettere insieme questa nutrita kermesse di creativi del cavo, il gruppo
di produzione e ideazione di Cut-tv che nel suo percorso professionale ha
avuto modo di scovare dalle loro officine tecnologiche questi scienziati
contemporanei, a metà tra tecnici dell'arte e artisti della tecnica. Da
qui, per la produzione di CultNetworkItalia - canale indipendente visibile
su Sky che propone un'altra televisione e sfida la convenzione portando
la cultura non standardizzata in tv - nasce l'idea di N.E.R.D., acronimo
che sta per Nuove Esperienze di Ricombinazione Digitale: magazine che raccoglie
e connette esperienze e proposte dalla creatività sommersa della cultura
techno-web.
Duttile e multiforme, N.E.R.D. passa dalla produzione tv alla versione grafica
- realizzata dal gruppo romano Stirato - e ancora dal web si trasforma in
un exhibition-party, lasciandosi declinare, ricomporre e veicolare su diversi
mezzi con un approccio multipiattaforma che ne ripropone la creatività attraverso
ricomposizioni sempre nuove.
Ricombinazione creativa e agilità fruitiva costituisco del resto la cifra
estetica di tutto il progetto N.E.R.D. che mette la massima sofisticazione
tecnologica al servizio dell'immaginazione più ludica e apparentemente disimpegnata.
Accade così che si concepisca un software attraverso cui trasformare la
facciata del vecchio Ministero dell'Istruzione della Berlino Est - con le
sue 144 finestre illuminate alternativamente- in un display interattivo
su cui a qualsiasi navigatore connesso tramite cellulare e pc, è possibile
giocare a pong (primo rudimentale gioco da archeologia informatica) creando
fantasmagorici disegni visivi e luminosi (www.blinkenlights.de): quasi a
mostrare che nell'incessante progresso tecnologico, che tante volte ha ispirato
visioni di un fantascientifico e algido futuro governato dal potere delle
macchine, sia possibile ancora una via di fuga attraverso l'esercizio dell'immaginazione
e della fantasia collettiva.
Una reinterpretazione della tecnologia che attraversa sempre - seppure in
modo di volta in volta diverso - tutti i progetti di N.E.R.D. creando un
universo iper-tech spiazzante e ludico: pareti interattive che attraverso
una carta da parati "sensibile" permettono di accendere e spegnere la luce,
alzare o abbassare il volume, visualizzare immagini o foto dai cellulari
(Not-So-White Walls- Interactive Wallpaper, www.interaction-ivrea.it), abiti
che reagiscono all'invadente squillo dei cellulari cambiando colore (Fashion
Victims -www.fashionvictims.org), dispositivi che attraverso l'intervento
dei passanti trasformano l'inquinamento acustico urbano in nuovi paesaggi
sonori (Recycled Soundscape),tavoli da caffé che permettono agli ospiti
di interagire e comunicare attraverso il tatto (Tableportation).

Una virtualità che agisce in maniera quanto mai fisica sulla realtà, per
mostrare e di-mostrare come la tecnologia - spesso invisibile e sotterranea
- modifica in maniera evidente il vissuto e il contesto dei rapporti umani,
fino ai risvolti paradossali di progetti come Il Numero Verde (http://ilnumeroverde.net/info/
)di Luca Bertini - che una volta contattato dà vita ad una invadente e ossessiva
relazione sentimentale con un'assillante voce artificiale - o alla Painstation
(www.painstation.de) del Gruppo berlinese FUR - una consolle ludica e punitiva
in cui i giocatori si confrontano faccia a faccia per giocare a pong sottoponendosi
per ogni errore a pene fisiche reali attraverso scosse elettriche, superfici
ustionanti e torture di varia natura a cui non è impossibile sottrarsi se
non abbandonando la partita.
Quasi una macchina della verità nascosta sotto le spoglie di un gioco interattivo
a voler mostrare il confine sottile tra le passioni umane e rivelare, facendo
leva sull'orgoglio umano e la sete di vittoria, come il piacere di primeggiare
possa condurre dal gioco allo scontro, fino all'estremo di una consapevole
autocondanna al dolore.
E' una violenza che si traduce tutta in spettacolarità nel KungFu-Remixer
(www.skop.com/brucelee) ,ancora dalla Germania, commissionato all'artista
berlinese Peter Muhlfriedel per il festival Hong kong-Berlino. Ispirandosi
alla cultura di Hong Kong Muhlfriedel realizza un net-game che sfrutta tutte
le possibilità ludiche del digitale permettendo a chiunque di remixare suoni
e animazioni per ricreare il proprio clip e diventare protagonista delle
celebri sequenze di combattimento.
Ora accattivante, ora inquietante e invadente quella di N.E.R.D. è un'esplorazione
che si muove tra hardware e software, attraversando i territori del digitale,
della grafica e dell'elettronica per riflettere sullo scenario tecnologico
contemporaneo.
Il gioco e l'interattività si uniscono alla rielaborazione, alla citazione
e alla risignificazione nelle opere di questi artisti-bricoleur: dai collage
digitali di Roberto Maresella (www.underbob.com), alla grafica condensata
in formato tascabile di Stirato (Centrifuga.net+stirato www.centrifuga.net)
che attraverso un processo di libera associazione desumono elementi dal
panorama estetico e comunicativo collettivo per farne la base di un riassemblaggio
ironico e critico e di una nuova miscellanea espressiva.
Una decontestualizzazione di elementi significanti che tuttavia in nessuno
dei due casi si riallaccia alla pratica dadaista dello spiazzamento estetico
e percettivo finalizzato ad un non-sense dissacrante ma attraverso il rimaneggiamento
veicola una nuova prassi significante "positivista" e ludica.
Un progetto che mette insieme scenari tecnologici alternativi e mutanti
facendo uscire dai circuiti i maniaci dell'elettronica per farci vedere
- e toccare - che esiste un altro lato del progresso e farci ricordare che
la tecnologia - etimologicamente da “tekné”, arte manuale e “logos”, discorso,
scienza - spesso sinonimo di scenari aridi e metallici, è prima di tutto
l'unione creativa della scienza e dell'arte.

N.E.R.D. Exhibition_Party
Accademia Britannica
Via Gramsci 61 Roma
Venerdì 26 Novembre dalle ore 20.00 alle 00.00
Una produzione CultNetworkItalia visibile su Cult e in streaming al sito http://www.cultnetworkitalia.com tutti i giorni dal 1 dicembre alle 21,40.
Per info:Ufficio Stampa Cult_l'agenzia tel 0680692424








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