
a cura di Augusto
Pieroni
C | O | N | T | R |
I | B | U | T | I
Liz Wells
(cura),
"Photography - A Critical Introduction"
Routledge & Co., London-New
York,
(1° ed. 1997) 2° ed. 1998.
307 pp., 82 ill. b/n, 16.99 UK£ (non importato)
Il libro
edito da Liz Wells ha suscitato l'ammirata reazione di più di un esperto
anche qui da noi dove l'attenzione per queste chicche d'oltre manica
è se non assente, certo un po' fiacca. A me, che mi sono imbattuto
in questo volume ovviamente da Foyles a Londra, l'estate scorsa sembrò
di aver trovato un tesoro. Non perché fosse più enciclopedico dell'operona
di Frizot, o più brillantemente diacronico del Newhall, ma proprio
perché dava spazio in un modo paritetico e densissimamente problematico
a diverse accezioni del fotografico, ogni volta corredando il discorso
con rimandi bibliografici puntuali, ricchi e commentati.
Ma andiamo con ordine. E' un ovvio paradosso segnalare un libro didattico
ma settoriale e in inglese su un sito italiano per un pubblico internazionale
che - tuttavia - leggerà solo il titolo non potendo interpretare la
recensione (pensate se fosse scritto in finnico). Ma noi tutti sappiamo
che l'inglese è ormai per molte generazioni e non soltanto per quelle
informatizzate, una lingua ben più che familiare. Basti questo per
chiudere il capitolo sull'elitarietà della segnalazione. Se fosse
un sito imperdibile vi arrestereste perché è in inglese?
Quanto alle specificità del libro - che è di formato medio, tipo agenda
ed è paperback (rilegato morbido) - beh, ce n'è proprio per tutti
i gusti. Il titolo propone una "introduzione critica" alla
fotografia: e vivaddìo! Ciò che promette mantiene in pieno e con abbondanza.
I cosiddetti "Contributors", cioè i saggisti che hanno scritto i vari
capitoli sono tutti coinvolti nelle università e nei colleges britannici,
spesso in dipartimenti che abbracciano studi sul vasto raggio della
"photographic image" e che vanno quindi dalla foto al cinema, dal
video al digitale. Sono anche curatori o autori di film etc.
La struttura è un vero capolavoro perché è di vasto raggio ma compatta,
di ampio respiro ma serrata attorno a una serie di aspetti complementari
della fenomenologia del fotografico. Inoltre, attraverso alcuni elementi,
riesce a portare ad unità le altrimenti eccentriche riflessioni dei
vari autori. Vediamo quali accorgimenti: intanto l'uso di pochi, ma
differenti corpi di stampa a seconda che ci si trovi in presenza del
flusso testuale del saggio, differenziato come al solito nel caso
della citazione, o se ci si trovi all'interno di quello che viene
chiamato un "Case Study", ovvero una vera e propria applicazione pratica
dei principi analitici del libro.
Le fluenti bibliografie relative a ogni saggio - ovvero a ogni capitolo
- sono divise poi fra testi principali e altri riferimenti sommergendo
di indicazioni il malcapitato studioso che non conosca nemmeno uno
dei testi richiamati (ed è facile per un non-anglosassone, non coinvolto
nei Social Studies, nei Cultural Studies, nei Gender Studies, nei
Photographic Image Studies e via così). Naturalmente alcuni libri
vengono citati per esteso (e a volte brevemente commentati) anche
come blocchi di testo ai bordi bianchi a fianco dei saggi, rinunciando
volentieri alle note, secondo la pragmatica tradizione anglosassone
che pone fra parentesi o nel vivo del testo ogni necessario approfondimento,
come detta la MLA (Modern Languages Association), tanto per dirne
una.
Quanto ai contenuti veri e propri, qui di seguito propongo uno specchietto
di riferimento con gli autori, i titoli in lingua e i sottotitoli
originali tradotti; riporto insieme anche gli indici di ogni contributo,
visto che ogni contributo ha un indice, passando, trasversalmente
e centralmente, attraverso alcuni temi fondamentali della critica
storica relativa alla fotografia. Uno specchietto questo che non mi
pare servire ad allodole quanto a potenziali civette sapienziali.
Ritengo infatti che trovare questo testo e farne moneta corrente sarebbe
un'acquisizione definitiva per ogni cultura avanzata. Non perché sia
le Tavole della Legge, ma perché in un panorama non particolarmente
saturo di soluzioni di qualità, questo testo sembra proporre una lezione
di metodo in ciò che dice e in come lo dice.
Una sola eccezione - peraltro paradossale in un libro di questa fatta
- e cioè il Glossario alla fine del testo. Un goffissimo tentativo
di fornire brevi, troppo brevi, cenni sull'universo che non fa per
nulla onore a un'opera tutt'altro che superficiale e per nulla approssimativa.
Innanzi tutto si fa carico di spiegare termini culturologici come
"modernismo" (12 righe), "strutturalismo" (2 righe e mezzo) o "semiotica"
(10 righe) insieme a termini per nulla elementari come "l'altro" (5
righe), "sguardo" (5 righe) o "egemonia" (2 righe). Forse si poteva
espungere, forse si poteva approntare con maggiore commitment
un apparato che in questo campo resta utilissimo.
Ecco comunque la mappa
dell'opera:
1.
Liz Wells
Introduction
2.
Derrick Price e Liz Wells
Thinking about photography
I DIBATTITI D'UN TEMPO E DI OGGI
Storie della fotografia
Estetiche e tecnologie
Fotografia e storia sociale
Dibattiti contemporanei
3.
Derrick Price
Surveyor and surveyed
LA FOTOGRAFIA DA DENTRO E INTORNO
Inchieste e fatti sociali
La costruzione del documentario
Documentari dalla II guerra mondiale
Documentari nella postmodernità
4.
Patricia Holland
Sweet is to scan...
FOTO PERSONALI E FOTOGRAFIA POPOLARE
Dentro e oltre il cerchio incantato di casa
Sentieri dissacrati e doveri senza nome?
5.
Anandi Ramamurthy
Construction of illusion
FOTOGRAFIA E CULTURA DEL COMMERCIO
Grammatica della pubblicità
Egemonia nella rappresentazione fotografica
Foto di moda
Il contesto dell'immagine
6.
Liz Wells
On and beyond the white walls
FOTOGRAFIA COME ARTE
Dibattiti precoci e pratiche
L'età moderna
Prospettive contemporanee
Fotografia nelle istituzioni
7.
Martin Lister
Photography in the age of electronic imaging
Un'era post-fotografica
W. Benjamin e i precedenti dell'era della riproducibilità tecnologica
Cambiamenti tecnologici e continuità culturale
La digitalizzazione e la questione della verità fotografica: temi
di riferimento per il fotogiornalismo
Le connessioni postmoderne
8.
AA.VV.
Glossary
Augusto Pieroni
(Inedito - ©2000
Luxflux)
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