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Autobiografia
di Lucrezia Cippitelli
Autobiografia è presentata in occasione dell'VIII
Biennale dell'Avana al Palacio de Bellas Artes in una sala speciale
interamente dedicata a quest'installazione performativa di Tania
Bruguera.
Due casse mandano a loop una musica techno cadenzata
dagli slogan della rivoluzione cubana. In mezzo alla sala un palco
vuoto con un microfono. Chi sale sul palco per avvicinarsi al microfono
con l’idea di dire la sua viene però travolto da un
fatto inaspettato: il palco stesso diventa la cassa di risonanza
degli slogan rivoluzionari, che pulsando attraverso le tavole di
legno si amplifica in tutto il corpo, scuotono le membra dell’ignaro
spettatore. Impossibile quindi parlare in questo spazio risonante
di slogan politici, voci provenienti dalla storia del Paese passata
e presente, che in quest'ottica vengono svuotati del loro significato
vero per raccontarci come nella Cuba di oggi la politica sia un
meccanismo non partecipativo ma nello stesso tempo presente a livello
viscerale nella biografia personale di qualsiasi cubano.
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